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pubblicato il 25 ottobre 2012

Dossier Auto e Salute

Farmaci: quali sono pericolosi per la guida

Sono oltre 4.000, ma spesso gli automobilisti trascurano i loro effetti indesiderati. Ecco come regolarsi

Farmaci: quali sono pericolosi per la guida

Secondo l'Organizzazione Mondiale della sanità vi sono in commercio oltre 4.000 farmaci che possono compromettere le capacità di guida. Sono quelli che alterano i riflessi, l'attenzione o provocano sonnolenza e vertigini. Agendo sulle funzioni motorie e sull'attività cerebrali alcune medicine ci rendono infatti inadatti ad una attività che richiede una condizione psicofisica perfetta, in mancanza della quale i rischi possono essere altissimi. Eppure molti automobilisti italiani, rivela una recente ricerca, trascurano il rischio che si corre quando si guida sotto l'effetto di una medicina, soprattutto di quelle che agiscono sul sistema nervoso centrale.

OCCHIO AL BUGIARDINO E AI PRIMI GIORNI DI CURA
"Può influenzare la reattività, la capacità di guida e la capacità di usare strumenti o macchinari": se sul foglietto illustrativo del farmaco, il cosiddetto "bugiardino", è riportata questa frase bisognerebbe astenersi completamente dalla guida di un'automobile, perché vuol dire che è stato accertato che il farmaco in questione interferisce negativamente su tale tipo di attività: sonnolenza, vertigini, visione offuscata, confusione e disturbi visivi sono gli effetti collaterali più comuni che possono provocare alcuni farmaci. Il periodo più critico di una terapia è la fase iniziale, quando non è ancora chiaro come reagirà il nostro organismo ai farmaci, se compariranno effetti indesiderati e di che intensità saranno. Nei primi giorni di trattamento sarebbe bene evitare di mettersi al volante. Se non è possibile, va usata molta prudenza, cercando di evitare viaggi prolungati senza soste o in condizioni di traffico difficili. Per Giovanni D'Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, è necessario che l’UE, che ha competenza in materia, obblighi di inserire nell'etichettatura delle confezioni dei farmaci che causano sonnolenza un pittogramma specifico che richiami l'attenzione sui rischi del medicinale e sulla sua mancata compatibilità con la guida. L'idea secondo noi è ottima, ma ancora meglio è chiedere sempre il parere del medico all'atto della prescrizione.

ATTENZIONE A...
Come detto, la lista dei farmaci pericolosi per chi si mette al volante è lunghissima. Si tratta perlopiù di ansiolitici, antidepressivi e antipsicotici, anticonvulsivanti e antistaminici, anticinetosici, antinfiammatori, antipertensivi, insulina e miorilassanti. Gli ansiolitici impiegati per curare gli stati di ansia, comunemente detti tranquillanti, inducono sonnolenza: chi li assume corre un rischio di incidente cinque volte superiore a una persona perfettamente vigile. Assolutamente da evitare è la guida sotto l'effetto di antidepressivi e antipsicotici, che hanno un effetto sedativo particolarmente forte proprio nelle prime assunzioni. Molta attenzione anche agli antinfiammatori non steroidei , normalmente impiegati come antireumatici dalle persone in età più avanzata: i loro principi attivi - indometacina, piroxicam, naproxene, ibuprofene – possono generare vertigini e sonnolenza, così come gli antiipertensivi che assume chi soffre di pressione alta. Insulina e ipoglicemizzanti orali che vengono assunti dai diabetici nno sono sufficienti a scongiurare le crisi ipoglicemiche, che possono essere provocate proprio da uno sforzo prolungato come la guida per tante ore. Ecco perché il diabetico dovrebbe avere sempre a portata di mano, anche in auto, caramelle, biscotti, fette biscottate o qualsiasi altra fonte di zuccheri da ingerire rapidamente al comparire dei primi sintomi.

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Tag: Da Sapere , sicurezza stradale , salute


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