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pubblicato il 4 novembre 2012

Dossier Viaggiare d’inverno, speciale pneumatici invernali

Pneumatici invernali: dove, come, quando e perché utilizzarli

Tutto quello che bisogna sapere per circolare durante la brutta stagione e con le ordinanze che entrano in vigore il 15 novembre

Pneumatici invernali: dove, come, quando e perché utilizzarli
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L’abbassamento delle temperature di questi giorni ci ha ricordato che la brutta stagione è alle porte e con essa molti automobilisti italiani tornano ad interessarsi ai pneumatici invernali. Anche perché dal 15 novembre (e fino al prossimo 15 aprile) entrano in vigore le ordinanze che autorizzano gli enti locali e i gestori di strade e autostrade a definire la normativa che regolamenta l’utilizzo degli pneumatici invernali e delle catene da neve. La legge rappresenta dunque lo strumento per migliorare la sicurezza, la mobilità e la circolazione d’inverno e persegue i trasgressori con sanzioni pecuniarie e con l’interdizione al transito in assenza di pneumatici invernali o dei “mezzi antisdrucciolevoli” sopra citati. Ma le norme non spiegano tutto. Perché le gomme invernali sono più sicure quando fa freddo e non solo in presenza di neve? Come si riconoscono? Quando si montano? Quanto costano? Cerchiamo di rispondere a queste e ad altre domande in un piccolo vademecum invernale dell’automobilista.

PNEUMATICI INVERNALI, A COSA SERVONO
I sinonimi per identificare gli pneumatici invernali sono molti: gomme termiche, pneumatici lamellari o gomme da neve. Il termine “invernali”, tuttavia, focalizza l’attenzione su un aspetto fondamentale: a temperature inferiori ai 7°C un’auto dotata di questo tipo di coperture può contare sempre (quindi anche con il sole e con la pioggia) su un livello superiore di aderenza con il terreno, non solo in presenza di neve e ghiaccio. La legge n°120 del 29 luglio 2010 ha favorito nell’art. 6 del Codice della strada un cambio di mentalità, abbandonando la precedente denominazione “pneumatici da neve” a favore di “pneumatici invernali” e includendoli nella categoria dei “mezzi antisdrucciolevoli” assieme alle catene da neve. L’obiettivo è rendere la sostituzione del treno di gomme d’inverno un gesto naturale come quello di indossare gli scarponi anziché un paio di ciabatte quando fuori fa freddo. La maggiore sicurezza di marcia degli invernali si deve alle proprietà della mescola a base di silice, alla struttura specifica della carcassa e al disegno del battistrada, caratterizzato da incavi più profondi e da “lamelle” che, su fondi innevati, trattengono uno strato di neve sulla ruota e sfruttano così il fenomeno fisico per cui l’attrito neve-neve è superiore a quello gomma-neve.

COME SI RICONOSCONO GLI INVERNALI
Il segno distintivo di uno pneumatico invernale è il simbolo con il fiocco di neve (snowflake) incorniciato dalla sagoma di una montagna, che si trova sul fianco esterno (o spalla) della ruota. Accanto alla marcatura, ovvero alle scritte indicanti la misure caratteristiche della gomma, dev’esserci anche la dicitura M+S (o MS, M/S, M-S, M&S), indispensabile per l’omologazione di ogni pneumatico per essere definito invernale. Attenzione, però: le coperture M+S senza lo snowflake sono classificate come gomme all seasons e non sono pneumatici invernali. A creare dubbi è la normativa, che esonera chi viaggia con gomme M+S dall’obbligo di montare invernali puri o catene da neve. In altre parole, per la legge il simbolo M+S è sinonimo di pneumatico invernale, mentre il fiocco di neve è considerato aggiuntivo e non obbligatorio. Per fortuna tutti i maggiori costruttori di pneumatici adottano lo snowflake come “norma di buona tecnica” accanto alla scritta M+S, a tutela dell’automobilista. Tuttavia, spesso le gomme all season sono montate come primo equipaggiamento sui SUV e sui crossover ma, pur offrendo prestazioni migliori sui fondi viscidi rispetto a un treno di pneumatici estivi, non possono garantire lo stesso livello di aderenza degli invernali quando fa freddo. Pertanto, ai fini della sicurezza pneumatici winter e all season non sono affatto la stessa cosa, per non parlare del confronto con le gomme estive: ad una velocità di 90 km/h gli spazi di frenata si riducono in media del 20% se l'asfalto è freddo e asciutto, del 30% quando è bagnato e fino al 50% quando è ricoperto di neve. Insomma, non fidatevi di chi cerca di spacciarvi per invernali pneumatici che non abbiano sia lo snowflake che il simbolo M+S.

