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pubblicato il 5 novembre 2012

Catene da neve: quando si montano, come si usano, quanto costano

Sono l'unica alternativa agli pneumatici invernali ammessa dalla legge. Il 15 novembre scatta l'obbligo: ecco cosa c'è da sapere

Catene da neve: quando si montano, come si usano, quanto costano

Molti automobilisti associano le catene da neve all’obbligo di averle a bordo quando nevica, ma la maggior parte non le ha mai montate sulla propria auto in condizioni di necessità, o anche solo per fare una prova sotto casa per capirne il funzionamento. Le cose da sapere sulle catene, invece, sono molte e l’arrivo dell’inverno ne regolamenta l’utilizzo nel periodo compreso tra il 15 novembre e il prossimo 15 aprile, quando entreranno in vigore le ordinanze che ogni anno autorizzano gli enti locali e i gestori di strade e autostrade ad applicare la normativa sui pneumatici invernali e sulle catene da neve. Essendo quest’ultime l’unica alternativa alle gomme anche dette “termiche” permessa (cioé omologata) dal Codice della strada, cerchiamo di capire come si usano, quando si montano, quanto costano, quali sono le sanzioni previste dalla legge e di chiarire altri dubbi in un piccolo vademecum invernale dell’automobilista.

CATENE DA NEVE, RAGNI E GOMME CHIODATE
La legge n°120 del 29 luglio 2010 (art. 6 del Codice della strada) prescrive “che i veicoli siano muniti ovvero abbiano a bordo mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio”. Alla categoria dei “mezzi antisdrucciolevoli” ammessi come alternativa agli pneumatici invernali, in realtà, appartengono solo le catene da neve, che sono l’unico dispositivo supplementare di aderenza omologato (dall'istituto italiano CUNA NC 178-01 o dall’austriaco ON - V 5117) e quindi permesso dalla legge. Per i veicoli con misure di pneumatici non catenabili ci sono i cosiddetti ragni - strutture in materiale plastico che si fissano alle ruote a inizio stagione e a cui si applicano catene più sottili del normale - permessi dal Cds qualora rispettino i criteri di omologazione CUNA o ON validi per le catene. Questa informazione si ricava consultando il manuale di uso e manutenzione della vettura e riguarda veicoli con gomme larghe e ribassate, che riducono gli spazi liberi all’interno del parafanghi (distanza ruota-sospensione, ruota-passaruota). Anche l'impiego degli pneumatici chiodati è ammissibile, ma solo nel rispetto delle prescrizioni previste e delle caratteristiche e le condizioni d'uso stabilite con circolare del Ministero dei Trasporti, direzione generale M.C.T.C., prot. n. 557/2174D del 22 Ottobre 1971. Prima di elencarne il contenuto, ricordiamo che “le chiodate” sono consigliabili solo per viaggiare sul ghiaccio vivo, ma hanno prestazioni inferiori agli pneumatici invernali in tutte le altre condizioni, riducono drasticamente il comfort di marcia e danneggiano le strade. Ecco riassunto quanto indicato nella circolare: sporgenza dei chiodi inferiore a 1,5 mm;numero di chiodi compreso tra 80 e 160 a seconda della misura degli pneumatici; limiti massimi di velocità 90 km/h (viabilità ordinaria) e 120 km/h (autostrade); montaggio degli pneumatici chiodati su tutte le ruote del veicolo obbligatorio, al pari dell’installazione di elementi paraspruzzi dietro le ruote posteriori; divieto di utilizzo sui veicoli di massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate; limite di impiego nel periodo compreso tra il 15 novembre ed il 15 marzo.

