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pubblicato il 30 ottobre 2012

Nuova Range Rover 4.4 SDV8 Autobiography, tutte le auto che vuoi

Lussosa come una Rolls Royce e inarrestabile come un Defender: abbiamo guidato la regina dei SUV dal deserto alle montagne del Marocco

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Per la quarta volta nella sua storia ha l'ambizione di essere l'automobile con cui andare dappertutto, in ogni condizione climatica e nel massimo comfort possibile. E per la prima volta affronta questo compito con una monoscocca a prova di ruggine, completamente in alluminio, capace di farle perdere fino a 420 kg, praticamente il peso di 5 adulti. È così che la nuova Range Rover si ripropone nel suo ruolo di regina dei SUV, trovando nella tecnologia il punto d'incontro tra un'auto di lusso e un inarrestabile fuoristrada. Grazie all'alleggerimento della carrozzeria, c'è anche spazio per un motore più piccolo, il 6 cilindri turbodiesel da 248 CV che non pagando il superbollo si candida a diventare il più richiesto in Italia, con prezzi che partono da 91.500 euro. In attesa che arrivi in concessionaria all'inizio del 2013 (quando debutterà anche la versione ibrida con batterie agli ioni litio), abbiamo guidato la nuova Range con il 4.4 litri V8 turbodiesel da 339 CV, il compagno ideale per attraversare il Marocco partendo dalle spiagge dell’Atlantico fino a toccare i 3.000 metri delle montagne dell'Atlante, passando per le dune e le rocce del deserto del Sahara.

HER MAJESTY THE QUEEN
Gli angoli caratteristici senza compromessi - angolo di attacco (34,7°), di dosso (28,3°) e di uscita (29,6°) - definiscono i canoni estetici di ogni Range Rover, che nella quarta generazione sposa un design che leviga le superfici e sottolinea tre elementi “portanti” della vista laterale: la linea di soglia, la linea di cintura e la linea del tetto. Per migliorare l’aerodinamica (il Cx è pari a 0,34) il padiglione è stato abbassato di circa 3 cm ed è inoltre disponibile in colorazioni a contrasto con la verniciatura della carrozzeria, alla maniera della Evoque. Il portellone diviso in due sezioni, marchio di fabbrica del modello, è stato motorizzato ed è azionabile dal telecomando, mentre il frontale è modellato anche per soddisfare un’esigenza squisitamente tecnica. Sopra i fari anteriori l’aria viene convogliata ai lati del vano motore e incanalata tra le due lamiere del cofano, per finire in un doppio condotto: questo “labirinto” impedisce all’acqua di essere aspirata dal propulsore nei guadi, permettendo alla Range di avanzare fino ad una profondità di 90 cm.

TAPPETO VOLANTE
I possessori di Range Rover descrivono l’esperienza a bordo paragonandola a quella di un tappeto volante. La qualità dei materiali e la ricercatezza dei rivestimenti in pelle e legno è data infatti per scontata dai clienti, mentre il benessere che cercano in un’auto di lusso capace di andare anche nel fango è fatto soprattutto di soluzioni esclusive. Come la zona posteriore del SUV inglese, che coccola gli occupanti con i sedili Executive Class (optional da 3.850 euro sull’allestimento Autobiography), regolabili elettricamente, separati da un box frigorifero (370 euro, stesso prezzo del vano anteriore) e provvisti di cuffie wireless abbinate agli schermi annegati nei poggiatesta. L'impeccabile esecuzione degli allestimenti interni viene meno solo negli alloggiamenti dei portabicchieri, che per le vibrazioni si fanno sentire in un abitacolo per il resto insonorizzato ad arte. I pulsanti sulla plancia hanno mantenuto le dimensioni extra-large della Range Rover precedente, per poter essere azionati anche indossando guanti invernali, ma il display touchscreen da 8” ne ha ridotto il numero, semplificando l’aspetto della console centrale. A fianco dello schermo si trovano inoltre 8 tasti a sfioramento da cui si comanda anche la funzione Dual View: il passeggero può così vedersi un film mentre il conducente consulta il navigatore o le impostazioni della meccanica (trazione integrale, differenziali, ruote e sospensioni).

