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pubblicato il 7 novembre 2012

Elezioni USA: con Obama vince anche l’auto elettrica

Nel secondo mandato il Presidente potrà consolidare il suo piano per la mobilità sostenibile. Salvi gli incentivi alle EV

Elezioni USA: con Obama vince anche l’auto elettrica

La vittoria di Barack Obama nelle elezioni USA 2012 sembra garantire un futuro roseo all’auto elettrica, già sostenuta con incentivi e contributi statali dal 44esimo Presidente degli Stati Uniti. Per il suo secondo mandato Obama non ha ancora annunciato un programma specifico per le “auto alla spina”, ma certo è che non ci sarà il drastico stop annunciato dall’avversario repubblicano, Mitt Romney, pronto appunto a “staccare la spina”. Buona parte della campagna elettorale si è infatti giocata anche sul tema caldo dell’automobile, sia tradizionale che elettrica o a basso impatto ambientale. Il confronto politico fra repubblicani e democratici ha coinvolto in molti casi le questioni legate agli stabilimenti produttivi americani o gli incentivi concessi dall’amministrazione Obama alle auto a batterie.

RESTANO GLI INCENTIVI ALLE EV
Mitt Romney, uscito sconfitto nei voti dei grandi elettori, ha recentemente accusato il rivale democratico di aver venduto la Chrysler agli italiani (vedi Marchionne), lasciandoli liberi di trasferire le fabbriche Jeep in Cina. Il fatto che poi lo stesso Marchionne abbia inviato una lettera ai dipendenti per smentire la fuga cinese del marchio americano non ha fatto altro che confermare una vicinanza di intenti e di strategie fra il manager italiano e Obama. Non a caso l’ad Fiat era stato elogiato dal presidente USA, artefice del salvataggio dell’industria automobilistica americana e protagonista degli spot elettorali di Obama. Le ultime accuse rivolte da Romney al rivale politico avevano invece riguardato gli scarsi risultati di vendita americani delle auto elettriche (50.000, appena il 5% di quelle programmate), contrapposti al milione previsto dal piano Obama entro il 2015. L’ex governatore del Massachusetts si era spinto addirittura ad inserire nella categoria dei “perdenti” i produttori di veicoli EV puri, come Tesla e Fisker, aggiungendo che in caso di una sua elezione avrebbe posto fine ai contributi statali ATVM (Advanced Technology Vehicles Manufacturing).

ANCORA 16 MILIARDI DI DOLLARI PER LE ELETTRICHE
Nel suo secondo e ultimo mandato Obama porterà avanti la politica di sostegno alla mobilità a basso impatto ambientale, con l’appoggio di un Senato a maggioranza democratica, ma sempre più strettamente controllato dalla Camera dei rappresentanti a maggioranza repubblicana. Certo è che sono ancora disponibili 16 miliardi di dollari del fondo ATVM e che il rieletto presidente dovrà faticare non poco per farli uscire dalle casse federali. Il modo più veloce ed efficace sarebbe quello già proposto di elevare gli incentivi all’acquisto per le auto elettriche dagli attuali 7.500 ai 10.000 dollari per vettura.

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Tag: Attualità , auto americane , auto elettrica , dall'estero , usa


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