QUANDO SI USANO LE CATENE
Stabilito cosa dice la legge, occorre sottolineare come le catene siano da considerare un dispositivo d’emergenza, da montare (con tutti i disagi connessi) seguendo una regola semplice: finché il fondo della vettura non tocca lo strato di neve che ricopre il suolo, gli pneumatici invernali sono la soluzione migliore per muoversi. Se non si dispone di gomme termiche, le catene vanno invece montate quando le ruote slittano e non si riesce più ad avanzare, ma non prima. Non bisogna utilizzarle con poca neve o addirittura su strade asfaltate, solo perché in quel momento è in vigore l’obbligo: si rovinerebbero, danneggerebbero il manto stradale e, imponendo al veicolo di marciare a bassa velocità, causerebbero ingiustificati disagi alla circolazione. Le catene servono dunque solo a trarsi d'impaccio in presenza di ghiaccio, in situazioni di alto innevamento o su forte pendenza, anche quando si è dotati di gomme invernali. Vanno inoltre applicate solo alle ruote motrici, davanti sulle auto a trazione anteriore, dietro sulle auto a trazione posteriore e su tutte le ruote per le auto 4x4 a trazione integrale (si privilegiano le ruote anteriori solo se non si dispone di quattro catene). Ricordiamo infine che la velocità massima consentita quando si circola con catene montate è di 50 km/h e che le misure di pneumatici catenabili sono indicate sulla carta di circolazione (libretto) della propria vettura, al pari del codice di velocità relativo agli pneumatici invernali (che in alcuni casi è inferiore a quello delle gomme estive). Il limite di velocità è imposto dal Cds, ma anche il buonsenso, perché nel caso si sganciassero, anche parzialmente, le catene causerebbero gravi danni alla meccanica della propria auto o alle auto che seguono.

TIPOLOGIA E PREZZI DELLE CATENE
Le catene da neve si distinguono per la geometria delle maglie: quelle a "rombo" garantiscono un’ottima tenuta di strada (sia laterale che longitudinale) e sono facili da montare, le catene a "Y" costano poco e sono abbastanza efficaci, mentre quelle “a scala” stanno scomparendo, perché per montarle bisogna spostare l’automobile. La forbice di prezzo per un paio di catene varia dai 30 a 150 euro, a seconda dei marchi e delle tipologie che abbiamo descritto. Sul mercato sono presenti molti prodotti "made in China" a prezzo stracciato, ma trattandosi di un componente sottoposto a forti stress meccanici e dal quale può dipendere il disimpegno da una situazione difficile meglio seguire il detto "chi più spende meno spende". L'importante è che siano omologate e che sulle catene stesse e sulla confezione siano riportate le sigle CUNA o ON. Parlando di ragni, i prezzi salgono decisamente, arrivando fino a 500 euro.

I DISPOSITIVI “FUORILEGGE”
Tutti gli altri articoli presenti sul mercato (calze o autosock, catene spray o liquide, ecc...) oltre agli pneumatici invernali, alle catene da neve e alle gomme chiodate non sono a norma, in quanto solo "ammessi" e non "omologati", anche nel caso in cui siano certificati da enti qualificati come il TÜV tedesco. Pur non essendo riconosciute dal Cds, le calze o autosock sono reti in materiale elastico con cui si rivestono le ruote motrici per assolvere in parte la funzione degli pneumatici invernali o delle catene. Sono veloci da installare ed efficaci per guadagnare motricità in caso di neve quando ci si trova in situazioni di emergenza, ma a contatto con l’asfalto si lacerano in fretta. Altri “lavoratori precari” della neve sono le catene spray o liquide, che costano molto poco e che applicano sul battistrada una composizione chimica di consistenza schiumosa o collosa, dissolvendosi in pochi chilometri e comunque considerati fuorilegge.

LE ORIDNANZE: COSA DICE LA LEGGE
La normativa purtroppo è imprecisa e lacunosa: gli articoli 6 e 7 del Cds prevedono obbligatorietà di “mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio” quando lo stabiliscano le autorità e/o gli enti proprietari delle strade. Dall'introduzione della legge n° 120 del 29 luglio 2010 in molte zone d'Italia sono proliferate altrettante ordinanze: dalle 84 del 2010/2011 si è passati alle oltre 180 del 2011/2012, tutte a discrezione delle amministrazioni locali e dei gestori di strade e autostrade. Tutte queste leggi hanno avuto il merito di incrementare la diffusione degli pneumatici invernali per l'effetto deterrente dell'obbligo e delle sanzioni, ma hanno anche generato parecchia confusione negli automobilisti nel decidere quando utilizzare le catene da neve, con conseguenti disagi alla circolazione dovuti a disinformazione e allarmismo. In pratica i gestori impongono, mediante le ordinanze, l'obbligo di circolare solo con pneumatici invernali montati o con catene da neve a bordo. Spetta poi all'automobilista cercare le ordinanze sui siti Internet delle singole amministrazioni, prevedendo tutte le aree che attraverserà con l'automobile, perché ogni ente locale ha il diritto di regolarsi come crede, producendo obblighi a macchia di leopardo. Ovviamente, basta montare gomme invernali per essere sempre certi di viaggiare in regola, tuttavia il problema esiste, anche se alcuni siti hanno cercato di raggruppare tutte le ordinanze, suddividendole per località (vedi i link in fondo all’articolo).

