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pubblicato il 13 novembre 2012

Conciliazione Rca: nuovo accordo Ania-Consumatori

In caso di controversia sul rimborso, può scattare la procedura di “mediazione”

Conciliazione Rca: nuovo accordo Ania-Consumatori

Litigare sul risarcimento Rca: un’eventualità tutt’altro che remota a giudicare dalla maxi multe che l’Isvap (l’autorità che controlla le Compagnie) ha rifilato alle Assicurazioni. Sanzioni per 29 milioni di euro, un terzo in più rispetto al primo semestre 2011, e quasi sempre per ritardi nell’indennizzo, o per rimborsi inferiori alle attese. Anche per questo, è stata siglata nuova intesa tra Ania (la Confindustria delle Compagnie) e le associazioni dei consumatori, finalizzata al rilancio della procedura per la conciliazione delle controversie derivanti da sinistri Rca.

CHI PARTECIPA
All'intesa hanno aderito 17 associazioni dei consumatori rappresentative a livello nazionale: Acu, Adiconsum, Adoc, Assoconsum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Casa del Consumatore, Centro Tutela Consumatori Utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori. Due le finalità della procedura di conciliazione. Uno, fornire alle associazioni dei consumatori la possibilità di interloquire direttamente, e senza l'intervento di terzi, con le Imprese interessate per definire eventuali controversie insorte tra un proprio assistito e la Compagnia stessa in relazione alla gestione di un sinistro. Due, evitare il più possibile alle Assicurazioni inutili contenziosi, con le relative spese, nonché eventuali ricadute negative sull'opinione pubblica in casi eclatanti risolvibili in via conciliativa. L'intesa si colloca nell'ambito delle proposte comuni avanzate da assicuratori e consumatori, raccolte nel documento "Assicurazione Rc auto, proposte di intervento finalizzate al contenimento dei costi e dei prezzi", presentato pubblicamente nel giugno 2011. È stato individuato l'utilizzo di procedure stragiudiziali come elemento positivo per facilitare la soluzione di controversie tra Imprese e clienti, ed è stata condivisa l'esigenza di rilanciare l'utilizzo della procedura di conciliazione già prevista dall'accordo tra Ania e associazioni dei consumatori.

DI CHE SI TRATTA
L'intesa prevede l'aggiornamento dell'applicazione informatica destinata a facilitare l'utilizzo della procedura, nonché la predisposizione di un'informativa sull'esistenza e sulla esperibilità della procedura di conciliazione. Ania e associazioni dei consumatori collaboreranno alla formazione dei conciliatori che saranno chiamati a operare nell'ambito della procedura di conciliazione. Gli aspetti operativi connessi con la realizzazione di tale accordo o di iniziative adesso collegate saranno demandati a un apposito comitato paritetico costituito da quattro rappresentanti delle associazioni dei consumatori e quattro rappresentanti designati dalle Imprese assicuratrici che aderiscono all'accordo. Alla luce della recente pronuncia della Corte costituzionale relativa all'illegittimità delle norme che hanno stabilito l'obbligatorietà della mediazione nelle controversie civili e commerciali, la procedura di conciliazione si colloca come alternativa alla mediazione tra le soluzioni stragiudiziali che possono essere utilizzate dalle Imprese per la soluzione di eventuali controversie con consumatori.

VOCE CONTRO
OmniAuto.it ha però voluto raccogliere anche qualche critica riguardo alla conciliazione Ania-Consumatori. Ecco come la vede Stefano Mannacio, numero uno del Cupsit (patrocinatori stragiudiziali): “La mediazione è un istituto che, in virtù di una sentenza della
Corte costituzionale, è diventato facoltativo. Perché rivolgersi alla conciliazione dove le strutture per la stessa conciliazione e la formazione dei conciliatori è gestita dalle Compagnie? Ci sono tanti organismi indipendenti pronti a raccogliere le istanze volontarie dei
danneggiati che non si vede la ragione di un rilancio di un’iniziativa rivelatasi a suo tempo fallimentare. Siamo alle solite - conclude Mannacio - : i consumatori dovrebbero parlare chiaro. Per quel che mi concerne mai e poi mai mi affiderei a un istituto la cui formazione dipende dalla controparte...”.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , assicurazioni


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