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pubblicato il 24 ottobre 2012

Legge di Stabilità: ecco i soldi per le infrastrutture

Il Parlamento discuterà le norme sui finanziamenti per strade e ferrovie

Legge di Stabilità: ecco i soldi per le infrastrutture

Ci siamo: è partito l'iter parlamentare dei Disegni di legge di Stabilità e Bilancio 2013. Che riguarda anche i finanziamenti per le infrastrutture. L’esame dei provvedimenti dovrebbe iniziare il prossimo 29 ottobre, per concludersi presumibilmente con l’approvazione il 16 novembre. La Camera ha già operato uno stralcio di alcune norme contenute nel testo giunto in Parlamento il 16 ottobre, seguendo le indicazioni fornite dalla commissione Bilancio, in base ai parametri di copertura finanziaria. In particolare, al fine di assicurare la prosecuzione dei lavori in corso e la continuità della manutenzione straordinaria della rete stradale inseriti nel contratto di programma tra il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Anas, si autorizza la spesa di 300 milioni di euro per l'anno 2013.

UN FONDO SPECIALE
Si dà il via (così dice il Disegno di legge) alla spesa di 50 milioni di euro per l’anno 2013 e di 400 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015, 2016 per la realizzazione del sistema Mo.S.E., un sistema integrato di opere di difesa per la laguna veneziana. Il comma 8 assegna al Fondo per lo Sviluppo e la Coesione una dotazione finanziaria aggiuntiva di 300 milioni di euro per l’anno 2013: obiettivo, per far fronte agli oneri derivanti da transazioni relative a opere pubbliche d’interesse nazionale. Inoltre, si autorizza la spesa di 600 milioni di euro per l’anno 2013, 50 milioni per ciascuno degli anni 2014 e 2015 per il finanziamento degli investimenti relativi alla rete infrastrutturale ferroviaria.

IL DECRETO
In parallelo, sono entrate in vigore il 20 ottobre, a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, le “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese” contenute nel Decreto legge 18 ottobre 2012, numero 179. L’iter di conversione in legge del provvedimento avrà inizio in settimana al Senato. Al cuore del progetto, per favorire la realizzazione di nuove opere infrastrutturali (di importo superiore a 500 milioni di euro) mediante l'utilizzazione dei contratti di partenariato pubblico-privato per le quali non sono previsti contributi pubblici a fondo perduto (ed è accertata la non sostenibilità del piano economico finanziario), è riconosciuto un credito di imposta (a valere su Ires e Irap) fino al 50% del costo dell'investimento. Eventualmente, la non sostenibilità del piano economico finanziario e dell'entità del credito di imposta è verificata dal Cipe con propria delibera, adottata su proposta del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il ministro dell'Economia e delle finanze.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , infrastrutture


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