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pubblicato il 9 novembre 2006

Un Commento ai Vostri Commenti… “Superbollo 2007”

Un Commento ai Vostri Commenti… “Superbollo 2007”

I commenti agli articoli di OmniAuto.it danno la possibilità di capire quanto un argomento sia "caldo", interessante e quanto, più in generale, l'autore abbia centrato l'obiettivo. A tale regola non sono sfuggiti i vostri commenti legati al recente Focus "Superbollo 2007: stangata per chi supera i 136 cavalli. Forse...".
Il Governo continua ad essere, come già detto, "ondivago" e le recenti novità proposte in Finanziaria che interessano gli automobilisti, sono solo l'ennesima perla di una collana sempre più lunga. E' evidente che tutto questo possa spingere taluno a sfoghi in libertà, tavolta espressi con intemperanze non del tutto condivisibili, ma comprensibili...

Ci si chiede, alla luce delle novità dell'altro giorno, quale sia la logica nella stabilire lo spartiacque fra applicazione o meno della sovrattassa: chi stabilisce (tecnicamente e non demagogicamente) che 100 kw non sono indice di ricchezza e 101 invece si (o 140 o 150 o 200 come hanno suggerito nel forum diversi lettori).
Un paio di esempi credo calzanti: chi vi scrive ha un Fuoristrada (impropriamente definito SUV) con massa complessiva superiore a 2600 Kg ma 95KW (130 CV). Morale: sino all'altro giorno ero considerato un ricco (anche se l'auto ha 6 anni, vale meno di 16mila euro e sarà tenuta per altri 3 o 4 anni) e quindi perseguibile fiscalmente a norma di (progetto) di Legge; a distanza di 15 giorni, pur possedendo la stessa auto, non sarei più (il condizionale è d'obbligo) né ricco, né perseguibile!
Altro caso: ho un amico che, almeno da 20 anni, compra solo berline di grossa cilindrata con almeno 7-8 anni di vita, pochi km e abbondanti Cavalli sulle quali ogni volta installa il GPL: le ha sempre pagate meno di 4000 euro, percorre pochi km l'anno ma in comodità (in famiglia sono 5); inoltre, vista la scarsa appetibilità di questo tipo di auto, limita l'assicurazione alla sola responsabilità civile verso terzi e, alla fine del ciclo vitale (2 o 3 anni prima di affrontare spese importanti), le rottama: questo va stigmatizzato come comportamento da ricchi??. Ancora una volta si colpiscono auto vecchie, magari ben tenute e per di più a GPL, ma soprattutto si colpiscono coloro che debbono tenersi quella che hanno e che, oltretutto, avrà ancor meno valore in virtù (!?!) dell'introduzione della sovrattassa.

Emergono comunque, dalla lettura dei tanti messaggi, alcuni importanti elementi di convergenza:

Disagio in primis: l'automobilista è assimilato al dipendente a reddito fisso nel senso che entrambe le categorie sono facilmente "pizzicabili"; in altre parole esiste la consapevolezza che il Governo persegua categorie immediatamente individuabili in quanto tali: non sembra un comportamento socialmente e fiscalmente equo.

Equità fiscale: Assurdo ed immorale a dirsi ma alle suddette categorie di contribuenti, non viene data la possibilità di evadere al contrario di altre (pensiamo ai risultati degli studi di settore dai quali si vorrebbe partire per la lotta all'evasione o alla trasmissione di ieri di Santoro che ha ospitato illuminanti servizi su barche oltre i 15/20 metri ormeggiate sulla riviera romagnola e sulle auto di lusso che gravitano in tale area (non dimenticando il tasso annuo di immatricolazioni, e che immatricolazioni!, della Repubblica di S. Marino, quasi pari al numero dei residenti); a fare da contraltare le interviste a responsabili delle locali agenzie per le entrate che sottolineavano, apertis verbis, di avere le mani legate; no comment.

Coscienza ecologica: la stragrande maggioranza ritiene corretta la rimodulazione della tassa in funzione delle emissioni di CO2; vi sono precise indicazioni in tal senso dell'UE ed è la via seguita da altri paesi europei; tuttavia, a differenza di tali paesi, la finanziaria prevede tale scalettatura e la esponenzia con la suddetta sovrattassa: probabilmente noi apparteniamo, senza essercene accorti, ad altra area geo-politica;
Trasferimento della tassa sul prezzo del carburante: come da tempo sollecitato da diversi opinion leaders, è il principio del chi più consuma, più inquina e più paga; tuttavia, come si diceva anche nell'articolo sulla supposta incostituzionalità, un sistema di questo genere: A) sarebbe non demagogico e quindi equo, B) consentirebbe allo Stato (cioè a noi tutti) un qualche risparmio in fatto di semplificazione eliminando concessioni agli enti incaricati dell'esazione, C) potrebbe essere condivisa anche dagli ecologisti (D) genererebbe un gettito continuo, forse superiore e comunque ulteriormente aumentato dal fatto che il prezzo alla pompa non riflette, MAI, in tempo reale l'andamento del prezzo del barile: per tutti questi elementi di semplificazione e positività difficilmente l'ipotesi potrà essere presa in considerazione;

Rabbia & collera: tanta, diffusa, trasversale e, soprattutto, montante: sono sentimenti che nascono nel cervello, nella tasca e nell'animo di tanti soggetti a prelievo che, guarda caso, sono anche elettori: null'altro da aggiungere.

Autore: Giovanni Notaro

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