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pubblicato il 13 novembre 2006

Nuova Honda CR-V

Nuova Honda CR-V
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Le Honda (automobili) si sono sempre distinte per l'innegabile qualità costruttiva, l'affidabilità e per l'adozione di sofisticate soluzioni motoristiche. Ma la loro immagine estetica è spesso stata "altalenante" e "contraddittoria", con improvvisi cambi di rotta stilistici che hanno disorientato la clientela e gli addetti ai lavori. La storia della serie Civic è eloquente in tal senso, viste le evoluzioni da versioni originali ed anche commercialmente fortunate, ad altre anonime, o viceversa.

La serie CR-V, nata nel 1995 e rinnovata nel 2001, giunge oggi alla sua terza generazione, e sembra essere scampata a questa tradizione. Abbiamo la netta sensazione che mai come in questo caso designer e addetti al marketing della Casa giapponese siano stati attenti alle aspettative del mercato.

Abbandonate le linee squadrate, retaggio della versione originaria, si è passati ad assecondare le attuali tendenze stilistiche che privilegiano forme morbide e scavate, alternate a tratti più decisi con particolari "muscolosi" come ruote larghe e parafanghi ben in evidenza. Risultato finale a parte, è importante sottolineare la direzione in cui Honda si è mossa, con più attenzione per le tendenze di mercato in passato colpevolmente ignorate o perlomeno mal valutate.

La vettura appare molto riuscita esteticamente, forte di volumi proporzionati e di particolari ricchi di personalità, specie nella parte anteriore. Abbandonata la soluzione della ruota di scorta esterna, il portellone può far sfoggio delle sue particolari forme con una originale bombatura in rilievo. Originalità che viene meno nella vista laterale, dove la linea dei parafanghi e degli sportelli ricordano la BMW X5, per riprendere "autonomia" nell'andamento del padiglione e della terza luce.

Nel complesso la vettura è più larga e bassa a fronte di una lunghezza totale (4.525 mm) diminuita grazie al diverso posizionamento della ruota di scorta. Il ridotto sbalzo posteriore e la generosa gommatura standard, da 225/65/17 o 225/60/18, contribuiscono alla generale sensazione di dinamismo che la nuova CR-V infonde già da ferma.

Il miglioramento del 12% sul fronte della resistenza aerodinamica fa presagire consumi più ridotti e prestazioni velocistiche superiori, doti peculiari anche della precedente generazione.

Gli interni ricalcano quelli del vecchio modello, quindi un insieme ordinato ma sempre un pò anonimo. E pensare che le ultime creazioni della Casa nipponica si sono distinte per l'originalità della plancia, veramente innovativa dal punto di vista stilistico, con una disposizione su piani sfalsati.
Interessante la possibilità di ottenere il doppio tetto panoramico in vetro, che dona grande luminosità agli interni. La disponibilità di spazio a bordo è in linea con quella già valida del vecchio modello: da segnalare, per quanto riguarda i posti posteriori, la possibilità di scorrimento longitudinale separato 40/60 del divano e quella di poter reclinare gli schienali anche all'indietro. Il bagagliaio, capace di circa 500 litri, presenta l'apertura del portellone posteriore non più laterale, ma nella canonica soluzione verticale.

Per quanto riguarda la sicurezza passiva, da segnalare che la scocca portante ha visto aumentare la presenza di acciaio ad alta resistenza dal 33,5% al 56%. In particolare, per la struttura di tetto e pavimento, è stato utilizzato acciaio di altissima qualità, con benefici effetti sulla sicurezza dell'abitacolo e sulla rigidità torsionale, migliorata del 32%, pur a fronte di un risparmio di peso di circa 29 kg. Immutate le caratteristiche della trazione, anteriore con passaggio automatico ad integrale in caso di condizioni di scarsa aderenza.

Due i propulsori disponibili: l'ormai classico ed apprezzato 2.2 l turbodiesel common rail (140 cv a 4.000 giri - coppia max. di 340 Nm a 2.000 giri) oggetto solo di alcuni lievi affinamenti tecnici ed un nuovo 2.0 benzina V-TEC (150 cv a 6.200 giri - coppia max 192 Nm a 4.200 giri) in luogo del precedente 1.8 litri. Entrambi sono dotati di cambio manuale a 6 rapporti, mentre la possibilità di ottenere l'automatico a 5 marce è riservata solo alla versione a benzina.

Quasi coincidenti le prestazioni con accelerazione da a 0 a 100 km/h in poco più di 10 secondi e velocità massima di circa 190 km/h. (2 secondi e 13 km/h. in meno per la versione automatica).

Tre le versioni disponibili: Confort, Elegance ed Executive, con quest'ultima che presenta una dotazione di accessori veramente completa, incrementabile solo con navigatore satellitare e videocamera di retrovisione. Ampia disponibilità di ulteriore personalizzazione tramite vari kit e particolari di carrozzeria, oltre a rivestimenti interni, cerchi di design esclusivo fino a 19", accessori audio e di illuminazione interna.

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Autore: Giovanni Ceccarelli

Tag: Novità , Honda


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