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pubblicato il 17 ottobre 2012

Nuova Fiat Panda Natural Power, a metano con brio

Il turbo del motore 900 cc a 2 cilindri spinge forte, ma si fa sentire. E con 10 euro si fanno 300 km

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“Il metano ti dà una mano”, diceva qualche anno fa uno spot televisivo. E in tempi in cui la benzina sfiora i 2 euro al litro, il metano torna ad essere preso in considerazione da sempre più persone al momento di scegliere un’automobile. Fermo restando che i distributori sono ancora troppo poco diffusi sul territorio - e non dotati della modalità fai-da-te come in altri Paesi -, il gas naturale resta il combustibile più economico e pulito disponibile in commercio. Con la nuova Panda Natural Power, Fiat rinnova l’auto a metano più venduta in Italia, promettendo più prestazioni, meno consumi e costi di gestione inferiori rispetto al passato, grazie all’utilizzo del piccolo motore bicilindrico turbo da 80 CV e 86 g/km di CO2. Per fare un pieno di metano si spendono 12 euro, con cui si percorrono più di 400 km e inoltre la cilindrata di 0.9 litri abbassa anche le spese legate all’assicurazione. Bisogna però percorrere almeno 40-50.000 km per coprire con il risparmio che si ottiene ad ogni rifornimento gli oltre 2.000 euro che separano il prezzo della Panda Natural Power dalla sorella a benzina. Tutte motivazioni molto razionali per sceglierla, dopo averla provata, però: noi l’abbiamo guidata nell’allestimento intermedio Easy, presumibilmente il più richiesto dai clienti.

TRE SEGNI DISTINTIVI
All’esterno la nuova Fiat Panda Natural Power si riconosce per alcuni aspetti che la differenziano dalle versioni a benzina. I più evidenti sono il logo “NP” sul portellone e il bocchettone per il rifornimento del gas, posizionato a fianco a quello della benzina e coperto dal tradizionale sportello. L’altezza da terra, poi, è maggiore, perché la scocca è la stessa della Panda 4x4. La distanza dal suolo è comunque inferiore ai 16 cm garantiti dalla variante SUV e dalla versione "fuoristradata" Trekking (che è anche la più ricca tra le Panda a metano), per via dell’ingombro delle bombole che sono fissate al pavimento della vettura. Il serbatoio più piccolo da 22 litri sta sotto il tunnel centrale e con i 50 della bombola messa sotto il bagagliaio può immagazzinare fino a 12 kg di gas (ricordiamo che un kg di gas, oggi, costa circa 1 euro).

E' DIVENTATA NORMALE
L’abitacolo della Panda a metano fa un salto in avanti in termini di integrazione dei comandi, spostando sulla console centrale in posizione ben visibile il tasto che permette di passare dall’alimentazione a benzina a quella a gas e inserendo nella strumentazione gli indicatori del livello di tutti e i due i carburanti. L’avviamento del motore, comunque, avviene sempre utilizzando la benzina, con l’elettronica a decidere automaticamente quando dare via libera al metano. All’atto pratico non ci si accorge di nulla e premendo il suddetto pulsante si capisce di cosa si “nutre” il motore dal messaggio che compare sul display del computer di bordo. Per il resto, la presenza delle bombole non ha modificato la disponibilità di spazio per i passeggeri, che rimane da riferimento per la categoria: davanti si apprezza la visibilità e l’ergonomia dei comandi; dietro le fiancate verticali e il tetto piatto regalano preziosi centimetri alle spalle e alla testa. Il bagagliaio ha una capienza di 200 litri, 25 in meno della Panda “normale”, e il pavimento presenta un minor rigonfiamento (dovuto alla bombola) rispetto al modello uscente, ricavando così un vano portaoggetti estraibile.

