dalla Home

Interviste

pubblicato il 14 novembre 2012

Il futuro dei motori diesel e benzina è ibrido

L'ingegnere Maurizia Bagnato di Bosch spiega le tappe di questa evoluzione

L'evoluzione dei motori diesel e benzina procede in chiave ibrida. Lo scenario dei prossimi anni è stato anticipato ad OmniAuto.it dall'ingegnere Maurizia Bagnato, Key Account Manager Gasoline Systems Bosch, che ha anche spiegato le ragioni di certe scelte tecniche che vedremo applicate all'auto molto presto.

OmniAuto.it: In che direzione andrà l'ibridizzazione dei motori a combustione interna?
Maurizia Bagnato: "Il prossimo decennio continuerà ad essere dominato dai motori a combustione interna Diesel e benzina. In particolare, i benzina dovranno affrontare una sfida importante per il raggiungimento dei nuovi target di riduzione di CO2 (95g/km) previsti per il 2020. Sarà pertanto necessario aumentare la diffusione dei sistemi ibridi e delle vetture elettriche compatibilmente però con lo sviluppo di batterie più prestazionali ed economiche. Sul mercato si avrà una varietà di configurazioni ibride che, in base alla complessità del sistema e alle funzionalità proposte, potranno consentire crescenti benefici in termine di riduzione dei consumi: a partire dalla soluzione microibrida che consente di realizzare la funzione start&stop con spegnimento del motore in fase di sosta, per proseguire con quella intermedia dei cosiddetti ibridi “mild”, dove il motore termico lavora in combinazione con un motore elettrico da 5 a 15kW ottenendo anche il recupero dell’energia in frenata e il boosting in fase di accelerazione, continuando poi con le vetture ibride “full” con motori elettrici fino a 60kW con possibilità di guida elettrica per brevi tragitti e per finire con vetture ibride di tipo “plug in”, dotate di motori elettrici fino a 150 kW, con possibilità di ricarica delle batterie alle prese elettriche di casa e ad apposite colonnine di carica. Diventerà però sempre più importante sviluppare sistemi a costi sostenibili per il cliente finale. Bosch sta lavorando anche in questa direzione con soluzioni che consentano di estendere alcune funzionalità dei sistemi ibridi complessi senza sconvolgere l’architettura veicolo. Un esempio: l’estensione della funzionalità start & stop di spegnimento del motore dalle sole soste alla fase di marcia, ogni qual volta venga rilasciato il pedale dell’acceleratore, consentendo di ridurre i consumi di oltre 10% secondo un ciclo di guida reale".

OmniAuto.it: L'accoppiata diesel-elettrico tarda a diffondersi sul mercato, c'è spazio per un abbinamento con alimentazioni alternative come il metano?
Maurizia Bagnato: "La prima vettura diesel ibrida al mondo è stata realizzata da PSA con un sistema Bosch. L'ibridizzazione sui motori diesel è destinata principalmente a segmenti di vetture medio alti, dovuta alla differenza di costi e benefici, in termini di risparmio energetico assoluto, rispetto a un sistema benzina. Esistono già sul mercato alcune applicazioni di motori Diesel con metano, ma limitate ai veicoli industriali. Per le vetture la combinazione migliore è con i motori benzina perché più sostenibile dal punto di vista economico".

OmniAuto.it: L'evoluzione del sistema start&stop disattiverà il motore non più solo durante le soste, ma anche in marcia: come vengono alimentati lo sterzo, i freni, il climatizzatore o altri componenti?
Maurizia Bagnato: "In funzione dello stato dei sistemi di sicurezza e della richiesta dei sistemi ausiliari, la centralina di bordo stabilisce quando è possibile spegnere il motore in fase di marcia. Per garantire le funzionalità di sicurezza come frenatura e sterzata e la gestione del climatizzatore (a seconda della strategia dei costruttori) durante lo spegnimento del motore è necessario installare una sorgente di energia ridondante. Inoltre, è opportuno avere lo sterzo elettrico, freni con sistema elettrico ausiliare, o con sistema di sicurezza, che consenta la riaccensione del motore in caso di emergenza".

OmniAuto.it: I prossimi obiettivi europei prevedono che un'auto a benzina possa percorrere in media più di 26 km/l, che salgono a 39 per il diesel. In che modo la tecnologia realizzerà questo scenario?
Maurizia Bagnato: "La tecnologia dei motori benzina sta seguendo tre direzione principali:
1) estensione del concetto di downsizing, attraverso combinazione dell’iniezione diretta benzina e del turbo e la riduzione del numero dei cilindri;
2) ottimizzazione dei processi di combustione “magra”;
3) un maggiore livello di ibridizzazione dei motori.
La combinazione di queste misure potrà contribuire ad abbattere i consumi di un motore benzina di oltre un 30%. I motori Diesel, invece, potranno raggiungere i target di consumi nel 2020 anche senza ausilio di sistemi ibridi. Una vettura ibrida elettrica, a ridotto consumo energetico, con un motore di ultima generazione che utilizzi “bio”Diesel potrebbe arrivare a livelli di CO2 nell’ordine di 40g per chilometro".

Autore: Redazione

Tag: Interviste , interviste


Top