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pubblicato il 29 novembre 2012

Dossier Auto e Salute

Stress alla guida: come insorge e come si evita

"Noi guidiamo come viviamo", dice il Presidente dell'Ordine Psicologi di Bolzano, Max Dorfer, esperto in materia

Stress alla guida: come insorge e come si evita

Parlare di salute in relazione all'auto significa anche affrontare i problemi più delicati dell'essere umano: quelli legati al benessere psicologico. Il traffico intenso e caotico può essere causa di stress ed OmniAuto.it ne ha parlato con Max Dorfer, esperto e referente in materia per il Consiglio Nazionale e Presidente dell'Ordine Psicologi di Bolzano. "Il traffico sulle strade è divenuto, nel corso degli anni, sempre più intenso e le persone guidano sempre più stressate", ha subito confermato il dottore, sottolineando che "in effetti è più difficile guidare rilassati e rimanere tranquilli in condizioni di traffico intenso e magari anche caotico, come può accadere nei grossi centri urbani. Questo lo mostrano anche le statistiche sull’incidentalità - ha detto -. Il numero degli incidenti con feriti non è diminuito, è diminuito però in modo molto evidente il numero dei morti. I progressi nella costruzione delle infrastrutture e dei veicoli hanno qui dato contributo decisivi".

OmniAuto.it: Quale è l’influsso sulla guida delle infrastrutture stradali e delle auto?
Max Dorfer: "Già da alcuni decenni si è aumentato lo sviluppo di autostrade e superstrade. Queste infrastrutture stradali, dal punto di vista dello stress, rendono il compito di guida più semplice e sicuro rispetto alle strade statali o provinciali. Il conducente, inoltre, è sempre più 'incapsulato' nel suo veicolo e si trova oggi in una situazione molto più protetta e ha maggiori possibilità per crearsi un ambiente tale da ridurre lo stress e rendere la guida più confortevole e piacevole. Questo comporta però anche dei pericoli poiché il conducente è meno direttamente in contatto con la strada: percepisce meno i rumori del motore, le vibrazioni e le irregolarità del fondo stradale. Queste informazioni mancano e, in parte, viene meno la percezione diretta della velocità. La guida di veicoli moderni è molto diversa rispetto a quanto accadeva in passato".

OmniAuto.it: Lo stress non viene però solo dall’esterno...
Max Dorfer: "Lo stress viene anche dalle condizioni stradali o dal comportamento degli altri conducenti. Ci sono persone che, in date circostanze, si stressano da sole, per esempio quando viaggiano senza qualcuno in macchina. In questo caso alcuni conducenti diventano 'piloti da corsa' e si mettono in situazioni pericolose, per sé e per gli altri, e che non riescono più a gestire. Queste stesse persone, invece, quando hanno uno o più passeggeri a bordo, si adattano meglio alla circolazione stradale e alle esigenze di chi hanno in macchina".

OmniAuto.it: Il miglioramento delle prestazioni delle auto in mercato può essere un nuovo fattore di stress?
Max Dorfer: "Anche la maggiore potenza e velocità delle auto moderne possono esserlo. Le auto possono anche 'produrre' una forte tendenza alla rivalità o antagonismo rispetto ad altri conducenti. Questo può manifestarsi nel voler essere più veloci, ad essere 'quello' con la macchina più potente. Questo influsso è dato da caratteristiche intrinseche agli autoveicoli ed è anche voluto dall’industria perché sono caratteristiche spesso importanti nella scelta d'acquisto. Sottrarsi a questo influsso richiede molta forza da parte del conducente. Questa tendenza alla rivalità, alla competizione tra conducenti si manifesta spesso ai semafori o quando si sorpassa. Una buona capacità di accelerazione e una buona ripresa dell’auto costituiscono, in certe circostanze, una fonte di sicurezza. Situazioni difficili possono essere ancora gestite. Contemporaneamente aumenta però anche la disposizione a sfruttare le potenzialità della macchina e a sperimentarle in situazioni di pericolo. La velocità diviene un mezzo di competizione con altri conducenti e viene vista anche, erroneamente, come segno di maggiore abilità alla guida. Nella circolazione stradale si tratta di essere il più efficienti e veloci nello spostarsi da A a B e nessuno vuole guidare lentamente. Quasi ogni errore di guida nella circolazione stradale può essere ricondotto alla questione della velocità (eccessiva o non adeguata) per questo è così importante ai fini della sicurezza stradale".

