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pubblicato il 8 novembre 2012

Rc auto: con la riduzione delle Province aumenti fino al 2%

E' l'effetto della riforma sulla imposta provinciale che grava sulle assicurazioni. Ma in qualche caso si risparmierà

Rc auto: con la riduzione delle Province aumenti fino al 2%

Potrebbe avere qualche effetto sulle tasche degli automobilisti il decreto legge sulla riduzione delle province, che dovrebbero passare dalle attuali 86 a 51 nelle regioni a statuto ordinario (le Regioni a Statuto speciale dovranno uniformarsi ma decideranno autonomamente). Secondo i calcoli di Facile.it, comparatore online di polizze assicurative, le polizze Rc auto potrebbero aumentare fino al 2% per oltre un milione e mezzo di automobilisti residenti soprattutto al Nord per effetto della variazione dell'imposta provinciale sulle assicurazioni auto che varia dal 9% al 16%.

LA STANGATA DI PARMA
Secondo l’analisi di Facile.it a subire i danni maggiori sarebbero i residenti della provincia di Parma: oggi hanno un’aliquota del 14%, che salirebbe al 16% in caso di accorpamento con Piacenza. Due sono le opzioni davanti ai trevigiani: se venissero accorpati a Belluno e dunque prevalesse la tariffa di questa provincia ritornerebbero alla soglia massima del 16% dopo essere riusciti a diminuire l’aliquota e pagare dal 1 settembre 2012 il 15%; se l'unione si facesse con Padova l'imposta scenderebbe al 12,5%. Rincari in vista anche per gli automobilisti pistoiesi e senesi che unendosi alle province di Prato, Massa e Lucca i primi, di Arezzo e Grosseto i secondi, potrebbero pagare lo 0,5% in più. Buone notizie invece per chi vive a Teramo: con la fusione con l’Aquila l’aliquota massima scenderebbe al 15,5%.

LA RIFORMA
Secondo la riforma avviata con il decreto legge 188/2012, le nuove province dovranno avere una superficie non inferiore a 2.500 km2 e una popolazione residente non inferiore a 350.000 abitanti. Rimangono di competenza delle nuove province la pianificazione dei servizi di trasporto, l'autorizzazione e controllo in materia di trasporto privato, la costruzione e gestione delle strade provinciali e la regolazione della circolazione stradale. L’attuazione della riforma comporterà inoltre dal 1° gennaio 2014 l’istituzione di 10 città metropolitane: Roma, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria.

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Tag: Attualità , assicurazioni , tasse


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