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Mercato

pubblicato il 26 ottobre 2012

Quest'anno il mercato dell'auto crollerà del 20%

Immatricolazioni a quota 1 milione 400 mila unità. La spesa degli italiani sarà inferiore a quella del 2011 del 22%

Quest'anno il mercato dell'auto crollerà del 20%

Mancano solo due mesi e il 2012 si chiuderà con un triste bilancio per l'auto: appena 1 milione 400 mila unità immatricolate ovvero il 20% in meno rispetto al 2011, già in calo di circa il 10% su base annua. La stima emerge dalla ricerca annuale "Il Mercato Auto a Valore 2012" che è stata presentata oggi a Roma, presso l’Auditorium della Tecnica di Confindustria, dove si è svolto il summit "La Capitale Automobile" promosso dal Centro Studi Fleet&Mobility in sinergia con il Master sull’Automobile della Capitale. In base alla ricerca, che conferma le previsioni di gennaio 2012, quest'anno gli italiani avranno speso circa 25 miliardi di euro per acquistare auto nuove (-22% rispetto al 2011, già in perdita del 5% sul 2010) ed i consumi di famiglie e aziende continueranno a consolidarsi attorno a questa cifra facendo dimenticare all'industria delle quattro ruote il decennio record 1997-2007. Addirittura nel 2007 ci fu un picco di 2 milioni e mezzo di auto immatricolate, ma per i prossimi anni il settore sembra destinato a stabilizzarsi ben sotto questa soglia.

IL MERCATO SI STABILIZZERA' SOTTO AI 2 MILIONI DI AUTO ALL'ANNO
Gli scenari che si aprono alla luce di queste previsioni sono molto preoccupanti per le centinaia di migliaia di persone impiegate nel comparto. Il calo del giro d’affari (-22%) dell’auto quest’anno sarà pressoché in linea con la diminuzione delle immatricolazioni (-20%) e, come spiega il Centro Studi Fleet&Mobility, risente del minore interesse per le auto di fascia medio-alta, mentre stanno tenendo meglio l’onda d’urto della crisi le vetture utilitarie. Sul calo degli acquisti non hanno poi inciso in modo significativo i forti interventi delle case automobilistiche sul pricing con sconti e promozioni tesi a stimolare la domanda. In due anni (dal 2010) si sono “perse” oltre 500mila immatricolazioni e quasi 10 mld di giro d’affari, dati, questi, che ben testimoniano il momento di difficoltà dell’automotive.

MENO AUTO NUOVE SOPRATTUTTO IN FAMIGLIA
Gli acquisti di auto che maggiormente sono stati persi sono quelli delle famiglie: da 20 a 15 miliardi di euro. Persino quelli delle società sono scesi, da 6,4 a 5,1 miliardi di euro. Solo i noleggiatori sono andati meglio: se nel 2011 hanno investito 5,2 mld di euro per le quattro ruote, nell’anno in corso si fermeranno a quota 4,8 mld. "Quest’anno gli acquisti di auto nuove sono condizionati dal clima di incertezza e dalle difficoltà economiche, ma dobbiamo saper leggere anche i segni di un diverso modo di usare l’auto che si affermerà sempre di più nei prossimi anni", commenta Pierluigi del Viscovo, Direttore del Centro Studi Fleet&Mobility. "A sentire la crisi sono soprattutto le famiglie, poco disposte a cambiare la propria auto, mentre sembrano accusare meno la congiuntura aziende e società di noleggio. Il dato più preoccupante riguarda oggi i concessionari: nel 2012 il valore delle vendite che transita per le concessionarie sta calando del 25% e un mercato che si stabilizza intorno ai 24 miliardi di euro significa diciotto miliardi di giro d’affari sotto il livello per il quale il sistema è strutturato. Facile tirare le conseguenze". Resta pressoché stabile l’importo medio necessario per l’acquisto di un’auto che subisce una contrazione minima (-1,8%), passando dai 18mila del 2011 ai 17.700 registrati quest’anno.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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