dalla Home

Da Sapere

pubblicato il 19 novembre 2012

Dossier Come si Fa

Come si fa ripartire l'auto se la batteria è scarica

E' un classico degli inconvenienti. In un video vi spieghiamo passo passo come rimettere un'auto in moto

Galleria fotografica - Come si fa ripartire l'auto se la batteria è scaricaGalleria fotografica - Come si fa ripartire l'auto se la batteria è scarica
  • Come si fa ripartire l\'auto se la batteria è scarica - anteprima 1
  • Come si fa ripartire l\'auto se la batteria è scarica - anteprima 2
  • Come si fa ripartire l\'auto se la batteria è scarica - anteprima 3
  • Come si fa ripartire l\'auto se la batteria è scarica - anteprima 4
  • Come si fa ripartire l\'auto se la batteria è scarica - anteprima 5
  • Come si fa ripartire l\'auto se la batteria è scarica - anteprima 6

Siete partiti per le vacanze e avete lasciato la vostra auto ferma per molte settimane. Oppure, nonostante il cicalino, avete dimenticato i fari accesi per tutta la notte. La “morale” è che il motore non si avvia più perché la batteria si è completamente scaricata. Sulle auto moderne questo inconveniente è più raro grazie ai dispositivi che spengono in automatico ciò che i guidatori distratti hanno dimenticato acceso. Ma quando capita, è bene sapere che piuttosto che chiamare (e pagare) un carro attrezzi o un elettrauto è possibile rimediare al problema con un po’ di sano fai-da-te. “Come si fa” ve lo spiega OmniAuto.it.

TEMPO-COSTO-DIFFICOLTA'
L’operazione non richiede molto tempo ed è alla portata di tutti: bisogna innanzitutto trovare un amico con un seconda vettura, quindi in condizioni normali sono sufficienti 20-30 minuti. Qualche complicazione può sorgere se l’auto in panne è parcheggiata male e va spostata con l’aiuto di più persone. Inoltre se la batteria “rianimata” è molto scarica, bisogna mettere in conto un po' di chilometri di guida per assicurarsi la completa ricarica. I costi equivalgono al prezzo d’acquisto dei cavi d'emergenza che i centri commerciali vendono fra i 20 ed i 40 euro.

COME FARE
Come spiegato nel video, è importante che i cavi siano di buona qualità e omologati a norma DIN. L’altro strumento fondamentale è la disponibilità di una seconda automobile “sana”: chiedete aiuto a un amico o, se vi trovate in una situazione di emergenza, a un altro automobilista di passaggio. L'importante è che la batteria della vettura funzionante abbia capacità e tensione almeno pari o superiore a quella della vettura in panne. Collegate i cavi seguendo la sequenza descritta nel video, avviate il motore dell'auto che vi soccorre, attendete qualche minuto e poi provate ad avviare il motore dell'auto in panne. Se il quadro strumenti rimane muto attendete qualche minuto, la batteria deve raggiungere il livello minimo di carica per avviare i servizi ausiliari. Se il motore non si avvia, riprovate attendendo circa 60 secondi tra un tentativo e l'altro, dando di tanto in tanto un colpetto al gas della vettura funzionante.

I TRE CONSIGLI DI OMNIAUTO.IT
1) Tenete sempre a bordo dei cavi d'emergenza omologati e di buona qualità, costano circa 30 euro
2) Una volta ripartiti, cercate di non spegnere il motore fino a che non arrivate a destinazione: il livello di carica potrebbe non essere sufficiente per un altro avviamento
3) Una batteria che ha perso la carica va comunque fatta controllare ed eventualmente ricaricare in officina

Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , come si fa


Top