dalla Home

Home » Argomenti » Prezzi benzina

pubblicato il 22 ottobre 2012

Benzina, ossigeno sul fronte prezzi

Il caro-carburante dovrebbe dare una piccola tregua

Benzina, ossigeno sul fronte prezzi

Incredibile ma vero: i prezzi benzina sono destinati a scendere lievemente. Secondo la Figisc (sindacato benzinai), la quotazione del greggio è lievemente diminuita, in presenza di una ripresa più favorevole del cambio euro/dollaro, attestandosi da 89 ad 86 euro/barile. Le chiusure del mercato internazionale dei prodotti finiti Platt’s di settimana scorsa hanno fatto registrare una variazione in diminuzione di ben 10,9 eurocent/litro per la benzina (con Iva) e di 3 per il gasolio. Il trasferimento di queste dinamiche non si è ancora riflesso sui prezzi alla pompa: non resta che attendere.

MESE NON COSÌ NEGATIVO
Dal 19 settembre, le quotazioni internazionali dei prodotti sono scese di 6,5 cent/litro per la benzina e di 1,7 per il gasolio, mentre i prezzi alla pompa sono calati di 3,5 cent/litro per la benzina e di 1,8 per il gasolio. Le tendenze del mercato internazionale fanno ragionevolmente supporre che ci siano le condizioni per una riduzione dei prezzi nei prossimi giorni, con variazioni nell’ordine di circa di 2 eurocent/litro in media tra i prodotti.

PROBLEMA AUTOSTRADE
Intanto, l'Anisa (gestori autostradali) lancia l’allarme, denunciando il "degrado in cui versa la rete autostradale e la drammatica emergenza che attanaglia le gestioni delle aree di servizio". Quasi il 60% della aree di servizio sta sotto la soglia di sostenibilità economica, fissata convenzionalmente in 5 milioni di litri di erogato annuo. Un limite che, considerati i margini relativi ad un tale quantitativo di vendite, consentono solo di coprire il costo del personale necessario a garantire un servizio continuativo 24 ore su 24. Un impianto su cinque ha ormai assunto carattere di marginalità e la sua sussistenza in attività è un costo che si ripercuote su tutta la rete e una sicura rovina per il gestore che continui a mantenere il servizio. Secondo i sindacati, “che questa rete vada al più presto ristrutturata e asciugata è una necessità primaria, per la quale vanno messi in moto ammortizzatori di sistema (come uno specifico Fondo indennizzi), affinché lo stesso risultato non venga lasciato alla ‘macelleria’ del mercato, alle ‘fughe’ che lasciano di punto in bianco il campo, buttando il servizio alle ortiche, e gestori e dipendenti sul lastrico: le quattro aree Tamoil, sull’A3, per esempio, erano impianti di due milioni e mezzo di litri.

EVASIONE
Intanto, crescono le chiamate al numero di pubblica utilità 117 della Guardia di finanza: da inizio anno a fine settembre, sono quasi 50.000, aumentate del 92% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’incremento maggiore riguarda le segnalazioni sui distributori di carburante e, più in generale, i prodotti energetici (+152%). Un boom esagerato: l'aumento delle segnalazioni, sintomatico della crescente partecipazione alla lotta all’illegalità economico-finanziaria, ha determinato anche il potenziamento del 117 con iniziative rivolte al web. È appena stata aggiornata la specifica sezione del sito internet www.gdf.gov.it, con la pubblicazione di modelli per le segnalazioni, che chiunque può agevolmente compilare, stampare e presentare ai reparti territoriali.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , carburanti


Top