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pubblicato il 14 novembre 2012

Sciopero generale, la Fiom in corteo a Pomigliano d'Arco

I metalmeccanici della Campania in piazza contro le politiche industriali del Lingotto

Sciopero generale, la Fiom in corteo a Pomigliano d'Arco

In concomitanza con lo sciopero generale contro le politiche di austerità indetto in Italia dalla Cgil (si manifesta anche in Spagna, Portogallo e Grecia), la Fiom Campania ha proclamato otto ore di stop e una manifestazione a Pomigliano d'Arco a sostegno delle tute blu del locale stabilimento Fiat "Giambattista Vico". Al corteo partito stamattina dal piazzale di fronte allo stabilimento dell'Alenia si sono uniti anche studenti, disoccupati, anziani ed esponenti politici come Luigi De Magistris, Antonio Di Pietro, Stefano Fassina, Paolo Ferrero, Manuela Palermi, Niki Vendola e il giurista Stefano Rodotà.

"Fabbrica Italia non c'è più, ha detto il leader della Fiom Maurizio Landini, "quindi si discuta un nuovo accordo rispettoso della Costituzione. La discussione con Fiat va fatta alla luce del sole come avvenuto negli Stati Uniti, in Francia, in Germania dove il sistema industriale è stato difeso con l'intervento pubblico. Non a caso Fiat è andata in Serbia, in Brasile, negli Stati Uniti e in Polonia dove ha avuto soldi pubblici. Ma in Italia questa discussione non si sta facendo, e siccome Fabbrica Italia non c'è più va discusso un nuovo accordo rispettoso della Costituzione".

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Tag: Attualità , produzione , scioperi


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