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pubblicato il 15 novembre 2012

Lamborghini e Ministero dell’Ambiente, insieme per la sostenibilità ambientale

Firmata l'intesa per definire un metodo di riduzione delle emissioni di CO2 in tutte le fasi produttive

Lamborghini e Ministero dell’Ambiente, insieme per la sostenibilità ambientale

Ridurre l'impatto ambientale nel processo industriale e nel prodotto finale. E’ questo l’obiettivo dell’accordo di collaborazione siglato ieri a Milano dal Ministro dell’Ambiente Corrado Clini e dal presidente di Lamborghini Stephan Winkelmann. Un’intesa inedita per il settore automotive che ha l’intento di definire una metodologia per analizzare e contabilizzare le emissioni di CO2 prodotte durante le fasi di sviluppo, progettazione e produzione delle vetture. Uno studio che contribuirà alla definizione a degli standard ambientali internazionali che classificheranno nel futuro le performance ecologiche delle imprese.

IMPIANTI "NEUTRI" NEL 2015
A indurre il Ministro Clini a scegliere come partner il marchio emiliano è la sua intensa attività nell’ottimizzazione dei processi e l’ambizioso obiettivo prefissato dall’azienda per il 2015: rendere lo stabilimento di Sant’Agata Bolognese “CO2 neutrale” entro il 2015, cioè abbattere i gas serra rilasciati in atmosfera e compensare quelli prodotti con soluzioni in grado di assorbire la CO2. Un programma ambientale già avviato con diverse strategie, quali l’installazione nel 2010 di un impianto fotovoltaico di 17.000 metri quadrati in grado di diminuire di oltre 1000 tonnellate/anno le emissioni di CO2 e la piantumazione di migliaia di alberi nel 2011 per assorbire l’anidride carbonica rilasciata dagli stabilimenti. Una strategia rafforzata con l’inaugurazione a luglio del primo edificio, quello dedicato allo sviluppo dei prototipi e delle vetture pre-serie, con classe energetica A (quello migliore) e con l’ottenimento delle certificazioni ambientali Emas e ISO 140001 e, primo tra i costruttori in Italia, di quella sull’efficienza energetica ISO 50001.

IN CALO LE EMISSIONI DELLE SUPERCAR
A completare l’impegno di Lamborghini per ridurre l’impronta ambientale dei propri stabilimenti sono i provvedimenti presi per contenere il consumo di acqua e l’impiego di sostanze inquinanti e di rifiuti, anche tramite il riciclo e l’uso di materiali sostenibili come l’ecopelle degli interni. A contribuire alla scelta “verde” di Lamborghini saranno pure le auto grazie al piano che prevede di abbassare del 35% le emissioni di CO2 allo scarico di Gallardo e Aventador fino ad ottenere una media di 300 grammi/km. Un dato alto in assoluto, ma da considerare efficienti per modelli con potenze superiori ai 500 cv. A consentire il “taglio” sono l’impiego di materiali leggeri, quale la fibra di carbonio per scocca e carrozzeria, e l’ottimizzazione del motore con la riduzione degli attriti, il miglioramento della combustione e altre soluzioni tecnologiche.

Autore: Stefano Panzeri

Tag: Attualità , inquinamento


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