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pubblicato il 21 novembre 2012

Autovelox, fine della vergogna?

Finalmente in arrivo una legge contro le “trappole sulla velocità”

Autovelox, fine della vergogna?

Era il luglio 2010 quando lo Stato emanò una norma condivisibile: la Legge 120/2010, articolo 25, riformando il Codice della strada imponeva la devoluzione di metà dei proventi delle multe per eccesso di velocità ai gestori delle strade. Ma a una condizione: che prima fosse emanato un Decreto. Che a oggi, quindi dopo due anni e mezzo, non c’è. Ma la notizia è: questa situazione, lesiva dei diritti degli automobilisti (l’obiettivo della regola è impedire ai Comuni di fare cassa sulla spalle di chi guida, disseminando “trappole” anziché autovelox), sta per finire, grazie alla bozza del suddetto Decreto.

SICUREZZA
Il fine ultimo della Legge 120/2010 e del futuro Decreto interministeriale è comunque migliorare la sicurezza stradale, perché gli Enti gestori potranno fare quello che i Comuni difficilmente fanno (i controlli sono pochi o nulli): investire il denaro per accrescere la qualità dell’asfalto. Quindi, meno “imboscate” dei Comuni con limiti bassi e autovelox poco segnalati, e più sicurezze, meno incidenti. Ma perché sono trascorsi addirittura due anni e mezzo prima del Decreto? Si dice che la Legge fosse poco chiara. In realtà, le pressioni da parte di varie lobby affinché fosse mantenuto lo status quo sono state fortissime. Già nel 2007, molte amministrazioni locali minacciarono di spegnere gli autovelox (quelli messi per “migliorare la sicurezza”) se mai fosse arrivata una Legge a imporre loro di devolvere gli incassi ad altri Enti. Se invece tutto dovesse filare liscio, e il Decreto essere emanato nelle prossime settimane, allora dal 1° gennaio 2013 i Comuni saranno obbligati a contabilizzare i proventi delle multe per infrazioni rilevate con gli autovelox in modo separato dalle altre multe. Ed entro il 31 gennaio 2014, i proventi delle multe da autovelox dovranno essere ripartiti fra Comune e gestore stradale.

ENNESIMA CIRCOLARE
Non è tutto. Secondo indiscrezioni, sta per arrivare l’ennesima circolare ministeriale, a chiarire un concetto: le apparecchiature per il rilevamento della velocità devono essere gestite direttamente dagli organi preposti all'espletamento dei servizi di Polizia; è consentito l'uso di un apparecchio non di proprietà dell'organo accertatore, ma che sia da questo preso in locazione, in comodato o in leasing. Il Codice della strada impone che le postazioni di controllo per il rilevamento della velocità siano preventivamente segnalate, ben visibili. Il rispetto delle esigenze di informazione dell'utenza, allo scopo di fornire la massima trasparenza all'attività di prevenzione realizzata con l'impiego di apparecchiature di controllo della velocità, deve essere garantito mediante l'uso di segnali o di dispositivi di segnalazione luminosa. Stavolta la Pubblica amministrazione se lo ricorderà?

Autore: Redazione

Tag: Attualità , autovelox , codice della strada , multe


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