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pubblicato il 22 novembre 2012

Dossier Auto e Salute

Patente B, quanto conta la vista

Il professor Gasparri spiega le differenze al volante tra miopia, ipermetropia, astigmatismo... e dà consigli per guidare sicuri

Patente B, quanto conta la vista

Per guidare un'auto occorre vederci bene, lo stabilisce anche la legge. Il professor Vito Gasparri, Direttore Unità Operativa Complessa di Oculistica Ospedale San Giovanni Calibita Fatebenefratelli (Roma), ha spiegato ad OmniAuto.it i dettagli di questo delicato aspetto legato alla nostra salute e alla sicurezza stradale. "Esiste un decreto legislativo che regola i requisiti psicofisici necessari per condurre l'automobile e gli altri tipi di veicoli: D.Lgs 18 aprile 2011, n. 59, Attuazione delle Direttive 2006/126/CE e 2009/113/CE concernenti la patente di guida. Per quanto concerne il visus questo deve essere 'non inferiore ai 10/10 complessivi con non meno di 2/10 per l'occhio che vede di meno, anche raggiungibile con correzione di lenti, con differenza tra due lenti non superiore a 3 diottrie'".

OmniAuto.it: Quindi per avere la patente B è sufficiente che in un occhio con o senza lenti si veda 8/10 e nell'altro 2/10?
Vito Gasparri: "Esatto. Il decreto non fa alcuna differenza sulle diverse ametropie: ipermetropia, miopia o astigmatismo... Sottolinea solo che non vi sia una differenza di correzione tra i due occhi non superiore alle 3 diottrie. Attenzione a non confondere le diottrie con i decimi: le prime sono la misura del potere della lente che occorre per raggiungere quel visus; i secondi sono una misurazione della acutezza visiva espressa in decimi e misurata ad una distanza di 5 metri dall'ottotipo. Casi più complessi sono quelli che riguardano i pazienti diabetici con deficit visiva causati dalla malattia o pazienti che per gravi patologie oculari abbiano deficit visivi nell'occhio peggiore inferiore ai 2/10 con o senza correzione o i pazienti monocoli. E' la Commissione Medica Locale, presente in tutte le Province, che rilascia in questi casi l'idoneità. Per avere l'idoneità il Visus nell'occhio migliore o superstite nei monocoli non deve essere inferiore a 8/10 con qualsiasi correzione sia con lenti a tempiale (occhiali) che con lenti a contatto. In alcuni casi la commissione può richiedere anche la valutazione del Campo Visivo, della visione notturna, del senso cromatico e il test dell'abbagliamento".

OmniAuto.it: Ci sono tanti disturbi che incidono sulla guida stradale in maniera diversa (per esempio un daltonico potrebbe avere dei problemi col semaforo), ci può fare qualche esempio?
Vito Gasparri: "Miopia, ipermetropia, astigmatismo, visione stereoscopica, daltonismo, discromatopsia… il discorso è sicuramente complesso. Non esistono regole precise però è fondamentale l'uso della correzione ottica con occhiali o con lenti a contatto durante la guida infatti i tempi di reazione a qualsiasi ostacolo o semaforo o segnaletica stradale sono notevolmente aumentati quando un soggetto con difetti visivi non corregge la sua ametropia. Dobbiamo spendere due parole per quanto riguarda la miopia, in quanto i miopi specialmente quelli elevati, cioè con miopia superiore alle 6 diottrie, hanno difficoltà all'imbrunire e alla sera, quando quindi devono affrontare un lungo viaggio in auto specialmente di notte si consiglia di assumere, qualche giorno prima, delle capsule a base di antocianosidi che migliorano la circolazione retinica e la visione notturna".

OmniAuto.it: Chi ha gli occhiali deve prestare più attenzione alla guida?
Vito Gasparri: "Tutti i portatori di occhiali devono usare maggiore prudenza la sera e con condizioni meteo avverse in quanto possono restare più facilmente abbagliati e possono presentare maggiore affaticamento visivo. Quanto detto sopra si riferisce chiaramente alle ametropie di grado elevato, per gli altri non vi è alcun problema se si guida con la correzione giusta. Per i daltonici o meglio per i pazienti che presentano delle anomalie del senso cromatico "discromatopsici" con delle alterazioni o assenza nella percezione dei colori in genere o di uno dei tre colori fondamentali (rosso,verde e blu) si apre un capitolo alquanto controverso con una querelle che dura da anni. Nel nuovo decreto legislativo per la patente B non è più richiesto l'esame del senso cromatico e di conseguenza tutti i pazienti con anomalie del senso cromatico potrebbero guidare l'auto".

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Tag: Da Sapere , salute


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