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Interviste

pubblicato il 30 ottobre 2012

Il GPL vola anche senza incentivi

Alessandro Tramontano, Presidente del Consorzio Ecogas, commenta l'ascesa del carburante alternativo

Il GPL vola anche senza incentivi

In Italia si vendono sempre meno auto, ma in questo periodo di crisi c'è chi va controcorrente. Stavolta non parliamo di marchi, bensì di alimentazioni. Solo a settembre, quando le immatricolazioni sono crollate del 26% circa, il GPL ha guadagnato un +136,4%. E' un meccanismo che si è innescato già in passato però mai con questi valori. Come ha sottolineato Alessandro Tramontano, Presidente del Consorzio Ecogas, "il forte aumento della domanda di veicoli con alimentazione a gas del 2012 si è verificato in quasi completa assenza di incentivi". I 3 milioni e mezzo di euro messi a disposizione per la conversione delle auto a metano o a GPL si sono esauriti in pochi giorni e serviranno a trasformare circa 7.000 vetture. "Forse sarebbe meglio che l’incentivazione verso veicoli ecologici fosse più strutturata e più credibile", ha detto Tramontano, con cui OmniAuto.it ha approfondito l'argomento.

OmniAuto.it: I costruttori sembrano recepire questa domanda di mercato e i modelli GPL di primo impianto stanno aumentando. Kia per esempio è tra i costruttori che ne amplierà l'offerta quest'anno. Può essere questo l'anno della svolta?
Alessandro Tramontano: "Oltre il 30% delle immatricolazioni dei modelli di tutte le marche in classe A sono con alimentazione a GPL o metano. Solo nelle alte cilindrate resta una prevalenza delle alimentazioni tradizionali. Si tenga poi presente il forte peso che ha il mercato dell’after market, cioè le trasformazioni su un veicolo già circolante. Si stima che nel 2012 si arriverà a non meno di 150.000 trasformazioni. Sono cifre importanti di cui le istituzioni e l’industria tutta dovrebbero prendere atto e non considerarlo un fenomeno contingente o momentaneo. Il concetto dell’auto è notevolmente cambiato negli ultimi 10-15 anni. L’auto è adesso uno strumento di lavoro o un mezzo per supplire alle deficienze del trasporto pubblico ed è sempre meno un oggetto edonistico o per manifestazione del proprio status. Quindi una razionalizzazione energetica ed economica del suo utilizzo è una logica conseguenza irreversibile".

OmniAuto.it: Considerando l'attuale costo di benzina e diesel, quanto si può risparmiare in un anno con un'auto a GPL?
Alessandro Tramontano: "A seconda del veicolo il costo del carburante è di circa la metà per il GPL e qualcosa di più si risparmia utilizzando il metano invece che la benzina. In confronto al gasolio il risparmio è inferiore, ma di solito lo stesso modello a gasolio, piuttosto che a benzina, è più costoso".

OmniAuto.it: Riguardo alla distribuzione, a che punto è la rete? Presto nasceranno altri impianti?
Alessandro Tramontano: "La rete del GPL è completa nel nord Italia sia stradale che autostradale. Sulle autostrade ormai una stazione si e una no eroga GPL. Nell’Italia meridionale c’è qualche distributore in meno, ma il totale di oltre 3.100 stazioni di GPL soddisfa pienamente gli utenti. Diverso è il discorso per quanto riguarda il metano perché problemi costruttivi e burocratici limitano purtroppo l’ampliamento della rete di questi distributori".

OmniAuto.it: Esauriti gli incentivi alla trasformazione, ci sono altri fondi a cui si può attingere quest'anno?
Alessandro Tramontano: "Come ho detto prima, i pochi resti dello scorso anno si sono volatilizzati in poche ore e oggi sono disponibili solo alcuni incentivi in essere in alcune città e regioni lungimiranti che sono stati messi in campo appositamente per migliorare la sostenibilità ambientale in alcune aree. C’è poi da dire che adesso molti concessionari offrono ottimi sconti per le auto alimentate a gas e le stesse officine che trasformano le auto sono disponibili a 'ragionare' sul prezzo più di quanto si faceva in passato".

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Tag: Interviste , gpl


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