I COSTI DEGLI PNEUMATICI INVERNALI
Gli pneumatici invernali costano in media circa il 20% in più di un treno di gomme estive di pari misura e caratteristiche. Con l’avvicinarsi dell’inverno, poi, i listini crescono ulteriormente e gli sconti si assottigliano, perché la domanda s’impenna a causa della disponibilità limitata di coperture presso la rete di vendita e dei lunghi tempi necessari ad effettuare nuovi ordini. l costi variano da marchio a marchio, ma il consiglio è di non risparmiare troppo, perché c’è in gioco la sicurezza: il prezzo, infatti, è un buon indicatore delle doti tecniche della gomma.
Il costo del montaggio - Nelle valutazioni legate ai costi occorre valutare ulteriori fattori: il montaggio, un eventuale altro set di cerchi e, se non avete spazio in garage o in cantina, il deposito dei pneumatici estivi. Il costo dell’installazione varia in funzione della disponibilità di un secondo treno di cerchi. Cambiare le gomme sullo stesso cerchio è infatti un'operazione più lunga e richiede la successiva operazione di convergenza ed equilibratura dello pneumatico, che comporta un esborso compreso tra i 10 e i 20 euro a gomma. Acquistando invece quattro cerchi (in acciaio, per risparmiare), la maggiore spesa iniziale viene ammortizzata nelle stagioni successive, al momento dello scambio tra coperture estive e invernali. Il costo dello stoccaggio, infine, è mediamente compreso fra i 30 ed i 50 euro all’anno e si arriva a pagare qualcosa in più per il deposito di pneumatici particolarmente grossi, come quelli dei SUV sportivi. Il servizio di deposito coinvolge da tempo la rete di vendita e molti gestori ormai tengono nei propri magazzini le gomme estive d’inverno e le invernali nella bella stagione. In questo modo, si offre una soluzione valida soprattutto per chi abita nelle grandi città, dove spesso non si dispone di un box, di una cantina o di una soffitta dove mettere le proprie gomme.
Un risparmio conseguente - La rotazione stagionale degli pneumatici ha un’altra ripercussione sul portafogli: quando si viaggia con gli invernali non si consumano le gomme estive, che quindi dureranno di più. La convinzione che acquistare quattro gomme specifiche per l'inverno sia un costo aggiuntivo per l'automobilista è forse il maggior ostacolo alla diffusione dei pneumatici invernali, ma la realtà è che la vita utile di un treno di coperture estive aumenta di almeno il 40%.
Dove si comprano - Il canale di vendita tradizionale, quello dei gommisti, resta il più utilizzato dagli automobilisti, affiancato dalla grande rete di distribuzione dei supermercati e dai siti internet specializzati. In questi ultimi due casi i prezzi sono generalmente più convenienti, ma non includono né il montaggio, né la consulenza di personale esperto. Sul web è invece possibile comprare online gli pneumatici e riceverli a domicilio o, a seconda delle preferenze, presso un gommista convenzionato che applica un costo medio d’installazione di circa 15 euro a gomma. Pertanto è bene informarsi prima dell’acquisto ed evitare marchi sconosciuti.
Qualche prezzo - Per farci un’idea del mercato abbiamo effettuato una piccola indagine a campione interpellando una decina di gommisti nell'area di Milano e provincia. L’entità della spesa dipende dal tipo di auto che si possiede (e che determina le dimensioni delle ruote) e dal costruttore di pneumatici a cui ci si rivolge. Scegliendo uno dei marchi più conosciuti, per una vettura molto diffusa come la Fiat Punto la media dei preventivi è stata di 430 euro per quattro coperture di misura 175/65 R15. Per un crossover di successo come la Nissan Qashqai, invece, un treno di gomme 215/65 R16 viene a costare 890 euro. Si sale ulteriormente di prezzo quando si deve “gommare” una station wagon di taglia medio-grande come la BMW Serie 3, perché quattro termiche 225/50 R17 runflat costano 1250 euro, mentre per un'auto di segmento C molto diffusa come la Volkswagen Golf la spesa per un treno di 205/55 R16 si aggira intorno ai 720 euro. Scegliendo marchi asiatici si risparmia anche fino al 40%, ma difficilmente si può contare sullo stesso livello di prestazioni, a partire dalla durata dello pneumatico.

