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pubblicato il 23 ottobre 2012

Multe: dall'1 gennaio 2013 aumenteranno del 6%

Il divieto di sosta salirà a 41 euro. Nel 1995 era punito con poco meno di 26 euro. E l'Asaps propone di bloccare l'aumento automatico biennale

Multe: dall'1 gennaio 2013 aumenteranno del 6%

Ogni due anni gli importi delle multe devono aumentare della stessa percentuale Istat di variazione dei prezzi al consumo. Lo stabilisce l'articolo 195 del Codice della Strada. Così, a partire dal 1 gennaio 2013 le contravvenzioni dovrebbero essere più salate del 6%. L'allarme è dell'Asaps, l'associazione degli amici della Polizia Stradale, che sottolinea come una sospensione di questa ennesima stangata da parte del Governo Monti "non avrebbe bisogno di nessuna ricerca di entrate di copertura per mancati introiti, non sono necessari i cosiddetti saldi invariati, in quanto si presume che l’incremento non sia stato già calcolato nei bilanci delle amministrazioni locali o dello Stato".

L'IMPENNATA DAL 1995
L'adeguamento automatico delle sanzioni pecuniarie è già scattato nel 1995, 1997, 1999, 2001, 2003, 2005, 2007, 2009 e 2011. Secondo i calcoli dell'Asaps il decimo, quello del 2013, comporterebbe questi aumenti: un divieto di sosta, che nel 1993 prevedeva una sanzione di lire 50.000 (euro 25,82), nel 2012 è salito a 39 euro (+51%) e il prossimo anno sarà punito con 41 euro (+59%). Il mancato uso delle cinture è passato dalle iniziali lire 50.000 (euro 25,82) ad euro 76 nel 2012 anche per gli incrementi previsti dal legislatore con le norme succedutesi nel tempo e salirà ad 80 euro dal 2013. L’uso del cellulare senza auricolare o viva voce siamo passati da 50.000 lire (euro 25,82) nel 1993 ad euro 152 di oggi, che diventeranno 161 euro dal 2013. Anche il superamento dei limiti di velocità da 10 fino a 40 km/h  è passato dalle 200.000 lire del 1995 (euro 103,29), a 159 euro nel 2012 che diventeranno 168 euro nel 2013. L'unico modo per "risparmiare" per l'automobilista sarebbe quello di mettere immediatamente mano al portafogli: in Parlamento è nella fase finale di approvazione la nuova norma che prevede uno sconto del 20% per chi pagherà entro i 5 giorni dalla contestazione.

IL "NO" DELL'ASAPS
Per Giordano Biserni, presidente dell'Associazione degli amici della Polizia Stradale, il rincaro delle multe previsto per il 2013 è l'ennesima vessazione: "In una fase nella quale gli stipendi sono bloccati in ogni programmato aumento, una misura come quella dell’incremento biennale delle sanzioni pecuniarie appare estremamente sgradevole per gli automobilisti e potrà forse essere ritenuta utile dalle varie amministrazioni che confidano di incassare dalla violazioni della strada una parte delle somme tagliate dalle varie misure di contenimento dei costi. Questa misura aumenterebbe inevitabilmente, in questo momento, la distanza fra controllori e controllati". "I costi dei carburanti, delle assicurazioni, delle autostrade stanno rendendo difficile la mobilità per tanti cittadini con redditi medio bassi e stanno affossando il mercato dell’auto.
Lo sbilanciato aumento automatico delle sanzioni, rispetto agli stipendi, anche in considerazione del miglioramento dei dati della sicurezza stradale, appare oggi difficilmente comprensibile
", conclude Biserni.

L'ARTICOLO 195 DEL CDS
Questo il testo dell'articolo del CdS che l'Asaps chiede di sospendere: "La misura delle sanzioni amministrative pecuniarie è aggiornata ogni due anni in misura pari all'intera variazione, accertata dall'ISTAT, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (media nazionale) verificatasi nei due anni precedenti. All'uopo, entro il 1° dicembre di ogni biennio, il Ministro della giustizia, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze, e delle infrastrutture e dei trasporti, fissa, seguendo i criteri di cui sopra, i nuovi limiti delle sanzioni amministrative pecuniarie, che si applicano dal 1° gennaio dell'anno successivo. Tali limiti possono superare quelli massimi di cui al comma 1".

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Tag: Attualità , multe


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