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Curiosità

pubblicato il 18 ottobre 2012

Il car sharing è il futuro della mobilità quotidiana

La tendenza è essere abbonati al servizio di auto condivisa per l'uso di tutti i giorni e di averne una in garage per le gite fuoriporta

Il car sharing è il futuro della mobilità quotidiana

L'auto non è più l'oggetto del desiderio dei giovani e non è più lo status symbol per eccellenza come era una volta. Questa rivoluzione "culturale", che si lega a doppio filo con quella delle immatricolazioni, vuoi perché non si hanno i soldi per compare un'auto nuova o che non si compri un'auto nuova perché sono cambiate le priorità (e costa troppo mantenerla), riguarda la maggioranza degli europei. Solo alcuni giovani (18-29 anni) ritengono che l'auto debba riflettere fedelmente lo stile di vita di chi la possiede (43%), andando avanti con l'età l'approccio diventa sempre più pragmatico e prevalgono altre suggestioni per l’acquisto, come la sicurezza, la praticità, il comfort e la tecnologia. Da qui il sempre maggiore successo per il car sharing, che - come conferma una ricerca di AutoScout24.it - si sta diffondendo nella quotidianità degli automobilisti europei.

CAR SHARING QUOTIDIANO
La tendenza generale, secondo l'indagine "The cars we want tomorrow", è di utilizzare l'auto condivisa per la vita di tutti i giorni e di averne una in garage per le gite fuoriporta o le lunghe vacanze in famiglia. Il rapporto con le quattro ruote è cambiato e, sebbene solo 7 automobilisti su 100 si sentano già pronti ad abbandonare completamente l'auto privata per il car sharing, una possibile soluzione per il futuro della mobilità urbana sembra essere proprio questa. In Italia però il servizio di auto ad abbonamento è ancora poco diffuso. E' offerto solo in alcune città e anche in questi casi non è capillare da poter essere preso in considerazione dalla stragrande maggioranza dei cittadini.

VOGLIA DI TECNOLOGIA
Un altro dato interessante che emerge dallo studio riguarda la tecnologia. Se la sicurezza per le auto di domani è l'elemento essenziale soprattutto per gli adulti tra i 40 e i 65 anni (molto apprezzati i sofisticati sistemi e-call a bordo e car-to-x-communication che consentirebbero di inviare una chiamata d’emergenza in caso di incidente o di individuare i pericoli imminenti in anticipo), cresce il gradimento per le funzioni tecnologiche di assistenza intelligente (desiderate dal 78% dei conducenti europei) e di intrattenimento. Tra queste ultime, l'accesso a Internet a banda larga anche in auto interessa il 47% degli intervistati, specie gli uomini (51%), mentre 5 cittadini su 10 vorrebbero poter vedere film in streaming durante i viaggi, un optional desiderato soprattutto dai genitori (59%). Sul fronte delle nuove forme di assistenza al conducente, prevalgono i sistemi di comunicazione intelligente che consentono di prevenire la formazione di code, avere informazioni su percorso e traffico in tempo reale, ricevere assistenza al posteggio, fino al riconoscimento automatico delle impostazioni preferite dal conducente (ad esempio la posizione del sedile e del volante). Infine c’è da registrare una frenata sul gradimento del pilota automatico, gradito si se serve per risparmiare (consumi carburante), ma forse troppo rivoluzionario per chi ama la guida.

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Tag: Curiosità , car sharing


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