I CARTELLI STRADALI
Quando ci mettiamo in marcia d’inverno dobbiamo conoscere con precisione il significato dei cartelli che magari vediamo tutto l’anno, ma che diventano “operativi” nella brutta stagione. Il segnale più noto è quello della ruota catenata su fondo blu. Significa che, dal punto dov'è installato, è obbligatorio avere pneumatici invernali o, in alternativa, catene da neve montati. Per il Codice della strada, la prescrizione scatta appena c'è quel cartello: non parla di obbligo solo in caso di strada innevata. Se incontrate quel segnale in assenza di neve sulla strada, è un errore del cantoniere, che ha dimenticato di togliere il cartello una volta che l'asfalto è diventato pulito. Che poi le Forze dell'ordine multino solo in presenza di cartello e della neve sulla strada, questo è un altro discorso: gli agenti utilizzano il buon senso. L’obbligo di catene a bordo o gomme invernali montate, invece, è segnalato da un altro cartello, di più recente introduzione, raffigurante una gomma catenata a fianco di uno pneumatico invernale ed è accompagnato dalle scritta “obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo”, dal periodo di riferimento “dal 15 novembre al 15 aprile” e dai tratti di strade interessati. Può essere a sfondo blu o verde, a seconda che sia installato su arterie della viabilità ordinaria o sulle autostrade. Tornando a parlare di controlli da parte delle Forze dell’ordine, si pone il problema del controllo, perché gli agenti possono verificare se lo pneumatico sia invernale solo sulla carta: non sempre la strada dà loro il tempo necessario per passare al setaccio tutti i veicoli in transito, per non parlare delle limitazioni imposte dal traffico. Nell’accertamento della presenza di catene da neve nel bagagliaio, poi, per dare la caccia al "furbetto" che nel baule ha catene da neve qualsiasi (magari rotte o inutilizzabili o inadatte al modello di automobile) si dovrebbe effettuare una specie di prova e verificare che siano adatte alle ruote.

QUALCOSA VA CAMBIATO
Lo scorso anno il Gruppo produttori di pneumatici di Assogomma (Bridgestone, Continental, Goodyear-Dunlop, Marangoni, Michelin, Pirelli, Yokohama) ha fatto sapere che sono stati circa 10 milioni gli pneumatici invernali venduti ed effettivamente montati su vettura. Per "gommare" al meglio, d'estate e d'inverno, tutte le 36,5 milioni di automobili presenti in Italia e informare gli automobilisti sul corretto utilizzo delle catene da neve vanno risolte le situazioni "limite" che si sono verificate con l'introduzione delle nuove regole in innumerevoli situazioni, sparse su tutto il territorio. L'autonomia che gli enti locali hanno nell'emanare le ordinanze mette in difficoltà il cittadino-automobilista, con gravi ripercussioni anche sullo spreco di denaro pubblico: ad esempio, se la normativa fosse valida in tutt'Italia non si moltiplicherebbero cartelli stradali tutti diversi (e spesso non corretti) pressoché ad ogni incrocio. Nel testo di legge ci si riferisce inoltre ad una generica categoria di "veicoli", senza specificare se siano autoveicoli, se occorra escludere le moto o i "veicoli a braccia", contemplati nel Codice della Strada. Proprio per questo l'impegno per il futuro dei produttori di pneumatici, tramite Assogomma, proporrà alle istituzioni competenti (Ministeri dei trasporti e degli interni) come migliorare la legge e raggiungere una situazione di omogeneità in tutto il Paese. Infatti, anche su un territorio molto esteso da nord a sud come l'Italia - e quindi soggetto a condizioni climatiche invernali diverse fra loro - molte più zone di quanto si possa immaginare presentano una media fra le temperature minime e massime invernali prossime ai 7° C, ottenuta valutando l'escursione termica giorno/notte (compresa fra 0 e 13°C). Un ulteriore strumento utile potrebbe essere fornito dal mondo delle assicurazioni RCA: in Germania, dove la diffusione delle gomme invernali è molto elevata, le compagnie non rimborsano i danni negli incidenti stradali provocati nella stagione fredda da auto sprovviste di pneumatici invernali.

