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pubblicato il 31 ottobre 2012

Marchionne a Romney: "Jeep resta in America"

L’ad di Fiat Group smentisce l’ipotesi di un trasferimento delle fabbriche statunitensi in Cina

Marchionne a Romney: "Jeep resta in America"

Sergio Marchionne, ad di Fiat Group, risponde indirettamente a Mitt Romney, il candidato repubblicano alle elezioni presidenziali statunitensi. Il manager italo canadese ha infatti scritto una lettera ai dipendenti per confutare l’ipotesi di un trasferimento delle linee produttive Jeep in Cina, prospettata proprio dall’ex Governatore del Massachusetts; la settimana scorsa questi aveva anche accusato il Presidente Obama di aver portato Gm e Chrysler alla bancarotta e di aver venduto Chrysler agli italiani. Nella missiva Marchionne precisa subito che “La produzione Jeep non verrà spostata dagli Stati Uniti alla Cina”, precisando anche che l’annunciato ritorno del marchio americano in Cina dovrà passare necessariamente attraverso la creazione di stabilimenti Jeep in loco, condizione indispensabile per accedere al più grande mercato mondiale dell’auto. La creazione di fabbriche locali al di fuori del Paese servirà “In definitiva a dare sicurezza al marchio Jeep e a rafforzare la capacità di ripresa del lavoro negli USA”.

A conferma delle sue parole Marchionne ha portato i dati numerici e le cifre degli investimenti previsti per Jeep negli States. In primo luogo ci sono gli 1,7 miliardi di dollari destinati allo sviluppo e produzione della nuova Cherokee (Liberty negli USA), inclusi i 500 milioni di dollari per convertire ed espandere lo stabilimento di Toledo, Ohio, dove dal 2013 entreranno 1.000 nuovi lavoratori per il secondo turno produttivo. Il numero uno del Lingotto ricorda poi gli oltre 1,8 miliardi di dollari investiti dal 2009 nella fabbrica di Jefferson North (Jeep Grand Cherokee) che ha creato 2.000 nuovi posti di lavoro, oltre ai 2.600 di Belvidere. Anche un’icona americana come la Jeep Wrangler, ha assicurato Marchionne, “Non verrà mai interamente prodotta al di fuori degli Stati Uniti”. Una nota a parte la merita invece il piano produttivo 2012-2016, che nel 2014 vedrà nascere in una fabbrica italiana un modello Jeep totalmente inedito. Si tratta con ogni probabilità del SUV compatto di Jeep che verrà assemblato a Mirafiori.

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Tag: Attualità , Jeep , auto americane , produzione , cina


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