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pubblicato il 29 ottobre 2012

Nuovo Mitsubishi Outlander, salto di qualità

Più sobrio ma anche più curato e tecnologico. Su strada e in off road con la terza generazione del crossover giapponese che adesso è anche 2WD. Da 27.750 euro

Nuovo Mitsubishi Outlander, salto di qualità
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L'espressione "salto di qualità" calza alla perfezione al nuovo Mitsubishi Outlander di terza generazione. E' infatti il modello che apre il piano di rilancio "Jump 2013", il lancio, cioè, di una nuova gamma di vetture che da qui al 2015 porterà al completo rinnovamento della gamma del marchio dei Tre Diamanti che di recente è stato un po' avaro di novità. L'Outlander riassume le linee guida del nuovo corso Mitsubishi: design più sobrio, motorizzazioni più efficienti e una bella iniezione di tecnologia, tanto che dalla prossima estate verrà lanciata anche una interessante versione ibrida plug-in che sarà la punta di diamante della famiglia. Intanto entro l'anno arriveranno le versioni 2WD e GPL, cucite su misura per una clientela con meno pretese.

DESIGN MATURO
La calandra "Jet Fighter" adottata sulla gamma Mitsubishi a partire dalla Lancer Evo X è destinata a scomparire per fare spazio ad un frontale dal design meno aggressivo che migliora nettamente anche il coefficiente di resistenza aerodinamica, che da 0,36 passa a 0,33 grazie anche ad una serie di appendici posizionate sul fondo vettura che riducono le turbolenze. Più che a un SUV l'Outlander adesso vuole somigliare ad una station wagon a ruote alte e nonostante ad un primo sguardo sembrerebbe più piccolo rispetto alla seconda serie, dati alla mano le dimensioni sono invece identiche: la lunghezza rimane infatti di 4,65 metri. Siamo dunque nella categoria dei "pesi medi", ma ciò non toglie che a bordo si possano ospitare fino a 7 passeggeri nell'allestimento top di gamma Instyle. A patto che però non siano dei cestisti. Raggiungere la terza fila infatti non è proprio una passeggiata, anche se la distanza con la seconda è stata incrementata di 8 cm e il meccanismo che abbatte i nuovi sedili (che sono sedili, non la scomoda panca precedente) è stato semplificato. Diverso è anche l'accesso al vano di carico, a cui si accede attraverso un portellone tradizionale invece che sdoppiato come su Outlander II.

ANCHE PER SETTE
Mantenendo intatta la lunghezza i progettisti giapponesi sono comunque riusciti a ricavare più spazio (ben 8 cm) tra le sedute della seconda e terza fila e un vano di carico che adesso raggiunge i 591 litri (+ 50 l). Eccellente è anche l'abitabilità sul divano posteriore, favorita dal notevole spazio per la testa. Sensibilmente migliorati sono anche il design della plancia, meno freddo e più avvolgente, e la qualità dei materiali e dei rivestimenti: la parte superiore è morbida e goffrata, la zona dei comandi è rivestita in un bel nero lucido e spicca un bell'inserto in look fibra di carbonio, che di fibra di carbonio non è ma sembra tutt'altro che posticcio. Molto chiara da leggere è anche la strumentazione, mentre la posizione di guida è alta e "seduta", quasi come su un fuoristrada tout court, specialità che del resto è preponderante nel dna della Casa dei Tre Diamanti. L'unico appunto all'ergonomia si potrebbe fare alla leva del cambio nella variante a cambio manuale, che poteva essere posizionata un po' più in avanti e un po' più in alto, mentre da lode è la visibilità in tutte le direzioni grazie all'ampiezza delle superfici vetrate.