PNEUMATICI INVERNALI SU TUTTE E QUATTRO LE RUOTE
Alle considerazioni di carattere economico fa seguito un’importante riflessione sulla sicurezza. La legge, purtroppo, consente di montare gli pneumatici invernali anche sulle sole ruote motrici. Il CdS parla infatti di "omogeneità su ogni asse del veicolo", vale a dire che si possono avere i 2 pneumatici (uguali fra loro: stessa marca, modello, misure e marcatura) all'avantreno diversi dai 2 pneumatici montati al retrotreno (uguali fra loro: stessa marca, modello, misure e marcatura) e viceversa. Per la stabilità dell’auto in curva, invece, è fondamentale avere sempre le gomme invernali su tutt'e quattro le ruote e mai solo sulle ruote motrici, come potrebbe venire in mente di fare per risparmiare soldi al momento dell’acquisto. Il fatto grave è che la circolazione con gomme invernali montate davanti ed estive dietro sia permessa dalla legge: attenzione a chi sostenga che quest’assetto non sia pericoloso, perché anche guidando a bassa velocità, alla prima curva l’auto sbanderà in modo evidente andando in testacoda o uscendo di strada nonostante le ruote tutte “sterzate”. Con le basse temperature, quindi, la differenza di grip tra una gomma invernale e una estiva è determinante per la propria ed altrui sicurezza.

LE ORDINANZE E IL CODICE DELLA STRADA
La normativa italiana purtroppo è imprecisa e lacunosa: gli articoli 6 e 7 del Cds prevedono obbligatorietà di “mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali idonei alla marcia su neve o su ghiaccio” quando lo stabiliscano le autorità e/o gli enti proprietari delle strade. Dall'introduzione della legge n° 120 del 29 luglio 2010 in molte zone d'Italia sono proliferate altrettante ordinanze: dalle 84 del 2010/2011 si è passati alle oltre 180 del 2011/2012, tutte a discrezione delle amministrazioni locali e dei gestori di strade e autostrade. Tutte queste leggi hanno avuto il merito di incrementare la diffusione degli pneumatici invernali per l'effetto deterrente dell'obbligo e delle sanzioni, ma hanno anche generato parecchia confusione negli automobilisti, con conseguenti disagi alla circolazione dovuti a disinformazione e allarmismo. In pratica i gestori impongono, mediante le ordinanze, l'obbligo di circolare solo con pneumatici invernali montati o con catene da neve a bordo. Spetta poi all'automobilista cercare le ordinanze sui siti Internet delle singole amministrazioni, prevedendo tutte le aree che attraverserà con l'automobile, perché ogni ente locale ha il diritto di regolarsi come crede, producendo obblighi a macchia di leopardo. Ovviamente, basta montare gomme invernali per essere sempre certi di viaggiare in regola, tuttavia il problema esiste, anche se alcuni siti hanno cercato di raggruppare tutte le ordinanze, suddividendole per località (vedi i link in fondo all’articolo).

I CARTELLI STRADALI DA RICONOSCERE
Quando ci mettiamo in marcia d’inverno dobbiamo conoscere con precisione il significato dei cartelli che magari vediamo tutto l’anno, ma che diventano “operativi” nella brutta stagione. Il segnale più noto è quello della ruota catenata su fondo blu. Significa che, dal punto dov'è installato, è obbligatorio avere pneumatici invernali o, in alternativa, catene da neve montati. Per il Codice della strada, la prescrizione scatta appena c'è quel cartello: non parla di obbligo solo in caso di strada innevata. Se incontrate quel segnale in assenza di neve sulla strada, è un errore del cantoniere, che ha dimenticato di togliere il cartello una volta che l'asfalto è diventato pulito. Che poi le Forze dell'ordine multino solo in presenza di cartello e della neve sulla strada, questo è un altro discorso: gli agenti utilizzano il buon senso. L’obbligo di catene a bordo o gomme invernali montate, invece, è segnalato da un altro cartello, di più recente introduzione, raffigurante una gomma catenata a fianco di uno pneumatico invernale ed è accompagnato dalle scritta “obbligo di pneumatici invernali o catene a bordo”, dal periodo di riferimento “dal 15 novembre al 15 aprile” e dai tratti di strade interessati. Può essere a sfondo blu o verde, a seconda che sia installato su arterie della viabilità ordinaria o sulle autostrade. Tornando a parlare di controlli da parte delle Forze dell’ordine, si pone il problema del controllo, perché gli agenti possono verificare se lo pneumatico sia invernale solo sulla carta: non sempre la strada dà loro il tempo necessario per passare al setaccio tutti i veicoli in transito, per non parlare delle limitazioni imposte dal traffico. Nell’accertamento della presenza di catene da neve nel bagagliaio, poi, per dare la caccia al "furbetto" che nel baule ha catene da neve qualsiasi (magari rotte o inutilizzabili o inadatte al modello di automobile) si dovrebbe effettuare una specie di prova e verificare siano adatte alle ruote.

