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pubblicato il 12 novembre 2012

Jaguar XF Sportbrake, lo spazio e il lusso

La prime impressioni di guida della familiare sportiva inglese

Jaguar XF Sportbrake, lo spazio e il lusso
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La nuova XF Sportbrake consente agli appassionati della Jaguar che amano praticare il surf piuttosto che la vela o il golf di scegliere un’automobile in grado di trasportare la propria attrezzatura nell’ambiente lussuoso e dall’atmosfera sportiva tipico della Casa inglese. Nello stesso tempo fa crescere notevolmente il numero di potenziali acquirenti della Jaguar, se è vero che in Europa le vendite dei modelli diretti concorrenti della XF, e parliamo di Audi A6, BMW Serie 5 e Mercedes Classe E, sono ripartite a metà fra le versioni berlina e station wagon. La XF con il portellone conserva la lunghezza della berlina, di 4 metri e 97 centimetri, all’interno della quale è però possibile disporre di una capacità di carico che arriva a 1.675 litri, quando si viaggi in due persone.

ELEGANTE ANCHE CON LA CODA
Esteriormente la Sportbrake aderisce perfettamente all’immagine Jaguar, nella quale eleganza e un’aura di leggendaria sportività si miscelano in proporzioni magiche. Un risultato tutt’altro che facile da raggiungere quando si tratta di disegnare una vettura station wagon, ma che gli stilisti inglesi hanno ottenuto, con un corpo vettura dalla forma affusolata, grazie anche alla linea di cintura che sale verso la coda e al cristallo laterale del bagagliaio lungo, basso e oscurato. Per la zona posteriore l’ispirazione è arrivata dai classici caschi dei piloti, con il lunotto che è sovrastato da uno spoiler, prolungamento del tetto che ricorda un po’ la visiera dei driver anni Sessanta. La fascia cromata che attraversa orizzontalmente il portellone fra i gruppi ottici trasmette invece l’idea della solidità.

PIU’ ALTA DIETRO
La zona anteriore dell’abitacolo è invariata rispetto alla berlina e propone un ambiente accogliente e spazioso, ricco di raffinatezze quali le bocchette d’aerazione sulla plancia invisibili a motore spento o il selettore del cambio automatico costituito da una manopola che “emerge” dal tunnel centrale quando si attiva la messa in moto. O anche i comandi a sfioramento delle luci della plafoniera. Le finiture interne spaziano dalla selleria in pelle di vari tipi agli inserti in alluminio o in legno di diverse specie, al rivestimento del padiglione in materiale particolarmente pregiato. Le specificità della Sportbrake iniziano già a livello del sedile posteriore dove l’andamento del tetto regala 48 millimetri di spazio in più rispetto alla berlina, nonostante l’altezza esterna rimanga la stessa, di 1 metro e 46 centimetri.

FINO A 1.675 LITRI DI BAGAGLIAIO
Il bagagliaio ha una forma molto regolare ed è rivestito con la stessa moquette utilizzata nell’abitacolo. Luci a LED incastrate nelle pareti laterali e nella parte bassa del portellone lo illuminano adeguatamente e gradevolmente anche di notte. Il piano di carico è a filo della soglia, protetta da una fascia d’acciaio cromato, e ha una larghezza minima di 1 metro e 64 millimetri. Lo schienale posteriore è frazionato in due parti asimmetriche e prevede un passaggio per oggetti lunghi, come ad esempio gli sci: il suo abbattimento, con comando posto nel vano bagagli, permette di allungare il piano di carico fino a 1 metro e 97 centimetri e di innalzare la capacità a 1.675 litri dai 540 disponibili sotto la tendina e con tutti i cinque posti utilizzabili. Sulla superficie di carico sono presenti due feritoie per la guida dei dispositivi di fissaggio degli oggetti trasportati. Un ripostiglio è presente sotto il piano. Il portellone è a chiusura elettrica: l’azionamento automatico è un optional da 530 euro. Il gancio di traino rimovibile (1.170 euro) è associato al sistema di controllo elettronico della stabilità del rimorchio.