NON SI FA PREGARE. E SI SENTE
La posizione di guida della Panda Natural Power è la stessa, funzionale e pratica, che abbiamo descritto nella nostra prima prova su strada. Manca solo la regolazione in profondità del volante, ma l’assetto è comunque corretto, grazie soprattutto alla leva del cambio alta e con un’ottima impugnatura, ispirata al “cubo stondato” attorno al quale ruota tutto il design dell’auto. Nel proving ground di Balocco, pista di prova del gruppo Fiat, abbiamo iniziato a guidare su un tracciato pieno di buche e avvallamenti, studiato per testare la capacità di assorbimento delle vetture. La risposta delle sospensioni della la Panda a metano non risente dei 100 kg in più dovuti alle bombole: sulle sconnessioni brevi affrontate in velocità il retrotreno non “rimbalza”, restando composto anche sui dossi rallentatori. L’aumento della massa, semmai, sbilancia un po’ la Panda sul percorso tutto curve e saliscendi che abbiamo affrontato con una certa decisione. L’avantreno, infatti, imposta le traiettorie con un po’ di ritardo, dovuto più alla distribuzione dei pesi (se dietro ci sono due serbatoi aggiuntivi, davanti c’è un motore a due cilindri che pesa solo 85 kg) che alla taratura sterzo. La servoassistenza elettrica del comando è ben calibrata per una citycar, perché ha una risposta omogenea e dispone della funzione “city” (sempre attiva a meno di disattivarla con un tasto sulla plancia), che alleggerisce il volante e facilita le manovre di parcheggio, per poi ridurre l’intervento all’aumentare della velocità. Abbiamo lasciato per ultime le impressioni sul motore, che grazie al turbo regala una bella vivacità di marcia, irraggiungibile sia per il 1.2 sia per il 1.4 che finora hanno equipaggiato le Panda a metano. Non è solo una questione di potenza (80 CV) o di coppia (140 Nm a 2.500 giri/min) massima, ma di come il TwinAir spinge quando lo si tiene allegro. A questa brillantezza, però, si contrappone la scarsa fluidità di erogazione e la rumorosità, contenuta a velocità costante ma ben presente in accelerazione, con il caratteristico frullio del propulsore a fare da sottofondo. La nuova Panda a metano, comunque, può districarsi nel traffico o affrontare una salita con più tranquillità rispetto al passato.

BIVALENTE E RINFORZATA
In listino le Panda Natural Power sono quattro: Pop (13.950 euro), Easy (14.700 euro), Lounge (15.950 euro) e Trekking (17.450 euro). Sono prezzi superiori di 2.250 euro rispetto alle Panda TwinAir a benzina di pari allestimento, e comprendono lo stesso equipaggiamento di serie e la medesima lista di optional. Il consumo medio dichiarato è di 3.1 kg/100 km nel ciclo combinato, 2.6 in extraurbano e 4.0 in città (1 kg di metano equivale a circa 1,5 l/100 km di benzina). Per scelta della Fiat, il serbatoio della benzina di 35 litri di capacità è rimasto invariato e non permette alla Natural Power di essere omologata come monovalente, al contrario della concorrente diretta Volkswagen up! EcoFuel. La motivazione è legata alla scarsa diffusione dei distributori in Italia, che soprattutto nei lunghi trasferimenti obbliga a viaggiare per molto tempo a benzina tra un rifornimento e l’altro di metano. Per contro, non è possibile usufruire delle agevolazioni che alcune amministrazioni locali riservano ai veicoli monovalenti (come l’esenzione dal pagamento del bollo), che altre però estendono anche alle auto con impianti a metano progettati, costruiti e garantiti dal costruttore. Proprio come sulla nuova Fiat Panda Natural Power, che infatti ha un motore con testa cilindri modificata, collettore di aspirazione rivisto, valvole e sedi valvole irrobustiti, centralina controllo motore e catalizzatore adeguati a sopportare le maggiori sollecitazioni che il propulsore sopporta durante il funzionamento a gas.

Scheda Versione

Fiat Panda
Nome
Panda
Anno
2012
Tipo
Normale
Segmento
citycar
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Fiat , metano


Listino Fiat Panda

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.2 69cv Pop anteriore benzina 69 1.2 4 € 10.950

LISTINO

1.2 69cv E6 Pop anteriore benzina 69 1.2 4 € 11.300

LISTINO

1.2 69cv Young anteriore benzina 69 1.2 4 € 11.600

LISTINO

1.2 69cv E6 Easy anteriore benzina 69 1.2 4 € 12.050

LISTINO

1.2 69cv K-Way anteriore benzina 69 1.2 4 € 12.250

LISTINO

1.2 69cv E6 Pandazzurri anteriore benzina 69 1.2 4 € 12.600

LISTINO

1.2 69cv EasyPower Pop anteriore GPL 69 1.2 4 € 12.950

LISTINO

1.3 Multijet 16v 75cv S&S Pop anteriore diesel 75 1.2 4 € 13.100

LISTINO

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