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pubblicato il 30 ottobre 2012

Accisa per il cinema: prorogata?

La tassa per lo spettacolo potrebbe avere un seguito

Accisa per il cinema: prorogata?

Aiuto, altra legnata per l’automobilista: il Governo ha proposto di rendere strutturali fino al 2016 gli aiuti fiscali al cinema (la tax credit), nella Legge di stabilità, posta all'attenzione della commissione Cultura della Camera. Di che si tratta? Di un’accisa sul carburante, che va da 0,0071 a 0,0055 euro, per il finanziamento alla cultura, introdotta nel marzo 2011. All’epoca, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta annunciò che le accise sarebbero salite di 1 o 2 centesimi per recuperare risorse da destinare all'industria cinematografica, ed evitare la ventilata tassa sul cinema di 1 euro sul biglietto di ingresso nelle sale cinematografiche. Un’accisa che avrebbe dovuto essere provvisoria, sino a fine dicembre 2013, e che invece rischia di essere allungata sino a fine 2016 (tanto per cominciare), e quindi diventare eterna. Alla stregua delle altre accise. Come dire che, qualsiasi sia il colore dell’Esecutivo, politico o dei tecnici, l’automobilista è destinato a essere schiacciato di tasse.

ITALIANI CONTENTI?
Almeno questo Governo dovrebbe risparmiarci le strane affermazioni che seguirono all’introduzione della tassa sul cinema: "Abbiamo abolito l'aumento di 1 euro sui biglietti e finanziato stabilmente il tax credit. Le risorse vengono da un modestissimo aumento dalle accise sulla benzina che erano già incluse nel decreto Milleproroghe. Una parte di quell'aumento viene dirottato sul mondo della cultura. Io credo che tutti gli italiani saranno lieti di fare questo piccolissimo sacrificio che non è destinato ad incidere sul portafogli di nessuno in maniera significativa". Parole di Letta. E poi, di che cinema parliamo? Quali pellicole di qualità stiamo sovvenzionando?

A PICCO
L'obiettivo, dice il Governo dei tecnici, è di consentire al settore una programmazione "a lunga scadenza, fornendo utili certezze nel difficile frangente economico sul mantenimento di uno strumento di sostegno che ha dato ottimi risultati, tanto da essere considerato imprescindibile per il cinema italiano". E una norma ad hoc della Legge di stabilità del 2012 preveda questa possibilità: qualora non tutte le risorse derivanti dall'incremento dei carburanti vengano utilizzate per il credito d'imposta, il residuo confluirebbe nel Fondo per le attività cinematografiche.

E DUE
Se le accise sono una pratica comune degli Esecutivi succedutisi in Italia, se lo Stato non può fare a meno dei soldi degli automobilisti, va però evidenziato che la “tecnica” di illudere gli italiani con accise temporanee per poi renderle strutturali sta diventando un vizietto di questo Governo dei tecnici: è stato così con l’accisa per l’Emilia, la parte di contributo per ridurre le imposte all`Abruzzo e la copertura del bonus fiscale ai gestori di benzina (fini comunque nobili), la cui scadenza era per fine dicembre 2012; e probabilmente lo sarà una seconda volta, con l’accisa per il cinema. Che facciamo fatica a capire.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , cinema , carburanti


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