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Attualità

pubblicato il 14 novembre 2012

Maltempo, ancora problemi sulle strade

Lazio, Umbria, Toscana ed Emilia Romagna alle prese con i danni delle piogge. Riaperto il tratto allagato dell'A1

Maltempo, ancora problemi sulle strade

L’ondata di maltempo che fra domenica e martedì scorso ha colpito con particolare intensità alcune zone della Toscana, dell’Umbria e della Liguria provocando anche vittime continua ad avere conseguenze per la viabilità stradale, pure nel Lazio e in Emilia Romagna. In particolare preoccupa in queste ore la piena del Tevere ingrossato dalle piogge, che oltre a rompere gli argini a Roma, minaccia la strada statale 4 Salaria, provvisoriamente chiusa nel tratto compreso fra il km 29,300 e il km 34,100 fra le province di Roma e Rieti (non per i mezzi pesanti). Gli allagamenti dovuti all’innalzamento del Tevere hanno portato problemi anche al Grande Raccordo Anulare di Roma all’altezza del 18,500, dove è chiuso al traffico in carreggiata esterna lo svincolo di Castel Giubileo (direzione Castel Giubileo) e in carreggiata interna il sottopasso per l'inversione di marcia in direzione della carreggiata esterna del GRA e per Labaro/Flaminia.

TOSCANA TORMENTATA
Disagi alla circolazione permangono anche In Toscana, dove la strada statale 1 Aurelia è stata solo in parte riaperta al traffico. Se infatti è di nuovo percorribile il tratto compreso tra San Donato (km 160,000) e Grosseto Centro (km 185,600), resta chiuso quello fra Orbetello Scalo (km 146,000) e San Donato, in entrambe le direzioni. Sulla Siena-Bettolle (SS715) è stato invece riaperto lo svincolo di Sinalunga (km 40,000), precedentemente chiuso per allagamento, e nella stessa provincia di Siena si segnala la riduzione ad una corsia del tratto di circa 1 km in località Rapolano Terme (dal km 24,100 all km 23,100 in direzione del capoluogo). La strada statale 63 "del Valico del Cerreto" resta chiusa in località Serricciolo (dal km 4,8 al km 5,8) a causa del crollo del ponte sul torrente Aulella, in provincia di Massa Carrara. Sulla SS223 "di Paganico" (E78 tratto Grosseto-Siena), è chiuso lo svincolo di Batignano, in provincia di Grosseto (km 6,800), mentre sulla SS12 “dell’Abetone e del Brennero” è stato istituito il senso unico alternato della circolazione a causa di una frana tra Bagni di Lucca e Borgo a Mozzano (km 48,100), in provincia di Lucca.

ANCHE L’UMBRIA NEI PROBLEMI
I problemi alla rete viaria li sta affrontando anche la rete stradale dell’Umbria, in particolare sull’asse della E45. I danni alla “strada europea” partono in realtà già dal tratto toscano, dove le acque hanno danneggiato il tratto compreso fra svincoli di Pieve Santo Stefano (148,500) e Madonnuccia (143,500), in provincia di Arezzo, e dove le opere di ripristino hanno imposto la chiusura della carreggiata sud fino a fine lavori (entro la settimana). Una sola carreggiata resta disponibile anche in direzione nord in corrispondenza dello svincolo di Montebello (km 65,000), in provincia di Perugia. Uno smottamento ha imposto il senso unico alternato anche sulla statale 219 “Gubbio e Pian d’Assino” nei pressi di Camporeggiano (km 35,000), in provincia di Perugia. E’ stata invece riaperta la strada statale 205 “Amerina”, in entrambe le direzioni, da Baschi Scalo a Orvieto (dal km 47 al km 52), in provincia di Terni.

BUONE NUOVE DA AUTOSTRADE
I torrenti ingrossati dalle forti precipitazioni hanno creato problemi anche sul lato romagnolo della E45. I lavori di ripristino fra Bivio Montegelli (km 207,900) e Mercato Saraceno (km 203,200), in provincia di Forlì-Cesena, hanno difatti imposto la chiusura al traffico della carreggiata sud (direzione Roma) fino al prossimo 27 novembre. Sempre in Emilia Romagna si segnala la chiusura temporanea della SS 12 a Pievepelago (MO) per una frana sul torrente Scoltenna. Buone notizie invece dal fronte autostrade, dove è stato riaperto il tratto della A1 “Milano-Napoli” compreso fra i caselli di Orte e Valdichiana. Questo era stato chiuso a causa di un’esondazione del fiume Paglia che aveva allagato per circa 300 metri la sede autostradale all’altezza del km 427; la soluzione adottata da Autostrade per l’Italia è stata quella di bonificare la zona e creare in loco un diga artificiale con oltre 20.000 sacchi di sabbia.

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Tag: Attualità , viaggiare , infrastrutture , autostrade


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