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Attualità

pubblicato il 5 dicembre 2012

Il problema della domanda in calo

Secondo una ricerca, la contrazione dei consumi proseguirà fino a metà anno

Il problema della domanda in calo

Lo percepisci in ufficio, nei bar, per strada, chiacchierando con parenti, amici e conoscenti: la mancanza di fiducia si trasforma in un calo dei consumi. E la conferma è appena arrivata da una ricerca Findomestic: le vicende del passato più o meno recente hanno trasformato il concetto di fiducia degli italiani; famiglia, amici e gruppi solidali diventano i punti di riferimento fondanti di cui fidarsi. In un quadro di sfiducia generale, Forze armate, Esercito e presidenza della Repubblica sono le istituzioni che sono ritenute più affidabili, mentre la sfera della politica è in caduta verticale. In un contesto di fragilità socio economica evidente anche la spesa delle famiglie nel 2012 ha subito contraccolpi: a fronte di un calo del reddito disponibile del 4,5% reale, i consumi interni si sono contratti del 3,4%. E i guai si fanno sentire anche per il mercato auto. Per il 2013, l’andamento della domanda sarà debole e la contrazione dei consumi proseguirà fino a metà anno.

BENI DUREVOLI
In un contesto di fragilità socioeconomica evidente, anche la spesa delle famiglie nel 2012 ha subito contraccolpi. I consumi sono stati fortemente penalizzati dalla dinamica del reddito disponibile. La tipologia di beni maggiormente sacrificata è stata quella dei durevoli, il cui acquisto è stato rinviato quando non strettamente necessario, aumentando così la vita media dei beni in dotazione delle famiglie. Sulle decisioni delle famiglie continueranno a pesare gli effetti della manovra di bilancio, la compressione del reddito disponibile e l’incertezza sulle prospettive di reddito, dovuta alle riforme rese necessarie dal risanamento dei conti pubblici. Nel 2012, la categoria dei durevoli è risultata quella maggiormente sacrificata, subendo una contrazione del 9,4%.

VEICOLI
E, fin dall’inizio della crisi, la spesa per la mobilità (autovetture nuove e usate, motoveicoli e camper) era stata fortemente ridimensionata dalle famiglie, riducendosi tra il 2008 e il 2011 del 7,3% medio annuo, nonostante il temporaneo sostegno fornito al settore dagli incentivi. Il perdurare della crisi e il progressivo deterioramento del reddito disponibile hanno intensificato la tendenza al contenimento della spesa delle famiglie per la mobilità, con particolare intensità per il primo acquisto o la sostituzione del mezzo privato. Quest’anno la spesa per veicoli si è così ridotta del 17,6%, scendendo a 28,7 miliardi di euro, livello del 39% inferiore rispetto a quello del 2007. L’incremento della pressione fiscale sull’automobile incorporato nella recente riforma del lavoro ha reso più restrittive le possibilità di deduzione dei costi dell’auto aziendale, portando a una contrazione particolarmente accentuata per la domanda delle società già nel 2012 (-17,6% nel tendenziale gennaio-ottobre). Anche il mercato dell’auto usata inverte la tendenza che l’ha contraddistinto fino al 2011 e registra una flessione notevole in termini di passaggi di proprietà e di fatturato. Il sostegno derivante dalla sostituzione dell’acquisto di nuovo con l’usato in un contesto di crisi non è stato sufficiente nel 2012 a preservare il settore da una contrazione della domanda. Riguardo alle moto, non si arresta la fase recessiva. Contrazione superiore al 30% e doppia rispetto al 2011 per il mercato dei ciclomotori. Questo segmento risente particolarmente della flessione della domanda di giovani e giovanissimi, particolarmente penalizzati dalla crisi. Pure il mercato delle moto registra nel 2012 risultati fortemente negativi, con una flessione dell’immatricolato di poco inferiore al 20%. In controtendenza solo il segmento tra i 501 e i 750 cc. Cala nettamente la domanda di autocaravan. Il comparto registra nel 2012 una contrazione sia in termini di vendite che di fatturato superiore al 30%. A frenare il desiderio di acquisto dei consumatori è soprattutto l’elevato investimento che spinge le famiglie o a rimandare l’acquisto di un bene non strettamente necessario o a spostare le proprie mire verso il mercato dell’usato e del noleggio.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , immatricolazioni


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