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pubblicato il 30 ottobre 2012

Gruppo Fiat: il piano prodotti 2012-2016

Ecco le novità del Lingotto per i prossimi quattro anni: più Alfa Romeo e Maserati per puntare ai segmenti alti, ma Lancia sarà ridimensionata

Gruppo Fiat: il piano prodotti 2012-2016

Il Gruppo Fiat ha presentato oggi i risultati finanziari del terzo trimestre 2011 e, come era stato anticipato nelle scorse settimane, l'occasione è stata colta per illustrare ad azionisti, dipendenti e giornalisti il piano prodotti 2012-2016 tanto atteso. Rivisti gli obiettivi per l'Europa e cancellata Fabbrica Italia, la pianificazione è particolarmente importante perché modifica definitivamente il Piano Strategico 2010-2014 che era stato presentato da Sergio Marchionne il 21 aprile 2010. Sarà questa la base su cui l'azienda verrà valutata dalle borse internazionali ed i sindacati si focalizzeranno per portare avanti la propria battaglia (molto spesso la leader della CGIL Susanna Camusso ha accusato la Fiat di non vendere perché senza un adeguato piano di investimenti per nuovi prodotti). Sul piano si nota innanzitutto che le novità del Lingotto per i prossimi quattro anni prevedono più Alfa Romeo e Maserati, per puntare ai segmenti alti, e molte meno Lancia/Chrysler. Vediamo in dettaglio.

IL PIANO PER USCIRE DALLA CRISI
Il Gruppo Fiat ha contemplato due ipotesi per uscire dalla crisi delle immatricolazioni nel Vecchio Continente. La prima, la più conservativa che è stata scartata, prevedeva di rimanere focalizzati sui modelli di auto generalisti e di razionalizzare la capacità produttiva degli stabilimenti chiudendo uno o più impianti. L'alternativa, che è stata scelta, vuole ridare lustro ai marchi più evocativi del Gruppo italiano (Alfa Romeo e Maserati) ampliandone la gamma.

38 NOVITA' FINO AL 2016
Il piano Fiat da oggi al 2016 prevede il lancio di 38 nuovi modelli, oltre alla presentazione di 13 aggiornamenti per modelli già esistenti. I marchi Fiat e Alfa Romeo sono quelli che riceveranno le attenzioni maggiori, avendo in programma la nascita di 10 nuovi modelli per Fiat e 9 per la Casa del Biscione. 6 vetture totalmente nuove sono previste anche per Jeep e Maserati, mentre il brand Lancia/Chrysler sembra destinato ad un periodo di stasi, con 2 sole novità in arrivo entro i prossimi quattro anni. Fiat Professional si dimostra particolarmente attiva nei piani pluriennali, preannunciando 5 novità assolute e 4 aggiornamenti di modello.

CAPITOLO ITALIA
Dei 38 veicoli al debutto, 19 saranno prodotti in Italia e fra queste tutte le Maserati e le Alfa Romeo (tranne una), con Fiat che si limita a 2 modelli sui 10 citati. Lo schema proposto dal Lingotto prevede la produzione in Italia di 15 veicoli destinati ai mercati EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) e all'esportazione. Fra queste italiane pronte ad espatriare c'è 1 Fiat, ben 7 Alfa Romeo, 1 Jeep (quasi sicuramente la SUV compatta di Mirafiori) e tutte le Maserati. Di converso, nel computo totale dei piani Fiat Group ci sono 9 modelli importati da fuori EMEA, tutti raccolti nei marchi Lancia/Chrysler e Jeep. Un ultimo dato da sottolineare è quello relativo agli aggiornamenti, con 9 modelli prodotti in Italia per i mercati EMEA, 2 prodotti all'estero per gli stessi mercati e l'esportazione e altri 2 importati (Jeep).

AMERICA IN RIPRESA, EUROPA IN DISCESA
Un altro degli aspetti più significativi del piano prodotti del Gruppo Fiat riguarda le previsioni di mercato. Rispetto al Piano Strategico 2010-2014 spicca la negativissima performance che ci si aspetta adesso dall'Europa (è su questa base che il Lingotto ha cancellatoFabbrica Italia). Se appena due anni fa il Gruppo Fiat riteneva che il 2012 si sarebbe chiuso per il vecchio continente con 16,5 milioni di auto immatricolate, ora il dato è sceso a 14,1 e la forbice tra le previsioni del 2010 e quelle presentate oggi si allarga man mano che si ci avvicina al 2016. Per quell'anno il Gruppo si aspetta un mercato europeo fermo attorno a quota 15,6 milioni di auto immatricolate. Da notare che l'unica sovrapposizione tra le due previsioni è rappresentata dal 2011, l'anno successivo alla presentazione del Piano Strategico 2010-2014. La ripresa secondo Fiat ci sarà nel 2014, dopo un 2013 ai minimi storici. Le previsioni che invece sono state riviste al rialzo sono quelle per il mercato nordamericano. Qui ci si aspettano numeri più alti di quelli stimati nel 2010 e altrettanti dati in ascesa riguardano i mercati asiatici e latinoamericani.

Autore: Redazione

Tag: Mercato , Fiat , produzione , torino


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