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pubblicato il 23 ottobre 2012

Carburante dall'aria, ma non solo: ecco le fonti più incredibili

Conigli, escrementi, cioccolato, formaggio, grasso umano. Alcune funzionano davvero, altre sono bufale

Carburante dall'aria, ma non solo: ecco le fonti più incredibili

L'aria come materia prima per produrre benzina. La tecnica messa a punto dai ricercatori inglesi della  Air Fuel Synthesis Ltd. sembra funzionare piuttosto bene a giudicare dall'interesse che ha suscitato nella comunità scientifica e sui media. Piano però a gridare già al miracolo, perché non è la prima volta che si parla di ricavare carburante dalle fonti più impensabili. Vediamo alcuni dei casi più eclatanti degli ultimi anni: alcuni hanno dato prova di poter funzionare ma sono stati frenati dalla mancanza di investitori, altri ancora sono scivolati nel dimenticatoio. L'elenco non è naturalmente completo, dunque vi invitiamo a segnalarcene delle altre nei commenti, magari potremmo realizzare una seconda puntata...

IL FORMAGGIO
La notizia è di poche settimane fa: sul leggendario lago salato di Bonneville, nello Utah, un gruppo di studenti universitari è riuscito a spingere fino a oltre 104 km/h un prototipo alimentato da un gasolio ricavato dagli scarti industriali di produzione del formaggio. Il mezzo della Utah State University si chiama Aggie A-Salt Streamliner.

I CONIGLI
Non c'è bisogno di essere animalisti per inorridire davanti al processo che pare si siano inventati nella civilissima Svezia: come in molte altre zone del mondo, nei parchi di Stoccolma c'è una sovrabbondanza di conigli, animali noti per la loro... furia riproduttiva. I roditori pare che vengano catturati, uccisi e bruciati negli inceneritori allo scopo di produrre calore destinato alla rete di teleriscadamento, ma anche da convertire in energia elettrica che può dunque essere utilizzata per alimentare vetture elettriche. Eco-friendly sì, animal-friendly no...

L'URINA
Alcuni ricercatori del Bristol Robotics Laboratory sono riusciti a generare elettricità tramite delle celle di combustibile alimentate non a idrogeno, bensì a urina. Il funzionamento coinvolge alcune sostanze organiche contenute nella pipì, che secondo gli scienziati inglesi nutrono i batteri presenti nelle fuel cell i quali a loro volta producono energia elettrica. Ogni cella può produrre una corrente a 0,25 mA per tre giorni di fila da 25 ml di urina.

GLI ESCREMENTI
Dalla fermentazione delle deiezioni si può ricavare metano e etanolo. E' il cosiddetto carburante ricavato da biomasse, una tecnologia che è già in funzione da anni in molti allevamenti. In Ghana la Waste Enterprisers Limited è riuscita però a creare biodiesel a partire da escrementi solidi umani prelevate dalla numerose latrine a cielo aperto presenti nelle zone rurali del paese.

IL CIOCCOLATO
La voglia di trovare fonti alternative non risparmia neanche il mondo delle competizioni, così alla Warwick University hanno costruito una monoposto Lola realizzata al 95% con componenti realizzati con fibre vegetali o materiali riciclati, ma soprattutto motorizzata con un propulsore BMW da 2 litri in grado di funzionare con un biodiesel ricavato dagli scarti di produzione del cioccolato. E' stata chiamata WorldF3rst e le prestazioni non sono affatto male: la velocità massima raggiunge i 201 km/h.

IL POLISTIRENE ESPANSO
Comunemente noto come "polistirolo", questo materiale è estremamente inquinante in quanto non è biodegradabile. Nel 2009 alla Iowa State University hanno però avuto un'illuminazione: perché non scioglierlo nel gasolio e liberarsene per sempre? L'idea è venuta su richiesta del Dipartimento della Difesa americano, che aveva chiesto ai ricercatori di trovare una maniera efficace per riutilizzare i rifiuti prodotti sui campi di battaglia dall'esercito americano.

L'OLIO FRITTO
Tutto ciò che è olio o quasi può essere usato come combustibile per il motore Diesel. Lo sapeva bene il suo creatore Rudolph Diesel: quando presentò la sua creazione all'Esposizione Universale di Parigi del 1900 utilizzò dell'olio di arachidi. In realtà le compagnie petrolifere miscelano già l'olio esausto di frittura al gasolio che compriamo al distributore in una percentuale variabile dal 3 al 7%. Lo stabilisce una direttiva europea del 2009.

IL GRASSO UMANO
Anche il grasso di scarto della macellazione degli animali può essere utilizzato per produrre biodiesel. Negli USA lo fanno già gli allevatori della Tyson e della Nova Biosource, ma nel 2008 un chirurgo estetico di Beverly Hills pensò bene di dichiarare di aver usato il grasso umano proveniente dalle liposuzioni per alimentare il suo SUV Ford. Si chiamava Alan Bittner e non si sa se quanto dicesse fosse vero. Fu comunque processato per pratiche mediche non autorizzate...

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Tag: Curiosità , carburanti alternativi


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