OVUNQUE VADA, SARA' UN SUCCESSO
Mettendo in moto la nuova Range Rover si assiste alla “danza” di due cursori, il selettore del cambio automatico ZF ad 8 rapporti e il rotore del Terrain Response 2, annegati entrambi nel tunnel centrale. L’evoluzione del sistema di trazione integrale - con differenziale centrale bloccabile con frizione elettromagnetica e, su richiesta, differenziale posteriore autobloccante - ora ha la modalità automatica, che decide quali tarature adottare per assetto, motore e trasmissione in base ai segnali che riceve dai sensori disseminati su tutto il veicolo. Non manca la possibilità di fissare il sistema su una delle posizioni erba/ghiaia/neve, fango/solchi, sabbia e rocce, utile quando il gioco si fa duro. In particolare, in posizione “auto” la trazione integrale se la cava alla grande anche quando il fondo stradale cambia di continuo, mentre sulle dune e sulle pietraie lavora al meglio impostando manualmente il Terrain Response e agendo sull’altezza delle sospensioni pneumatiche (fino a 60 cm di escursione, per quasi 30 cm di altezza da terra) e sul riduttore, commutabile fino a 60 km/h. Il resto del lavoro lo fa l’instancabile coppia (700 Nm a 1.760-3.000 giri/min) del V8 turbodiesel di 4.367 cc, il motore più adatto a spostare senza sforzo l’aristocratica Range, soprattutto quando si affrontano gli ostacoli più estremi. Su asfalto sono le nuove barre stabilizzatrici attive a catalizzare la nostra attenzione, perché riducono il rollio rispetto alla terza generazione dell’ammiraglia inglese. Anche lo sterzo elettroidraulico è stato riprogettato per conferire una sensazione di solido collegamento con le ruote, grazie soprattutto all’introduzione dello smorzamento variabile e della compensazione durante il fine corsa ammortizzato. L’avantreno tuttavia imposta le traiettorie sempre con un certo ritardo, ricordando a chi guida che sarà la prossima Range Rover Sport (sviluppata sulla monoscocca in alluminio incollata e rivettata della Range Rover) a regalare un feeling di guida più immediato. Spostando il cambio su S e mettendo mano ai paddle dietro il volante le cose migliorano, perché la risposta del motore si velocizza e il carico volante si fa più consistente, ma è comunque il relax lo stato d’animo ideale per guidare quest’auto tra le curve, in abbinamento a un pedale del freno sempre morbido e alla fluidità delle cambiate. Nella marcia autostradale i chilometri scorrono via senza accorgersene e il consumo medio scende dai 17,5 l/100 km registrati in off-road ai 13,8 l/100 km, valore che abbiamo ottenuto al termine dei 450 km del test.

AL TOP ANCHE NEL PREZZO
La quarta generazione della Range Rover va ricoprire il ruolo di ammiraglia del marchio Land Rover in una situazione di mercato molto favorevole per il brand inglese, nonostante la crisi di vendite generalizzata. Il marchio gode di ottima salute soprattutto grazie al successo dell’Evoque e ora la nuova Range si rivolge a quella fascia di clienti ancora disposta a spendere per avere il massimo. La motorizzazione 4.4 SDV8 in allestimento Autobioghrapy che abbiamo provato ha un prezzo di 123.600 euro, a metà strada tra la versione d’accesso 3.0 turbodiesel (115.200 euro la Autobioghrapy, 91.500 la HSE, 101.500 la Vogue) e la sovralimentata a benzina 5.0 V8 Supercharged (116.400 euro la Vogue, 130.200 la Autobioghrapy ). Gli equipaggiamenti delle nuove Range Rover Vogue e Autobiography offrono di serie molti accessori che sull’HSE sono optional a pagamento, come il sistema Keyless Entry (1.120 euro sulla HSE), la TV digitale di bordo (1.020 euro), il portellone ad apertura elettrica (610 euro), gli specchietti fotocromatici con Surround Camera System (810 euro) e il sistema di monitoraggio pressione pneumatici (660 euro). I contenuti più esclusivi, invece, si pagano quasi su tutte le versioni. Come nel caso del box frigorifero anteriore e posteriore (370 euro l’uno), con il secondo abbinabile solo ai sedili posteriori singoli Executive Class (3.850 euro sull’Autobiography), o dei cerchi in lega di vario disegno, che vanno da 19 a 22 pollici con prezzi oscillanti fra i 510 e i 3.560 euro. Il cruise control adattivo con ripartenza automatica in coda costa 2.030 euro, l’impianto audio Meridian Surround Sound con 29 altoparlanti 1.420 euro, il rivestimento del cielo in Alcantara 1.730 euro e il Terrain Response 2 Automatico 200 euro (di serie solo sulla Autobiography). Il sistema d’intrattenimento posteriore con touch screen, infine, ha un prezzo di 2.030 euro, mentre la vernice metallizzata è da vera auto “premium”: si va da 1.120 euro a 9.660 euro, con cui si ha diritto alla vernice speciale Autobiography CromaFlair.

Scheda Versione

Land Rover Range Rover
Nome
Range Rover
Anno
2012
Tipo
Extralusso
Segmento
lusso
Carrozzeria
SUV e Crossover
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Land Rover , auto inglesi


Listino Land Rover Range Rover

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
3.0 TDV6 HSE 4x4 diesel 249 3 5 € 100.600

LISTINO

3.0 TDV6 Vogue 4x4 diesel 249 3 5 € 110.600

LISTINO

3.0 TDV6 Vogue LWB 4x4 diesel 249 3 5 € 116.300

LISTINO

4.4 SDV8 Vogue 4x4 diesel 339 4.4 5 € 119.700

LISTINO

3.0 TDV6 Autobiography 4x4 diesel 249 3 5 € 124.800

LISTINO

4.4 SDV8 Vogue LWB 4x4 diesel 339 4.4 5 € 125.400

LISTINO

5.0 V8 Vogue Supercharged 4x4 benzina 510 5 5 € 125.900

LISTINO

3.0 TDV6 Autobiography LWB 4x4 diesel 249 3 5 € 130.500

LISTINO

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