OmniAuto.it: I conducenti esperti sono meno suscettibili allo stress?
Max Dorfer: "L’esperienza nella guida può essere un fattore protettivo contro certe forme di stress. Infatti, i conducenti esperti sono meno suscettibili allo stress. Un conducente ha acquisito una sufficiente esperienza di guida e sviluppato le abilità necessarie per condurre un veicolo in sicurezza mediamente solo dopo 6-7 anni di guida. Solo dopo questo periodo di tempo il conducente ha acquisito l’esperienza necessaria per gestire e tenere sotto controllo situazioni di guida difficili e complesse. Per quanto riguarda l’insorgenza dello stress questo è un aspetto molto importante dato che si tratta di avere la sensazione, la percezione, di riuscire a mantenere il controllo della situazione. Questa sensazione di riuscire a controllare la situazione impedisce l’insorgenza di stress".

OmniAuto.it: Quali sono gli effetti sulla guida dovuti alla tensione emotiva relativa da altri ambiti della vita del conducente?
Max Dorfer: "Ci sono anche gli effetti sulla guida e all’insorgenza di stress dovuti a tensione emotiva che origina da altri ambiti della vita del conducente, per esempio, un grave problema familiare. Questo è un aspetto molto importante. La situazione attuale in cui ci si trova ha un ruolo importante sul comportamento di guida. Rilevante è però anche il modo in cui la persona vive. Si dice, infatti, che noi guidiamo come viviamo".

OmniAuto.it: Cosa si può fare per prevenire lo stress alla guida?
Max Dorfer: "La risposta è guidare in modo ragionevole e mettere da parte, il più possibile, gli aspetti emozionali. Questo significa anche adeguarsi e adattarsi il più rapidamente possibile alle varie situazioni di traffico. Se finisco in una coda in autostrada, insorge subito stress, dato che sono ostacolato nei miei spostamenti. In questo caso devo rivalutare e adeguarmi alla nuova situazione che si è creata. Facendo così mi sento anche meglio, riesco a gestire meglio la situazione e riduco lo stress".

OmniAuto.it: In concreto cosa si può fare?
Max Dorfer: "In una situazione del genere posso per esempio uscire al prossimo parcheggio e chiamare chi mi sta aspettando e comunicare la situazione in cui mi trovo. In questo modo ridefinisco la mia situazione e ho la sensazione di averla sotto controllo".

OmniAuto.it: Allora è anche importante non arrivare ad arrabbiarsi...?
Max Dorfer: "Questo è anche un modo per scaricare la propria frustrazione o rabbia. Questi comportamenti, entro certi limiti, possono essere anche utili per ridurre lo stress".

OmniAuto.it: Cosa non è consentito alla guida?
Max Dorfer: "I problemi insorgono quando si iniziano ad interpretare in modo arbitrario i comportamenti e le emozioni degli altri conducenti. Questo perché non si riesce a valutarli in modo adeguato non avendo alcun contatto con loro. Pertanto, se qualcuno guida molto lentamente non bisogna subito pensare che lo stia facendo perché non ha rispetto degli altri conducenti o li voglia provocare. Potrebbe infatti essere che chi guida l’auto abbia delle reali difficoltà che noi non conosciamo, per esempio una qualche disabilità. Forse si sente solo insicuro su un tratto di strada che non conosce... Pertanto bisogna ricordarsi che non si può sapere con certezza se un dato conducente non è in grado guidare in modo diverso oppure non ne ha voglia".

OmniAuto.it: Una maggiore disponibilità ad immedesimarsi negli altri conducenti potrebbe aiutare ad evitare di essere stressati?
Max Dorfer: "Sì, potrebbe essere effettivamente utile nel prevenire l’insorgenza di stress. In questo caso si parla di 'empatia'. Possiamo cercare di immedesimarci nell’altro conducente, evitare di interpretare in modo arbitrario ed errato il suo comportamento di guida e anche di valutarlo come 'incapace'. Dalle ricerche risulta che la maggior parte dei conducenti si valutano come conducenti particolarmente abili e comunque superiori alla media. Anche questo dovrebbe farci riflettere".

OmniAuto.it: Cosa si può fare fin dall’inizio e prima di mettersi alla guida per evitare lo stress?
Max Dorfer: "Molto importante è una gestione realistica degli appuntamenti e la loro programmazione in maniera tale da tener conto di eventuali ritardi. Solo in questo modo si avrà, quando si guida, la possibilità di non guidare sempre con il 'fiato sul collo', viaggiando troppo velocemente per compensare una cattiva gestione dei propri appuntamenti. In questo modo si riesce ad evitare fin dall’inizio lo stress".

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