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pubblicato il 17 novembre 2012

Dossier Ford EcoBoost

Ford Focus Wagon 1.0 EcoBoost 125 CV Titanium

Il piccolo "mille" turbo a benzina stupisce per la naturalezza con cui porta a spasso la familiare, mentre i consumi salgono solo in città

Ford Focus Wagon 1.0 EcoBoost 125 CV Titanium
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Una vettura da famiglia, con una carrozzeria station wagon lunga più di 4 metri e mezzo e un motore turbo a benzina che è soltanto un “mille” di cilindrata. Un mix difficilmente immaginabile prima che Ford realizzasse l’EcoBoost, un 3 cilindri da 125 CV che abbiamo provato sulla Focus Wagon nell’allestimento più ricco Titanium. Guidare l'unica media che si affida a un downsizing così spinto del propulsore significa fugare i dubbi che sulla carta vedono una motorizzazione del genere in difficoltà in materia di prestazioni e consumi. Le prime non deludono e i secondi salgono patiscono solo la marcia nel traffico urbano.

FAMILIARE MATURA
La linea della variante familiare della Focus non modifica l’aspetto della berlina nel frontale, dal design ispirato alla forma di alcuni pesci e dominato dalla griglia a trapezio. Accanto si trova la presa d’aria dinamica Active Grill Shutter, mentre sul parabrezza si nota la presenza del laser anticollisione e della telecamera per il riconoscimento dei segnali stradali. La coda s’innesta con equilibrio nella vista laterale della vettura - alleggerita dalle modanature nere della linea di soglia e per nulla sporcata dai mancorrenti (a richiesta per 250 euro), che restano a filo del tetto -, chiudendosi con un portellone dall’aspetto classico, provvisto di fari a sviluppo orizzontale. I cerchi in lega da 17 pollici da 15 razze (optional da 250 euro), poi, danno un tocco di eleganza al look esterno della Focus.

AVVOLGENTE DAVANTI, LARGA DIETRO
I sedili anteriori fasciano gli occupanti creando un ambiente molto intimo con la plancia, profonda e “imbottita” con materiali davvero piacevoli al tatto, al pari dei pannelli porta. La posizione di guida fa da preludio, come approfondiremo, alla risposta sportiva dei comandi, mentre restano poco intuitivi i tasti sul volante e sulla console centrale che comandano il computer di bordo, il navigatore (dallo schermo troppo piccolo) e l’impianto audio. Nulla da eccepire, invece, sul layout della strumentazione, che è di facile lettura e coadiuvata da un display che può sintetizzare le quattro informazioni più utili alla guida e visualizzare con efficacia il funzionamento dell’ausilio elettronico al mantenimento della corsia. Dal divanetto posteriore in poi, la versione familiare della compatta Ford non manca di soddisfare i requisiti di spazio per cui è stata progettata, o di tradire la fama acquisita dalle precedenti generazioni della Focus station wagon in termini di capacità di carico. Si parte da un minimo di 490 litri con tutti e cinque i posti a disposizione (il passo di 2,65 m non fa stare troppo scomodo il terzo passeggero posteriore), fino ad arrivare ai 1.516 litri che il vano regolare e profondo offre con il divanetto abbattuto. Molto pratici, infine, i quattro ganci sulle pareti laterali, perfetti per appendere le borse della spesa ed evitare che si rovescino alla prima curva.

PROVARE PER CREDERE
L’avevamo già apprezzata in occasione della prova del 1.6 turbo da 150 CV, ma su questo tre cilindri turbo di 999 cc con 125 CV l’elasticità ai bassi giri sorprende per la solidità con cui un motore così piccolo riesca a spostare senza affanno gli oltre 1.400 kg di peso in ordine di marcia. L’assenza di vibrazioni o irregolarità di funzionamento (ottimo il lavoro fatto sull’equilibratura del propulsore) e i suggerimenti dell’indicatore di cambiata (il cambio manuale a 6 rapporti è tra i migliori per manovrabilità e precisione) portano poi a passare alle marce alte molto presto, guidando in totale relax tra i 1.500 e i 2.000 giri/min, con la possibilità di riprendere velocità semplicemente premendo l’acceleratore. La “schiena” robusta nell’erogazione del 1.0 EcoBoost (la coppia massima è di 200 Nm a 1.400 giri/min) permette così di affrontare con naturalezza tratti in salita o situazioni di pieno carico, con la possibilità di allungare senza problemi se si vanno a cercare le massime prestazioni, quando si può contare su un autotelaio da riferimento. Lo sterzo a servoassistenza elettrica è rapido in fase di inserimento e molto consistente quando le sospensioni trovano l’appoggio in curva, dove l’assetto (con pneumatici Michelin Primacy HP 215/50 R 17) esprime le sue doti dinamiche senza sacrificare le capacità di assorbimento, che assieme all’insonorizzazione riuscita del “frullio” del tre cilindri generano un livello di comfort che è uno dei punti di forza della Focus Wagon.

PREZZO E CONSUMI
E i consumi? Già, perché l’ago della bilancia di un motore all’atto pratico molto piacevole da utilizzare nonostante la ridotta cubatura e l’alta potenza specifica (125 CV/litro) si può spostare verso il basso proprio in base alle percorrenze. In oltre 600 km di traffico cittadino, autostrada, passi appenninici e tratti extraurbani affrontati con lo stile di guida del buon padre di famiglia, siamo riusciti a consumare in media 6,4 l/100 km, ovvero 15,6 km/l, con una richiesta massima di 10,4 l/100 km (9,6 km/l) durante i trasferimenti urbani. Valori dunque che rendono la Focus Wagon adatta ad affrontare soprattutto i lunghi viaggi e che lasciano aperti solo gli interrogativi relativi alla durata di un motore così spinto, legata all'affidabilità che l’ingegneria dei materiali promette di garantire: sarà la quantità di strada percorsa dai clienti a dare la risposta a questa promessa. Il listino dell’allestimento top di gamma Titanium parte da 21.500 euro, a cui l’esemplare della nostra prova aggiunge l’impianto Hi-Fi Sony con navigatore (1.500 euro); il controllo di velocità adattivo (1.000 euro); il Titanium Pack (1.000 euro) con smart card, vetri oscurati posteriori e laterali posteriori, specchietti ripiegabili ad azionamento elettrico; il City Stop Pack Premium (750 euro) con sistema di controllo distanza di parcheggio anteriore e posteriore con sensori radar, indicazione spazio di parcheggio, assistenza al parcheggio automatizzato anteriore, posteriore, parabrezza riscaldabile, sistema allerta-collisione attivo a bassa velocità; i fari bi-xeno (750 euro) con abbaglianti automatici; il Visibility Pack (250 euro) con comando luci con sensore di oscurità, tergicristallo con sensore pioggia, specchietto retrovisore elettrocromico; Driver Assistant Pack (1.500 euro), sistema di monitoraggio attenzione conducente, sensore di sorpasso, avviso di superamento corsia con attivazione sterzo, riconoscimento segnaletica stradale; vernice metallizzata (550 euro); protezione porte (100 euro).

[Foto: Federico Oddone]

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Tag: Test , Ford


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