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Mercato

pubblicato il 31 ottobre 2012

L'America e l'Asia trainano i risultati del Gruppo Fiat

Il terzo trimestre 2012 ha confermato le stime in negativo per l'Europa. Ferrari regge, Maserati è in lieve flessione

L'America e l'Asia trainano i risultati del Gruppo Fiat

I risultati finanziari del Gruppo Fiat per il terzo trimestre 2012 incorniciano un quadro ormai ben delineato: la crisi delle immatricolazioni in Europa è compensata dalla buona performance del mercato auto in America Latina, Asia e Stati Uniti. Questo vale per Fiat, ma anche per tutti gli altri costruttori che operano a livello internazionale. Rispetto al terzo trimestre 2011 i ricavi del Gruppo italiano sono aumentati del 16% e l'utile della gestione ordinaria è salito da 851 a 951 milioni di euro grazie proprio agli andamenti particolarmente positivi in NAFTA, LATAM e APAC. Per l'EMEA il risultato è infatti negativo di 238 milioni di euro. Sul versante prodotti, come conferma il nuovo piano 2012-1016, è sul lusso che il Gruppo Fiat, come altri costruttori (pensiamo a Renault o Peugeot) concentrerà i propri sforzi. E' qui che il margine di guadagno promette di essere più alto e per questo si vuole ridare lustro ai marchi più evocativi del Gruppo torinese: Alfa Romeo e Maserati. Quest'ultimo nel terzo trimestre 2012 ha leggermente perso in termini di ricavi e vendite, mentre Ferrari ha aumentato le consegne del 2%. Il Lingotto ha quindi confermato che per il 2012 il giudizio sull'evoluzione dei mercati europei è negativo, mentre quello sul Nord America, America Latina e Asia-Pacifico è positivo.

MENO LIQUIDITA' E PIU' INDEBITAMENTO
L'indebitamento netto industriale del Gruppo Fiat è salito da 5,4 a 6,7 miliardi di euro per effetto, dice il Lingotto, "dell'assorbimento di cassa stagionale del terzo trimestre di Fiat esclusa Chrysler, accentuato dalle condizioni del mercato in Europa. Lievemente positivo il contributo di Chrysler, nonostante la stagionalità estiva ed i significativi investimenti". La liquidità disponibile, che include 3 miliardi di euro di linee di credito non utilizzate, è diminuita dai 22,7 pari miliardi di euro registrati alla fine del secondo trimestre a 20 miliardi di euro a causa dell'assorbimento della gestione operativa e della riduzione dell'indebitamento lordo per 1,7 miliardi di euro (1,4 miliardi di euro al netto dell’effetto della variazione dei cambi di conversione).

CONSEGNE IN AUMENTO FUORI DALL'EUROPA
Durante il terzo trimestre 2012 le consegne di auto con marchi generalisti a livello mondiale hanno superato il milione di unità: +11% rispetto al terzo trimestre 2011 (il Gruppo non specifica l'andamento dei singoli brand). Da sola Ferrari ha consegnato alla rete 1.603 unità (+2%), principalmente grazie alla 458 Spider e alla FF (le consegne del trimestre non includono quelle della F12 Berlinetta). Il Nord America si è confermato il primo mercato per Ferrari assorbendo il 34% dei volumi, con 551 vetture consegnate (+18%). Nell'area Asia Pacifico si è evidenziata una crescita in Giappone, mentre in Cina, Hong Kong e Taiwan e in Australia le consegne sono rimaste sostanzialmente in linea con l'anno precedente. Nell'area EMEA Ferrari è andata bene nel Regno Unito, ma questo non è bastato a compensare il calo delle vendite negli altri paesi dell'area. Tuttavia, nel complesso, Ferrari ha realizzato ricavi per 556 milioni di euro (+6%). Le consegne di Maserati hanno invece registrato una lieve flessione: 1.432 vetture (-2%). La causa è ricondotta ai cali registrati in Europa e Cina, solo in parte compensati dalle buone performance ottenute negli USA (+12%) e in Medio Oriente (+24%). I ricavi del trimestre sono stati pari a 148 milioni di euro (+4%), ma al netto dell'effetto cambi sono in diminuzione di circa il 2%.

LA RIPRESA TRA DUE O TRE ANNI
Il presidente del Gruppo Fiat, John Elkann, e l'amministratore delegato, Sergio Marchionne, hanno confermato che per quest'anno si aspettano ricavi per circa 83 miliardi di euro e un utile della gestione ordinaria superiore ai 3,8 miliardi di euro. L'indebitamento netto industriale atteso è di circa 6,5 miliardi di euro. Il Gruppo Fiat prevede per l'Europa un 2013 ed almeno una parte del 2014 ancora in contrazione e stima una ripresa per il 2014/2015. Per questo è stato presentato un nuovo piano prodotti 2012-1016 che annulla il Piano Strategico 2010-2014 presentato da Sergio Marchionne agli azionisti il 21 aprile 2010.

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Tag: Mercato , immatricolazioni , torino


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