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pubblicato il 26 novembre 2012

Sui carburanti il fisco ci guadagna il 15,5% in più dell'anno scorso

Le industrie petrolifere hanno invece visto la propria quota tagliata dell'1,7%, mentre gli italiani hanno ridotto i consumi e speso di più

Sui carburanti il fisco ci guadagna il 15,5% in più dell'anno scorso

C'è la crisi ed acquistare carburanti è sempre più spinoso con un carico fiscale pesantissimo che invece di diminuire aumenta. Da gennaio a novembre gli automobilisti hanno speso 3,7 miliardi in più rispetto allo stesso periodo del 2011 arrivando ad un totale di 56,8 miliardi (+6,9%). E questo non perché hanno comprato più benzina o diesel, anzi i consumi sono scesi del 10%, ma perché il carico fiscale è cresciuto. Da anni siamo i primi in Europa per tasse sulla benzina e solo nel 2011 sono state introdotte nuove accise per finanziare cinema, immigrazione, alluvionati e trasporto pubblico, mentre ancora si paga per la guerra di Abissinia (l'odierna Etiopia) del 1935. Dagli ultimi dati diffusi dalla Commissione Europea emerge che al primo novembre ben 1,04 euro del prezzo al litro della benzina senza piombo va al fisco, mentre per il gasolio la quota destinata all’Erario ammonta a 91,8 centesimi al litro. "Un vero salasso", come lo definisce il Centro Studi Promotor GL events che ha analizzato i dati giungendo alla conclusione che la parte della spesa alla pompa che è andata al fisco è stata di 30,7 miliardi, ovvero 4,1 miliardi in più dell'anno scorso (+15,5%).

La componente industriale, cioè la quota che va all'industria petrolifera e alla distribuzione è stata, invece, di 26,1 miliardi con un calo dell'1,7% corrispondente a 449 milioni di euro. Anche per queste ragioni, lo ricordiamo, i benzinai saranno in sciopero dal 12 al 14 dicembre. "La pressione fiscale sui carburanti ha raggiunto livelli insostenibili con una forte penalizzazione, non solo per il mercato automobilistico, ma anche per l'industria petrolifera - commenta il Centro Studi Promotor GL events -. A ciò si aggiunge che per i consumatori il livello elevatissimo dei prezzi dei carburanti grava pesantemente sull'impiego di auto e incide anche, e non poco, sulla crescita dei prezzi al consumo in quanto la maggior parte del traffico di merci (in Italia come nel resto del mondo) avviene su gomma".

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Tag: Attualità , carburanti


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