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pubblicato il 8 novembre 2006

Peugeot 307 CC HDI FAP 136 cv

Peugeot 307 CC HDI FAP 136 cv
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I cambi di stagione non piacciono a molti ma, se stiamo parlando di auto, non sono un problema per le cabrio-coupè e non c'è nulla di fantascientifico nell'affermare che mai lo saranno. Queste vetture non godono del loro massimo splendore soltanto durante i mesi estivi con la capote aperta, ma il loro fascino perdura anche quando le condizioni meteo sono avverse e le temperature non proprio tropicali.

Peugeot, con 206 CC, è stata tra le prime a proporre vetture cabrio-coupè e oggi il successo di questa formula è confermato da una gamma raddoppiata che vede al suo apice la 307 CC, da noi provata in versione 2.0 HDI Fap, una motorizzazione di particolare interesse per il mercato italiano.

Grazie al restyling dello scorso settembre 2005, tutta la gamma 307 ha beneficiato di lievi ma efficaci ritocchi estetici concentrati soprattutto nella parte anteriore, forte ora di in una nuova calandra che rende questa CC più in linea col family feeling inaugurato con la sorella maggiore 407. Inoltre la Casa francese ha ampliato anche la gamma degli allestimenti disponibili in listino sia per 307 CC, che per berlina e station wagon.

Il lieve aggiornamento di un anno fa non ha semplicemente rinfrescato l'immagine di 307 CC; se infatti con la precedente versione questa cabrio-coupè godeva di un buon successo di mercato, con il model year 2005 il suo indice di gradimento è lievitato grazie all'adozione di una nuova e molto attesa unità propulsiva a gasolio.

Peugeot 307 CC equipaggiata col 4 cilindri da 2 litri HDi era quello che mancava. Questo propulsore di 1997 cm3 (alesaggio e corsa 85 mm x 88 mm) ha un turbocompressore a geometria variabile Garett con valvola di scarico pilotata a depressione e scambiatore aria/aria a sbalzo. Capace di 136 cv 4.000 g/min e 320 Nm a 2.000 g/min, la coppia può toccare i 340 Nm a 2.000 g/min grazie alla funzione Overboost attivata quando il motore è a piena carica, tra 1.500 g/min e 3. 200 g/min.

L'iniezione diretta ad alta pressione di tipo Common rail comprende una pompa comandata elettronicamente che gestisce fino a sei iniezioni diverse. Questo motore è abbinato ad un filtro attivo antiparticolato FAP di terza generazione di tipo Octosquare, sistema che mette ovviamente al sicuro questa CC dalle ben note normative antinquinamento Euro 4.

Le prestazioni sulla carta di 307 così configurata indicano una velocità massima pari a 208 km/h, uno spunto nello 0-100 coperto in 11,1 secondi e consumi che si attestano, nel ciclo misto, intorno ai 16,7 km/litro con emissioni di CO2 pari a 159 g/km.

VITA DI BORDO
Rispetto alla sorellina più piccola, 307 CC offre buona abitabilità per quattro persone. Se infatti su 206 CC i passeggeri posteriori si devono accontentare di due miseri strapuntini (forse nemmeno paragonabili a quelli di un Porsche 911), sulla 307 CC la parola "spazio" assume tutta un'altra connotazione.

Salendo al volante di questa cabrio-coupè francese le differenze rispetto alla versione pre-restyling per lo più finezze stilistiche; tali diversità sono evidenziate da un nuovo quadro strumenti (in questo caso a sfondo bianco), finiture in alluminio con riferimenti su plancia e volante e, nel caso specifico del modello in prova, da interni in pelle color ghiaccio con sedili anteriori sportivi e riscaldati. Inoltre, le lunghe (e pesanti...) portiere offrono la possibilità di salire e scendere in maniera agevole, sia agli occupanti anteriori che a quelli posteriori, grazie anche ai due sedili che scorrono in avanti per aumentare e facilitare l'accesso al divano posteriore.

Dal posto guida di questa cabrio-coupè la visibilità è buona: il grande parabrezza anteriore offre un buon campo visivo nonostante l'accentuata inclinazione mentre, posteriormente, 307 CC non fa peggio delle altre concorrenti di segmento dato che, per poter ripiegare il lunotto nel bagagliaio, le dimensioni della superficie vetrata non possono mai essere troppo abbondanti. La posizione ideale di guida si trova con facilità grazie alle tante possibili regolazioni di sedili e volante, quest'ultimo adattabile alle esigenze del pilota sia in altezza che in profondità.

SU STRADA
C'è chi ancora storce ancora il naso a sentir parlare di diesel cabrio e, inizialmente, questa linea di pensiero era condivisa da molti. L'andamento del mercato, unitamente a propulsori a gasolio sempre più evoluti, hanno però rivoltato le carte in tavola a favore di questo nuovo modo di intendere le auto convertibili.

Avviando il motore di questa 307 non si rimane affascinati dal sibilo che esce dallo scarico come fosse un V6, ma il borbottio emesso dall'HDI risulta comunque poco invadente, dal sound velatamente ruvido appena acceso, ma che si addolcisce dopo aver percorso pochi chilometri.

Questa cabrio-coupè è gradevole da condurre, certamente non agile come la sorellina 206, ma i 136 cv del 2.0 litri HDI danno una bella mano. Non dimentichiamoci che Peugeot partecipa al mondiale rally proprio con una 307 CC, di conseguenza telaio, freni e distribuzione dei pesi sono assolutamente al posto giusto.

Dinamicamente questa vettura offre infatti la possibilità di essere condotta in differenti modi, a seconda delle esigenze. Non stiamo parlando di esasperazioni, ma la componentistica regge bene sollecitazioni di un certo vigore e, nella guida più impegnata, dove non arriva il telaio e si esagera un po' troppo ci pensa l'elettronica a riparare qualche errore del pilota. Sulla versione da noi provata non erano presenti accessori come cerchi da 17" e assetto sportivo, particolari che nella guida sportiva avrebbero contribuito a ridurre rollio aumentando al contempo la precisione di guida. Per chi invece cerca un allestimento aggressivo sì ma rivolto più al confort, la versione da noi provata risulta essere una configurazione consigliabile.

La trasmissione manuale a 6 rapporti svolge bene il suo dovere nonostante i rapporti non troppo lunghi costringano ad usare spesso la leva del cambio, specie in percorsi urbani.

PREZZI ed EQUIPAGGIAMENTI
Considerando quello che 307 CC HDI offre a livello di equipaggiamento, prestazioni e sicurezza, i 27.601 Euro di listino richiesti per la versione Tecno risultano giustificati, in linea con la concorrenza e con la qualità globale della vettura. L'allestimento da noi provato, oltre agli accessori di serie come alzacristalli anteriori e posteriori elettrici sequenziali, cerchi in lega da 16", climatizzazione automatica bi-zona e radio RD4 mono CD era provvista anche di cruise-control, parktronic posteriore, caricatore CD, sedili sportivi e riscaldati, interni in pelle e fari allo xeno. Con tale accessoristica opzionale conviene sicuramente considerare anche l'allestimento top di gamma Feline, offerto a 30.101 Euro, il quale comprende di serie anche l'allarme volumetrico e perimetrale, il caricatore CD, i cerchi in lega da 17", il pack visibilità, il regolatore e limitatore di velocità, i retrovisori ripiegabili elettricamente, il parktronic posteriore e i sedili anteriori riscaldabili.

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Tag: Test , Peugeot


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