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pubblicato il 24 novembre 2012

Nuova Renault Clio 1.5 dCi 90 CV Energy

Il turbodiesel ulteriormente affinato si conferma morbido e morigerato nei consumi. Bene assetto e infotainment, migliorabili alcuni materiali

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Un design completamente rivisto e un motore aggiornato sono i biglietti da visita con cui la nuova Renault Clio si è presentata in occasione della nostra prima prova su strada. C’eravamo però ripromessi di guidare la motorizzazione probabilmente più richiesta dai clienti, quella turbodiesel, in una categoria di vetture sempre più baricentrica sul mercato europeo e in Italia: le utilitarie. Con il 1.5 dCi da 90 CV e 90 g/km di CO2 la Clio si candida come una delle vetture più parche e pulite della categoria - nella versione dedicata alle aziende le emissioni di CO2 omologate scendono a 83 g/km - e anche in questo secondo incontro conferma le sue manie di protagonismo nel segmento B, regno delle varie Citroen C3, Fiat Punto, Ford Fiesta, Opel Corsa, Peugeot 208, Toyota Yaris e Volkswagen Polo.

NON PASSA INOSSERVATA
L’abito della piccola francese sfoggia un abbinamento cromatico aggressivo, che fa parte del pacchetto opzionale Color per gli esterni (retrovisori, inserti sulle porte, sulla calandra, sul portellone), offerto a 250 euro oltre che nel rosso del nostro esemplare, anche in finitura cromata, nera, avorio e blu. La caratterizzazione prosegue con gli stessi colori all’interno, con il rivestimento di volante, bocchette, e cornice del cambio, un optional da 100 euro. Dalla losanga messa ben in evidenza sul frontale, il designer Laurens Van Den Acker ha modellato le superfici della carrozzeria come fossero degli elastici, imitando le riflessioni di uno specchio sulla vista laterale e inserendo una finitura laccata sugli elementi plastici di abbellimento. Il tutto per dare una connotazione sportiveggiante al look della Clio, riassunto nei fari posteriori divisi tra portellone e fiancate e nell’enfasi data alla larghezza del corpo vettura sul resto delle proporzioni.

SEDERSI SUL MORBIDO
I francesi non fanno più le auto “morbide” come una volta. Forse è vero, ma la nuova Renault Clio se non altro accoglie con un sedile in cui si sprofonda più di quel che ci si aspetti, offrendo un diverso tipo di sostegno rispetto alle sedute rigide “alla tedesca”. La comodità nei lunghi viaggi, comunque, non è compromessa e la posizione di guida migliora rispetto alla precedente generazione della Clio. Semmai è la qualità dei materiali (punto di forza del modello uscente) scelti per la parte inferiore dell’abitacolo ad aver compiuto un passo indietro, lasciando il centro della scena allo schermo dell’impianto multimediale touchscreen sulla console centrale, incorniciato da un inserto nero lucido e staccato dalla plancia per diventare l’elemento centrale dello stile interno, come ci ha spiegato il designer italiano responsabile dell’abitacolo. Il sistema d’infotainment Smart Nav è di serie - per avere la connessione a uno store di applicazioni online e ad altri contenuti interattivi occorre passare all’impianto R-Link, disponibile nel 2013 per 400 euro - ed è molto intuitivo da utilizzare grazie allo schermo tattile luminoso e dall’aspetto robusto. Il giudizio sulle finiture si risolleva quando si scoprono alcune attenzioni progettuali, come la molla pneumatica di sostegno del cofano motore, la calamita che fissa la cintura di sicurezza posteriore centrale all’imperiale del tetto o le maniglie per appigliarsi nelle curve smorzate nel movimento. Con la quarta generazione la Clio è aumentata nelle dimensioni, per una lunghezza che ora tocca i 4 metri e 6 centimetri. Chi siede davanti può contare su una buona abitabilità, mentre i passeggeri posteriori devono sperare che i sedili anteriori non vengano troppo arretrati. Le maniglie delle porte annegate nel montante non sono troppo scomode da azionare e del bagagliaio da 300/1.146 litri, più grande rispetto al passato, si apprezza soprattutto la forma regolare.

