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Mercato

pubblicato il 28 novembre 2012

Auto elettriche: boom o flop?

Da gennaio ad ottobre le vendite hanno segnato un +46%, ma i commenti degli esperti sono molto diversi

Auto elettriche: boom o flop?

In un mercato in discesa del 19,7% registrare un +63,4% appare un risultato straordinario. Eppure è giudicare con cautela. Stiamo parlando delle vendite delle auto elettriche dei primi dieci mesi del 2012, anno annunciato come quello della riscossa delle auto a batterie. Un'attesa che sembra delusa soprattutto se si considerano i numeri assoluti: 438 immatricolazioni contro le 268 dello stesso periodo del 2011. Una crescita che ha consentito a fare salire la quota di penetrazione delle elettriche sul totale di mercato dallo 0,02 allo 0,04%, non proprio una “riscossa”. D’altronde, dicono i più critici, prezzi altissimi, autonomia modesta e difficoltà di ricarica non rendono allettanti i modelli a emissioni zero. Inoltre, il mercato elettrico è stato salvato da imprese, enti pubblici, società di noleggio o di car sharing, mentre i privati cittadini le hanno quasi del tutto ignorate. Si tratta, quindi, di un flop senza riserva.

I “POSITIVISTI”
Pur se i numeri sono modesti, non mancano analisti che valutano positivo l’andamento delle vendite. Ottenere, affermano, un +63,4% nel pieno della peggiore crisi economica dai tempi della Seconda Guerra mondiale non è da sottovalutare. Non solo: nel 2011 le consegne sono state “gonfiate” dall’avvio di diversi progetti, come E-Mobility Italy che ha contribuito alla smart di chiudere il 2011 con 80 immatricolazioni, mentre quest’anno le stesse fortwo ED sono ferme a 35 unità per l’attesa del nuovo modello. Senza tali distorsioni, quindi, la crescita sarebbe stata più accentuata. Inoltre, sottolineano i “positivisti”, le auto elettriche necessitano di strategie e motivazioni di vendite particolari, cultura ancora assente nella stragrande maggioranza dei concessionari. Infine, si deve considerare che il risultato è stato ottenuto in assenza di incentivi. Anzi, l’annuncio ad agosto delle agevolazioni in vigore dal 1° gennaio 2013 ha, di fatto, bloccato le vendite negli ultimi mesi.

EFFETTO TWIZY
Un terzo filone di commenti cambia prospettiva e si concentra sui prodotti. Il concetto di base sostenuto è che per valutare il successo o il fallimento dei modelli elettrici bisogna concentrarsi sui modelli. E l’attuale offerta di auto a batterie è modesta, sia per numero di auto disponibili, sia per tipologia. Si tratta, infatti, principalmente di modelli nati con motori termici e convertiti in elettrico. L’unica eccezione, la Nissan Leaf, è una compatta poco adatta alle esigenze della mobilità urbana, ambito naturale degli esemplari a batteria considerate le autonomie. In tale contesto, aspettarsi numeri elevati non è pensabile. A confermare o smentire tale tesi, probabilmente ci penseranno la Renault Zoe e la nuova smart, modelli che sembrano avere tutte le carte in regola per avere un certo successo. A sostegno di tale ipotesi i suoi sostenitori portano l’esempio di altri comparti. Nel mercato dei quadricicli, l’arrivo della Renault Twizy ha segnato un vero e proprio “boom” nel settore portando le immatricolazioni dei modelli a zero emissioni ad ottenere un +561,2% di incremento rispetto ai primi dieci mesi del 2011. Dei 1981 quadricicli a batteria venduti nel 2012, infatti, 1482 riguardano il modello Renault commercializzato ad aprile. Un risultato che sembra avvalorare la tesi che un modello “giusto” (anche nel prezzo) possa determinare le sorti di un segmento.

LA RISCOSSA E’ “MINIMA”
Un’ultima visione sul mercato dei veicoli a batteria sostiene che la “riscossa” elettrica è evidente, non tra le auto, ma nei settori “minori” (e per questo li definiamo “minimalisti”) che includono modelli destinati ad essere utilizzati in città, come quadricicli e biciclette a pedalata assistita. Del “boom” dei primi abbiamo già scritto (sotto la tabella riassuntiva), ma aggiungiamo che anche epurando la Twizy dal conteggio, il segmento elettrico è comunque cresciuto nel 2012 con percentuali interessanti (499 immatricolazioni, +41,4%) mentre il mercato scendeva di 29,7 punti. Per le seconde, mancando le immatricolazioni, non esistono dati ufficiali attendibili. Ma quasi tutti gli addetti del settore concordano che nel 2012 si è avuta una crescita a tre cifre percentuali. Unanime pure la ragione del successo delle biciclette a batterie: sono poco più lente dei ciclomotori (25 anziché 45 km/h), ma consentono risparmi straordinari grazie all’assenza dell’assicurazione, del pagamento del bollo e dai minori costi di gestione. E in più possono circolare sulle piste ciclabili e non hanno l’obbligo del casco. Il risultato è che sono in molti ad abbandonare i “cinquantini” (-46,3% nei primi 10 mesi) per mettersi pedalare con l’assistenza del motore elettrico. E tu di che parere sei? Critico, “positivista”, “twizysta” o “minimalista”?

IMMATRICOLAZIONI GENNAIO-OTTOBRE 2012
Quadricicli 2011 2012 Var %
Elettrici 353 1981 +561,2
Termici 3284 2309 -29,7
Totale 3637 4290 +17,9
[Fonte: Ancma]

TOP TEN AUTO ELETTRICHE GENNAIO-OTTOBRE 2012
Pos. Modello Numero
1 Citroen C-Zero 134
2 Peugeot iOn 101
3 Nissan Leaf 100
4 Smart Fortwo 35
5 Renault Fluence 33
6 Mitsubishi i-MiEV 13
7 Tesla Roadster 7
8 Fiat 500 4
9 Think City 2
10 Fiat Qubo 2
[Fonte: Unrae]

Autore: Stefano Panzeri

Tag: Mercato , auto elettrica


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