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pubblicato il 23 novembre 2012

Il Governo contro gli incidenti dovuti all’alcol

Le iniziative del ministero della Salute per contrastare i rischi della guida in stato alterato

Il Governo contro gli incidenti dovuti all’alcol

Alcol e auto, mix micidiale. Anche il ministero della Salute è in prima fila per la sicurezza stradale in Italia. All'indomani della Giornata mondiale per le vittime della strada, il ministero fa il punto sulla sua attività per contrastare gli incidenti stradali, ricordando che proprio in questo periodo è in corso una campagna di comunicazione ("La vita è sempre una anche se hai bevuto") sui rischi connessi al consumo di alcol e mirata a prevenire i fenomeni di abuso da parte dei giovani, con particolare riferimento alla guida.

NUMERI
Secondo l'Istat, nel 2011 sono state 2.690 le persone rimaste uccise in incidenti stradali. Un calo del 5,6% rispetto al 2010 che porta l'Italia a una diminuzione del numero dei morti rispetto al 2001 pari al 45,6%. Un risultato positivo, anche se non è stato ancora raggiunto l'obiettivo fissato dall'Unione europea nel Libro Bianco del 2001, che prevedeva la riduzione della mortalità del 50% entro il 2010. L'abuso di alcol è la principale causa di morte tra i giovani negli incidenti stradali: ben il 37% delle vittime della strada dello scorso anno aveva tra i 20 e i 39 anni, 1.003 in totale. Gli indici di mortalità più alti vengono toccati nelle notti del fine settimana: 3,8 morti per 100 incidenti la domenica tra le 22 e le 6 del mattino, 3,6 il venerdì e 3,5 il sabato notte negli stessi orari. Il picco (6 vittime ogni 100 incidenti) si verifica alle 5 del mattino. Ma quanti sono i sinistri causati dall’alcol? In assenza dei numeri Istat, ci viene in soccorso l'Organizzazione mondiale della sanità, secondo cui un quinto degli incidenti mortali nei Paesi ricchi è provocato dall'abuso di alcool da parte di chi guida. Un dato che sale al 70% nei Paesi a medio e basso reddito. Per tutti, i costi delle stragi al volante si aggirano intorno all'1-2% del Pil.

LA VITA È UNA
"La vita è sempre una anche se hai bevuto", questo è il titolo della campagna del ministero, che si rivolge proprio a giovani e adulti, attraverso annunci stampa diffusi sulle maggiori testate quotidiana e periodiche più lette nella fascia giovanile, e tramite banner sulle testate di informazione on line. A questi strumenti si aggiunge l'applicazione web "Adrenalina pura", progettata per gli smartphone e i tablet, che permette di scaricare una playlist di 20 canzoni e di calcolare indicativamente il tasso alcolemico incrociando i propri dati su sesso e corporatura con le dosi di alcolici assunte, per scoprire se ci si può o meno mettere alla guida a fine serata. Più di 14mila ragazzi hanno scaricato la app sui loro cellulari. E perché proprio i giovani come target? Gli ultimi dati disponibili, infatti, mostrano come nell’ultimo decennio i consumatori di alcol fuori dai pasti siano passati dal 14,5% al 16,9% nella fascia 14-17 anni e dal 33,7% al 41,9% in quella 18-24. In particolare, il dato è più che raddoppiato per le ragazze tra i 14 e i 17 anni, passando dal 6% del 1995 al 14,6% del 2010. È cresciuto inoltre negli ultimi anni il fenomeno del binge drinking, la pratica di ingerire bevande alcoliche diverse in un breve intervallo di tempo: una “abbuffata alcolica” dalle conseguenze potenzialmente molto pericolose.

SE LE SANZIONI NON BASTANO
Ricordiamo che chi ha la patente B per le auto da più di tre anni. È punito con la sanzione di 500 euro chi ha un tasso alcolemico superiore a 0,5 e non superiore a 0,8 grammi per litro di sangue. In più, c'è la sospensione della patente di guida da tre a sei mesi. Multa di 800 euro e l'arresto fino a sei mesi, qualora sia accertato un valore superiore a 0,8 e non superiore a 1,5 grammi per litro. Più lo stop della patente da sei mesi ad un anno. Ammenda di 1.500 euro, arresto da sei mesi a un anno, oltre 1,5 grammi; più la sospensione della patente di da uno a due anni. Da non dimenticare la decurtazione di 10 punti. L'ammenda è aumentata da un terzo alla metà quando il reato è commesso dopo le ore 22 e prima delle ore 7 (solo per le ipotesi di ebbrezza con tasso superiore a 0,8 g/l). Con oltre 1,5 grammi, è sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato, salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente è raddoppiata. Se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale, le sanzioni raddoppiano, e può esserci il fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni, salvo che il veicolo appartenga a persona estranea all'illecito. In determinati casi, qualora per il guidatore che provochi un incidente stradale sia stato accertato un valore corrispondente a un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi, la patente di guida è revocata. Competente a giudicare dei reati di cui al presente articolo è il tribunale in composizione monocratica. Una volta revocata la patente, la stessa non può conseguirsi nuovamente se non dopo che siano trascorsi tre anni dal provvedimento di revoca. Invece, c'è la tolleranza zero in materia di alcol per i neopatentati: non possono bere neppure un goccio d'alcol prima di guidare. Anche con una minima traccia di alcol (ma sotto il mezzo grammo), la multa di 155 euro, più il taglio di 10 punti. Provocando un incidente, la sanzione raddoppia.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , sicurezza stradale


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