UNA CERTEZZA SOTTO IL COFANO
Partiamo con il tasto Eco inserito, che riduce elettronicamente la coppia del motore, addolcisce la risposta dell’acceleratore, anticipa l’intervento del suggeritore di cambiata e modifica la gestione dell’impianto di climatizzazione. Lo start&stop, inoltre, sull’allestimento Energy è di serie e può essere disattivato con un pulsante sulla plancia. In quest’ultima evoluzione, il quattro cilindri Renault si conferma uno dei migliori piccoli turbodiesel presenti sul mercato per l’equilibrio tra prestazioni e consumi, e per la peculiare propensione a girare ai bassi giri in grande morbidezza e senza vibrazioni. Resta un punto di riferimento anche in termini di consumi: guidando in città abbiamo percorso 16,7 km con un litro di gasolio, che salgono a 20,1 km/litro nell’utilizzo misto tra autostrade, statali e strade collinari. La bella elasticità del propulsore chiama poche volte in causa il cambio a 5 marce, che da parte sua sfoggia corse brevi e innesti morbidi. Si finisce così per guidare con i rapporti lunghi inseriti, facendo scorrere la vettura nelle curve grazie allo sterzo più diretto del comando della Clio III e alla compostezza delle sospensioni, che limitano il rollio senza essere rigide quando si tratta di assorbire le buche. Il comfort è di buon livello anche grazie alla voce educata del motore, sommata a un’insonorizzazione più efficace di quella offerta dal motore turbo a benzina nell’isolare dai fruscii aerodinamici.

E' IL TOP DI GAMMA
Il listino di partenza della Clio turbodiesel più potente e accessoriata è di 17.500 euro. L’esemplare in prova aggiunge i cerchi in lega “diamantati-black” da 16 pollici (100 euro), che si sommano ai kit estetici descritti per gli interni (100 euro) e la carrozzeria (250 euro), e al pacchetto che associa il bracciolo anteriore ai 3 poggiatesta posteriori con regolazione in altezza (100 euro). Per 120 euro si ottiene la cartografia europea Tom Tom per il navigatore, dotato di presa USB per scaricare gli aggiornamenti disponibili su internet. Oltre allo start&stop, invece, fra gli equipaggiamenti di serie più importanti c'è l’ESP e la chiave di avviamento “a scheda”. Come anticipato in occasione della presentazione internazionale, i concessionari Renault metteranno a disposizione dei venditori un iPad, con cui il cliente potrà configurare la propria auto e vederla in immagini in cui è circondata da scenari reali, ingrandire i dettagli degli interni utilizzando lo schermo touchscreen del tablet e richiedendo una versione stampata del preventivo finale, oltre ad una brochure personalizzata.

[Foto: Federico Oddone]

Scheda Versione

Renault Clio
Nome
Clio
Anno
2012 - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
utilitarie
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Renault


Listino Renault Clio

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.2 16v Life anteriore benzina 75 1.1 5 € 13.350

LISTINO

1.2 16v 75cv Wave anteriore benzina 75 1.1 5 € 13.600

LISTINO

1.5 dCi 75cv Energy Life anteriore diesel 75 1.5 5 € 15.000

LISTINO

1.2 16v 75cv Live anteriore benzina 75 1.1 5 € 15.050

LISTINO

1.2 16v 75cv GPL Wave anteriore GPL 72 1.1 5 € 15.100

LISTINO

1.2 16v 75cv Zen anteriore benzina 75 1.1 5 € 15.150

LISTINO

1.5 dCi 75cv Wave anteriore diesel 75 1.5 5 € 15.500

LISTINO

1.2 75cv Costume National anteriore benzina 75 1.1 5 € 15.600

LISTINO

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