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pubblicato il 5 novembre 2012

Idea: Indicatore di tenuta del margine destro

Un esperto di Codice della strada lancia una proposta

Idea: Indicatore di tenuta del margine destro

Quante volte, in auto, si lanciano improperi perché la macchina davanti non tiene la destra ostacolandoci? Un pericolo per la sicurezza stradale. Partendo da questo presupposto, Fabio Bergamo, esperto di Codice della strada, ha avanzato una proposta particolare: l’Indicatore di tenuta del margine destro, ideata principalmente per i giovani, che nei primi anni di guida possono avere un po’ la tendenza a dimenticarsi di mantenere la destra. Parliamo della trasformazione della striscia longitudinale continua nella segnaletica di tipo orizzontale, nei tratti di strada rettilinei o curvilinei.

UNA STRISCIA DIVERSA
Si parte dalla striscia longitudinale continua singola (o doppia nelle carreggiate a due o più corsie per senso di marcia), che serve a separare le corsie e i sensi di marcia in strade a doppio senso di circolazione con una sola corsia per senso di marcia (o a separare due o più corsie destinate a un unico senso di marcia, come nelle zone di attestamento nelle vicinanze degli incroci): lo stabiliscono gli articoli 138 e 139 del Regolamento di attuazione del Codice della strada. L’Indicatore di tenuta del margine destro è una sporgenza dipinta dello stesso colore, della striscia longitudinale continua interna alla corsia di marcia, avente però una forma curvilinea. Si ripete lungo la striscia continua in una serie di elementi nei tratti dov’è necessario ricordare agli utenti di tenersi sul margine destro della propria corsia di marcia.

NON UN OBBLIGO
L’Indicatore di tenuta del margine destro non è un segnale di prescrizione perché non ha la funzione di obbligare a seguire un certo comportamento: c’è già una norma del Codice della strada (articolo 143) che impone la guida in prossimità del margine destro. L’Indicatore ha solo la funzione di invogliare o indurre l’utente a tornare, durante la sua guida, verso il margine interno della corsia. È paragonabile ai rallentatori ottici di velocità che aumentano di spessore le loro bande, disposte trasversalmente alla corsia, per invitare il conducente a rallentare gradualmente. Lo si può quindi definire segnale complementare.

QUESTIONE DI SPAZIO
Oggi, con il traffico intenso e le auto sempre più veloci e di dimensioni maggiori in termini di carreggiata e altezza, la guida è più veloce e frenetica, quindi spostata sul margine sinistro della corsia: la manovra di sorpasso è andata aumentando in termini numerici oltre che di pericolosità. Stando a quanto osserva Bergamo, si guida come se in strada si fosse da soli: un po’ per la rapidità che il vivere quotidiano impone, un po’ perché si ha la tendenza a isolarsi nell’abitacolo. E così, si tende a spostarsi a sinistra, per superare e avere spazio libero. C’è anche la riduzione della distanza di sicurezza in fase di sorpasso. Quindi, ecco la proposta di Bergamo, una segnaletica orizzontale costituita anche da un dispositivo come quello per la striscia longitudinale continua, può indurre i conducenti più attenti a guidare nel rispetto delle regole (per normale automatismo di guida). Il fatto è che un flusso elevato di traffico incide negativamente sulla distanza di sicurezza, spingendo gli automobilisti a circolare sul margine sinistro della corsia occupata. Secondo Bergamo, ritornare a una condotta rispettosa del margine destro della corsia da tenere nella guida vuol dire anche controllare la velocità di transito, aumentando la distanza di sicurezza dal veicolo che precede. Favorendo per conseguenza logica il miglioramento della visibilità nella conduzione del proprio mezzo a favore della sicurezza di tutti gli utenti cioè di quelli che precedono, seguono e transitano in direzione opposta.

SI RIPETE
Stando alla proposta di Bergamo, l’Indicatore di tenuta del margine destro in serie (utile anche nelle gallerie a doppio senso di circolazione) si ripete alternativamente ogni 50-60 metri: in un senso e in un altro di marcia. In alcuni casi, potrà essere collocato su distanze più ravvicinate: in prossimità di curve pericolose, incroci, dossi con scarsa visibilità, strade caratterizzate da un repentino restringimento della carreggiata. Le sue dimensioni oscillano in lunghezza tra 1,5 e 2 metri, e in larghezza tra i 50 e i 70 centimetri, a seconda della larghezza della corsia dove l’Indicatore viene collocato. Che sia davvero una soluzione per circolare con più sicurezza?

Autore: Redazione

Tag: Attualità , codice della strada , sicurezza stradale


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