CI SONO LE SOSPENSIONI PNEUMATICHE AUTOLIVELLANTI
Una caratteristica tecnica molto importante della Jaguar XF Sportbrake è il retrotreno con sospensioni pneumatiche autolivellanti che permettono di contrastare efficacemente gli effetti del carico presente nel bagagliaio. Per quanto riguarda le motorizzazioni sono proposte esclusivamente le unità a gasolio: il 2.2 litri turbo nella versione da 200 CV e il 3.0 litri V6 biturbo con 240 CV oppure con 275 CV sulla versione DS. Sia il 4 cilindri sia i V6 sono accoppiati al cambio automatico a 8 rapporti. Per prima abbiamo provato la 2.2 D. Accensione a pulsante, manopola del cambio su D e via, con sgancio automatico del freno di stazionamento. L’auto è abbastanza ingombrante, 2 metri e 8 centimetri con i retrovisori aperti, e sulle tortuose e spesso strette strade della Scozia in varie occasioni si è rivelata preziosa la precisione dello sterzo. Il motore fa il suo dovere onestamente, bene assistito da un cambio veloce e dai passaggi di marcia quasi inavvertibili. Notevoli le capacità delle sospensioni di assorbire le asperità di fondi stradali non sempre al top e di copiare con fedeltà l’andamento del nastro d’asfalto anche sui saliscendi, numerosi fra le colline attorno a Edimburgo. Con un peso di 1.735 chilogrammi, una settantina più della corrispondente berlina, la XF Sportbrake 2.2 D accelera da 0 a 100 km/h in 8,8”, tocca i 214 km/h e percorre in media 19,6 km/litro.

IL FLUIDO DIESEL 3 LITRI
Il secondo giorno di test l’abbiamo dedicato alla 3.0 litri nella versione più potente, la DS da 275 CV. Qui il motore V6 ha messo in evidenza tutte le proprie doti, di spinta certo (0-100 in 6,6”, 250 km/h autolimitati) ma soprattutto di fluidità di erogazione, che si trasforma in grande silenziosità nell’abitacolo a qualsiasi regime. Per sentire un po’ di… musica bisogna selezionare la posizione S (sport) del sistema Jaguar Adaptive Dynamics (optional da 1.590 euro). Cambia non soltanto la sonorità, che rimane comunque a livello molto discreto, ma variano pure la reattività del motore, più pronto nel rispondere all’acceleratore, e quella del cambio automatico, con passaggi di marcia che avvengono a regimi più elevati e quindi risultano un po’ più avvertibili. Le sospensioni sono gestite elettronicamente con variazioni di risposta degli ammortizzatori che arrivano fino a 500 volte al secondo per conciliare al meglio tenuta di strada e comfort. Per quanto riguarda i consumi, la XF Sportbrake 3.0 percorre in media 16,1 km/litro, in entrambi gli step di potenza, 240 o 275 CV.

DA 50.550 EURO
La gamma della nuova Jaguar, in concessionaria da fine novembre, ha prezzi di circa tremila euro superiori a quelli delle corrispondenti berline. Le tre motorizzazioni sono tutte associate a quattro livelli di allestimento, da quello “base” al più lussuoso Portfolio. Il listino parte da 50.550 euro per la XF Sportbrake 2.2 D e arriva ai 65.910 euro della XF Sportbrake 3.0 DS V6 Portfolio.

Scheda Versione

Jaguar XF Sportbrake
Nome
XF Sportbrake
Anno
2012 - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
superiore
Carrozzeria
Wagon
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Luigi Massari

Tag: Test , Jaguar , auto inglesi


Listino Jaguar XF

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
2.2D Sportbrake posteriore diesel 200 2.2 5 € 50.550

LISTINO

2.2D Luxury Sportbrake posteriore diesel 200 2.2 5 € 51.660

LISTINO

2.2D Premium Luxury Sportbrake posteriore diesel 200 2.2 5 € 53.680

LISTINO

3.0D V6 Sportbrake posteriore diesel 240 3.0 5 € 54.600

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2.2D Business Edition Sportbrake posteriore diesel 200 2.2 5 € 54.994

LISTINO

3.0D V6 Luxury Sportbrake posteriore diesel 240 3.0 5 € 55.710

LISTINO

2.2D Business Plus Sportbrake posteriore diesel 200 2.2 5 € 56.104

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2.2D Portfolio Sportbrake posteriore diesel 200 2.2 5 € 57.710

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