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pubblicato il 20 novembre 2012

Truffe Rca: fra Ivass e Agenzia antifrodi

In arrivo un’unità contro gli incidenti fasulli

Truffe Rca: fra Ivass e Agenzia antifrodi

Scrivi tariffe assicurative e ti vengono in mente le truffe assicurative. Per un motivo semplice: perché da anni le Compagnie sostengono che una delle cause dei prezzi Rca elevati risieda nelle frodi, cioè incidenti fasulli, specie con lesioni fisiche, o rimborsi gonfiati. Aldo Minucci, presidente Ania (la Confindustria delle Assicurazioni) il 6 novembre scorso ha preso di recente posizione sul contrasto alle frodi così come concepito dal Governo Monti. L’articolo 21 assegna all’Ivass (l’organo di controllo sulle Compagnie, che prenderà il posto dell’Isvap) competenze per la prevenzione delle truffe Rca. “La normativa - spiega Minucci - ritaglia per l’Ivass un ruolo di interlocutore e collaboratore delle Imprese e delle forze inquirenti ai fini dell’esercizio dell’azione penale. In questa sua nuova funzione, si avvarrà, oltre che della propria banca dati sinistri Rc auto, di un archivio informatico integrato con le banche dati pubbliche e private contenenti informazioni pertinenti alla missione affidata”. Ma questo basta alle Compagnie?

"SERVE DI PIÙ"
"Considerata la dimensione dei fenomeni fraudolenti - dice Minucci - e il loro impatto sul costo dei sinistri nel settore Rc auto, queste misure rappresentano sì un importante passo in avanti, ma bisogna fare di più. In altri Paesi, la lotta alle truffe è efficace grazie a sistemi antifrode che impiegano, oltre alla tecnologia informatica, strumenti investigativi gestiti in partnership con le Forze dell’ordine". Ed eccoci al cuore della questione: “L’Ania - spiega Minucci - aveva proposto la costituzione di una vera e propria struttura antifrode, in analogia all'Unità di informazione finanziaria (Uif), ossia la struttura nazionale incaricata di prevenire e contrastare il riciclaggio istituita presso la Banca d'Italia e dotata di autonomi poteri di esercizio dell’azione penale. Sarebbe opportuno seguire questo modello, per dare un vigoroso impulso alla lotta alle truffe e costituire un potente deterrente all’attività criminosa”. Quindi, secondo Minucci, “in questa prospettiva, andranno altresì rivisti i brevissimi termini concessi alle Compagnie per offrire la liquidazione dei sinistri, termini che non consentono di raccogliere gli elementi necessari per respingere le richieste fraudolente”.

007 DELLA RCA
Al di là di quanto osservato da Minucci, nelle scorse ore, è intervenuto il direttore generale dell'Ania, Dario Focarelli: "Il Decreto affida all'Ivass la funzione antifrode ed è la garanzia per avere, come noi continuiamo a chiedere, un'entità con caratteristiche simili a quelle dell'Uif della Banca d'Italia nel contrasto del riciclaggio". Con l'attribuzione della competenza all'Ivass, la nuova autorità del settore coordinata dalla Banca d'Italia, c'è il potere di accesso alle banche dati in caso di sospetto di truffa e il coinvolgimento delle forze inquirenti. “Manca però - puntualizza Focarelli - l'anello della perseguibilità d'ufficio del reato ma confidiamo nell'iter parlamentare". Sarà quest’anello mancante a impedire il ribasso delle Rca? Anche stavolta una novità voluta dal legislatore non porterà diminuzioni tariffarie?

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Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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