CARATTERE TRANQUILLO
La novità più interessante nella gamma Mitsubishi Outlander è il debutto di una versione con trasmissione a trazione anteriore che permette di risparmiare qualche migliaio di euro sul prezzo di listino. E' disponibile sia con il propulsore benzina 2.0 MIVEC 150 CV e il turbodiesel 2.2 DiD di pari potenza, entrambe evoluzioni delle unità della precedente generazione che hanno tagliato consumi ed emissioni ed entrambe dotati di notevole prontezza e silenziosità. Premendo il tasto "Eco" al centro della consolle si può inoltre adottare una mappatura del motore più tranquilla, mettere in funzione lo start/stop, limitare l'assorbimento dei servizi di bordo e della modalità 4WD per tagliare ulteriormente i consumi. Il motore da preferire a nostro avviso è il turbodiesel, sempre elastico e poco rumoroso sia se abbinato al cambio manuale che all'automatico a convertitore di coppia (non c'è più il doppia frizione), che funzionano entrambe in maniera ineccepibile. E' sorprendente anche la fluidità del nuovo automatico CVT disponibile per l'unità a benzina, che grazie ad un controllo elettronico dell'accelerazione non soffre del fastidioso effetto "slittamento" tipico di queste trasmissioni e grazie ai comandi al volante (purtroppo fissi sul piantone) può essere usato in modalità sequenziale che assicura cambi marcia molto rapidi. Inutile, però, ricercare nel nuovo Outlander la sportività: lo sterzo è preciso, ma per via delle sospensioni morbide oltre che a controlli elettronici di trazione e stabilità che intervengono molto prima del dovuto, il nuovo crossover giapponese predilige la guida tranquilla, anche se l'agilità è migliorata grazie ad un peso che è sceso da 1.650 a 1.495 kg nella versione entry level. La riduzione del peso favorisce anche qualche escursione in fuoristrada: con le versioni 4WD si possono infatti affrontare senza troppe preoccupazioni terreni difficili e tirarsi fuori, come abbiamo fatto noi, da una profonda pozza di argilla semplicemente dosando bene acceleratore e movimenti sul volante. Sul tunnel è infatti presente un interruttore che permette di selezionare le tre modalità di guida: "4WD ECO", trazione prevalentemente anteriore per limitare i consumi; "4WD AUTO", in cui la ripartizione della coppia dall'asse anteriore al posteriore avviene in maniera continua; "4WD LOCK", modalità che simula il bloccaggio del differenziale specifica per l'off road. Su strada il nuovo crossover giapponese si fa apprezzare per la silenziosità di marcia, per la capacità delle sospensioni di assorbire le asperità più profonde e per il comfort e la stabilità offerte anche alle alte velocità, caratteristiche che la rendono un viaggiatrice adatta alla famiglia che viaggia molto.

DA 27.750 EURO
La concorrenza della Mitsubishi Outlander va dai pari categoria Honda CR-V, Hyundai Santa Fe e Kia Sportage, alle wagon dei marchi tedeschi, rispetto alle quali può vantare una dotazione più completa. Due gli allestimenti, denominati Intense e Instyle: gli equipaggiamenti più importanti offerti di serie sono il climatizzatore bizona, radio/CD con comandi al volante, connessione Bluetooth, cruise control, cerchi in lega, fendinebbia, sensori pioggia e luce, chiusura centralizzata con immobilizer e sensori di parcheggio. Il listino prezzi del nuovo Outlander 2WD parte da 27.750 euro del 2.0 benzina ClearTec 2WD Intense e dai 29.750 euro della 2.2 Diesel 2WD Intense, mentre le Outlander 4WD partono da 31.500 euro (ma con cambio automatico) per la motorizzazione benzina e 31.750 euro per la Diesel. Alla ricca dotazione per la prima volta è possibile aggiungere alcuni dispositivi per la sicurezza attiva inediti per il marchio, come il cruise control adattivo che mantiene la distanza di sicurezza dal veicoli che precede, la frenata automatica e il sistema che aiuta a non cambiare corsia di marcia inavvertitamente. Si possono acquistare con un pacchetto denominato "Diamond Pack" che comprende rivestimenti in pelle, sedili riscaldabili, navigatore integrato, tetto apribile e portellone elettrico ad un prezzo di 4.950 euro.

Scheda Versione

Mitsubishi Outlander
Nome
Outlander
Anno
2012 - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
medie
Carrozzeria
SUV e Crossover
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Mitsubishi , auto giapponesi


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