LE SANZIONI
Circolare senza pneumatici da neve o catene da neve a bordo nelle strade in cui ciò è prescritto e per i periodi indicati, comporta la sanzione pecuniaria amministrativa da € 39,00 a € 159,00 o da € 80,00 a € 318,00 (ex art. 72 CdS), rispettivamente per le infrazioni commesse dentro o fuori i centri abitati (artt. 7 e 6 CdS). Ai sensi dell'art. 192 comma 3 CdS, i funzionari, ufficiali ed agenti ai quali spetta l'espletamento dei servizi di polizia stradali, possono ordinare ai conducenti dei veicoli sprovvisti dei mezzi antisdrucciolevoli, qualora prescritti, di fermarsi o di proseguire la marcia con l'osservanza di specifiche cautele. Analoga violazione trova applicazione, in presenza della segnaletica di prescrizione, se la circolazione avviene in autostrada o su strada extraurbana principale o sulle altre strade individuate con decreto del Ministero dei Lavori Pubblici. In tali casi può concorrere, in presenza di effettivo pericolo per la circolazione, l'ulteriore sanzione pecuniaria amministratica da € 39,00 a € 159,00 ai sensi dell'art. 175 comma 16 CdS in relazione al comma 2 lettera h). In ogni caso gli organi di polizia possono imporre ai conducenti di abbandonare con i propri veicoli l'autostrada (art. 175 comma 17 CdS). Alla violazione di cui all'art. 175 come sopra citata, consegue, inoltre, la decurtazione di 2 punti sulla patente. In riferimento all’inosservanza dei cartelli stradali, inoltre, la nuova legge del 2010 (articolo 6 del Cds, comma 4, lettera e) ha consentito agli enti gestori della strada di imporre un obbligo preciso, ossia di circolare solo con pneumatici invernali o catene da neve a bordo. Il cartello che segnala questa prescrizione la indica con una scritta esplicita e di volta in volta è la provincia, la regione o il sindaco (per le strade comunali) ad imporre, tramite la stessa ordinanza che introduce quell'obbligo, una multa: di 39 euro nei centri urbani, 80 euro fuori città. Dopo il primo verbale, se l'automobilista si ostina a circolare "fuori legge", subisce una seconda multa: 80 euro più il taglio di tre punti della patente e l'obbligo, ovviamente, di non proseguire in quelle condizioni. Andando ancora oltre, le Forze dell’ordine possono impedire il proseguimento della marcia.

PRIMA DI PARTIRE INFORMATEVI QUI
Durante il periodo invernale occorrerà, prima di mettersi in viaggio, informarsi dell’eventuale vigenza di normative restrittive che regolamentino a carattere locale l’uso obbligatorio di pneumatici invernali o catene da neve. Sul sito www.pneumaticisottocontrollo.it e su altri siti istituzionali come www.interno.it, www.poliziadistato.it sono disponibili le ordinanze che interessano la viabilità principale, suddivise per ambito territoriale. Lo scorso inverno queste ordinanze sono state più di 200 in tutta Italia, numero che probabilmente aumenterà nella prossima stagione.

IL VADEMECUM INVERNALE DELL'AUTOMOBILISTA
Nelle immagini, nei documenti e nei link ai nostri approfondimenti che trovate in allegato e in fondo all’articolo, abbiamo raccolto informazioni utili per ricordare come riconoscere i pneumatici invernali, il significato dei cartelli stradali, le tempistiche relative all’acquisto dei pneumatici presso la rete di vendita e le risposte alle domande più frequenti.

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Tag: Tecnica , pneumatici , pneumatici invernali , catene da neve


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