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pubblicato il 31 ottobre 2012

Pneumatici: il sensore di pressione diventa obbligatorio

Da ora in poi ci sarà su tutti i nuovi modelli. Permetterà di tagliare i consumi e migliorare la sicurezza

Pneumatici: il sensore di pressione diventa obbligatorio

Dal 1° novembre 2012 per ottenere l'omologazione nell’Unione Europea, su tutte le nuove vetture deve essere presente il dispositivo di monitoraggio della pressione dei pneumatici, altrimenti noto come TPMS (acronimo di "Tyre Pressure Monitoring System"), cioè quel sistema che tramite una spia o un indicatore avverte il conducente se la pressione delle gomme è bassa. Si tratta di una norma contenuta nel regolamento comunitario 661 approvato nel 2009, che impone inoltre ai costruttori di dotarne tutte le nuove auto messe in commercio nel territorio dell'Unione a partire dall'1 novembre 2014. I vantaggi? Tanti, in termini di sicurezza e risparmio.

MENO CONSUMI, MENO INCIDENTI
Viaggiare con gomme troppo sgonfie è purtroppo una cattiva pratica molto diffusa. Molti automobilisti non sanno infatti che le gomme tendono naturalmente a perdere pressione per effetto degli sbalzi di temperatura, delle microperdite che si verificano tra cerchio e tallone e anche attraverso la porosità della gomma stessa. Una gomma può perdere in un mese dal 3 al 6% della sua pressione senza che chi guida si accorga di nulla. E un pneumatico non gonfiato alla corretta pressione causa un aumento del 4% dei consumi, circa 50 euro in più all'anno per una vettura che ne percorre circa 15.000. Una gomma sgonfia dura inoltre fino al 45% in meno e aumenta gli spazi di frenata. Oltre ad avere una minore aderenza può uscire dal cerchio o scoppiare, con conseguenze facilmente immaginabili.

TPMS DIRETTO O INDIRETTO
Già largamente diffusi sulle vetture di alta gamma, i sistemi TPMS si distinguono in indiretti e diretti. Il TPMS indiretto è un software integrato nelle centraline elettroniche che comandano ABS ed ESP. La differenza di pressione viene rilevata monitorando e confrontando la velocità di rotazione delle singole ruote e l'avvertimento che arriva al guidatore è dunque quello di una perdita di pressione indicata da una spia luminosa, che andrà poi corretta manometro alla mano. Più precisi, ma anche più costosi, sono i TPMS di tipo diretto, quelli cioè che sfruttano dei veri e propri sensori di pressione posizionati all'interno di ogni pneumatico e attraverso segnali a radiofrequenza trasmettono le informazioni sullo stato delle gomme al quadro strumenti dell'automobile. Generalmente, insieme al segnale di pressione bassa, indicano al guidatore la pressione esatta di ognuna.

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Tag: Tecnica , sicurezza stradale , pneumatici


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