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Curiosità

pubblicato il 10 novembre 2006

CityCab: il taxi ideale?

CityCab: il taxi ideale?
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Come deve essere un taxi ideale? E' dai tempi della 1° guerra mondiale che svariati inventori, ingegneri e aziende specializzate più o meno note provano ad "inventarlo". Sono state pensate vetture di tutte le forme purché alte, spaziose, e capaci di accogliere comodamente 3, 4 o 5 occupanti più bagagli. Purtroppo la maggior parte di questi progetti sono rimasti lettera morta e, magra consolazione, alcuni vengono considerati gli antenati delle attuali multispazio.
Chi si ricorda, ad esempio, degli studi di Fiat e Peugeot: il City Taxi su meccanica 128 con porte scorrevoli elettriche? Era il 1968 ed entrambi i prototipi sarebbero stati realizzabili in grande serie, ma non se ne fece nulla.

Tanti fallimenti hanno rassegnato sia i Costruttori, che oggi si limitano ad apportare leggerissime modifiche ai modelli regolarmente i commercio, che il mercato (ci riferiamo a quello europeo continentale) abituato ad accontentarsi di auto normali riconvertite.

A riaccendere i riflettori sul tema ci hanno pensato recentemente gli studenti finlandesi di due università di Helsinki. Ignari, forse, dei tanti progetti che in passato non sono andati in porto, hanno realizzato un prototipo di "taxi ideale" per i nostri tempi. Un'auto pensata per un mercato in cui i prezzi del petrolio solo alle stelle e i centri urbani sono sempre più inquinati, estesi e trafficati.
Da qui l'idea del CityCab, un taxi più grande pensato come mezzo complementare all'autobus che possa offrire un servizio di trasporto pubblico anche in quartieri non collegati alla rete tradizionale.

Partendo dalla fisionomia di un taxi londinese, CityCab rende innanzitutto incredibilmente più agevole l'accesso ai suoi 5 passeggeri grazie ad un soluzione tecnica introdotta sulle monovolumi moderne: le porte scorrevoli elettriche. Il bagagliaio è invece molto pratico da caricare grazie all'apertura verticale del portellone a mo' di camion. E ancora i sedili sono particolarmente confortevoli e presentano degli strapuntini, come su alcuni autobus. Confort enfatizzato da un sistema di sospensioni pneumatiche in grado, tra l'altro, di abbassare di 80 mm l'altezza da terra del corpo vettura per facilitare l'accesso dei passeggeri.
Al resto ci pensa la meccanica, ideale per un auto adibita a trasporto pubblico. La propulsione del CityCab svedese è infatti ibrida, e si tratta più precisamente del Toyota Synergy Drive preso in prestito dalla Prius. Le manovre di chi è alla guida sono poi facilitate dal cambio automatico, ma soprattutto dalle quattro ruote sterzanti che permettono di battere il mitico raggio di sterzata dei taxi londinesi: si può fare inversione di marcia sul posto!

CityCab non è un semplice laboratorio di belle idée e i suoi creatori sono molto motivati a portare avanti il progetto con il patrocinio dello stato finlandese. Nel 2007 inizierà un periodo di test anche cittadino, dove sarà verificata la funzionalità del mezzo in condizioni di reale utilizzo. Se le sperimentazioni avranno successo, l'obiettivo ancor più ambizioso è quello di invitare attorno a un tavolo tutti i rappresentati dei paesi dell'Unione Europea per presentare il progetto e verificare le possibilità di incentivare lo sviluppo del taxi del futuro.

Noi speriamo di riparlarvene a breve e facciamo tanti in bocca al lupo a questi ragazzi.

Autore: Filippo Salza

Tag: Curiosità


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