LE SANZIONI: NON SOLO MULTE
Circolare senza avere a bordo le catene da neve o avere a bordo oppure installati gli pneumatici da neve, nelle strade in cui ciò è prescritto e per i periodi indicati, comporta la sanzione pecuniaria amministrativa da € 39,00 a € 159,00 o da € 80,00 a € 318,00 (ex art. 72 CdS), rispettivamente per le infrazioni commesse dentro o fuori i centri abitati (artt. 7 e 6 CdS). Ai sensi dell'art. 192 comma 3 CdS, i funzionari, ufficiali ed agenti ai quali spetta l'espletamento dei servizi di polizia stradali, possono ordinare ai conducenti dei veicoli sprovvisti dei mezzi antisdrucciolevoli, qualora prescritti, di fermarsi o di proseguire la marcia con l'osservanza di specifiche cautele. Analoga violazione trova applicazione, in presenza della segnaletica di prescrizione, se la circolazione avviene in autostrada o su strada extraurbana principale o sulle altre strade individuate con decreto del Ministero dei Lavori Pubblici. In tali casi può concorrere, in presenza di effettivo pericolo per la circolazione, l'ulteriore sanzione pecuniaria amministratica da € 39,00 a € 159,00 ai sensi dell'art. 175 comma 16 CdS in relazione al comma 2 lettera h). In ogni caso gli organi di polizia possono imporre ai conducenti di abbandonare con i propri veicoli l'autostrada (art. 175 comma 17 CdS). Alla violazione di cui all'art. 175 come sopra citata, consegue, inoltre, la decurtazione di 2 punti sulla patente. In riferimento all’inosservanza dei cartelli stradali, inoltre, la nuova legge del 2010 (articolo 6 del Cds, comma 4, lettera e) ha consentito agli enti gestori della strada di imporre un obbligo preciso, ossia di circolare solo con pneumatici invernali o catene da neve a bordo. Il cartello che segnala questa prescrizione la indica con una scritta esplicita e di volta in volta è la provincia, la regione o il sindaco (per le strade comunali) ad imporre, tramite la stessa ordinanza che introduce quell'obbligo, una multa: di 39 euro nei centri urbani, 80 euro fuori città. Dopo il primo verbale, se l'automobilista si ostina a circolare "fuori legge", subisce una seconda multa: 80 euro più il taglio di tre punti della patente e l'obbligo, ovviamente, di non proseguire in quelle condizioni. Andando ancora oltre, le Forze dell’ordine possono impedire il proseguimento della marcia.

PRIMA DI PARTIRE INFORMATEVI QUI
Durante il periodo invernale occorrerà, prima di mettersi in viaggio, informarsi dell’eventuale vigenza di normative restrittive che regolamentino a carattere locale l’uso obbligatorio di pneumatici invernali o catene da neve. Sul sito www.pneumaticisottocontrollo.it e su altri siti istituzionali come www.interno.it, www.poliziadistato.it sono disponibili le ordinanze che interessano la viabilità principale, suddivise per ambito territoriale. Lo scorso inverno queste ordinanze sono state più di 200 in tutta Italia, numero che probabilmente aumenterà nella prossima stagione.

IL VADEMECUM INVERNALE DELL'AUTOMOBILISTA
Nelle immagini, nei documenti e nei link ai nostri approfondimenti che trovate in allegato e in fondo all’articolo, abbiamo raccolto informazioni utili per ricordare come riconoscere i pneumatici invernali, il significato dei cartelli stradali, le tempistiche relative all’acquisto dei pneumatici presso la rete di vendita e le risposte alle domande più frequenti.

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