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pubblicato il 15 ottobre 2012

Etichetta pneumatici, obbligatoria dal 1 novembre

Le classi di valutazione sono sette, dalla lettera A alla G, mentre la rumorosità si misura in barre

Etichetta pneumatici, obbligatoria dal 1 novembre
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Autunno e pneumatici, un binomio che nel 2012 non è più solo legato alla sensibilizzazione sull’utilizzo delle gomme invernali e delle catene da neve e alle ordinanze che ne regolamentano l’utilizzo, emanate in tutta Italia dal 15 novembre al 15 aprile (scoprite di più nella guida pneumatici invernali). Quest’anno, infatti, tutti i costruttori di pneumatici si adegueranno alla normativa europea che impone la presenza di un’etichetta contenente parametri legati all’aderenza sul bagnato, alla resistenza al rotolamento e al rumore. Dal 1°novembre tutti i tipi di coperture per automobili, veicoli commerciali leggeri e pesanti prodotti dal 1°luglio 2012 saranno “etichettati”, fornendo agli automobilisti un criterio in più per comparare prodotti diversi al momento dell’acquisto. L’etichettatura dei pneumatici non si applica ai pneumatici moto, ricostruiti, off-road professionali, per impiego temporaneo, per utilizzi racing e ad altre categorie specifiche.

SETTE LETTERE E TRE BARRE
Sono sette le classi di merito previste per la misurazione sia della resistenza al rotolamento, sia dell’aderenza su bagnato. Sono caratterizzate da una lettera compresa tra A (la più efficiente o migliore) e G (la meno efficiente o peggiore). Per quanto riguarda la resistenza al rotolamento, la differenza tra un prodotto di classe A ed uno di classe G può portare a un risparmio di carburante pari fino al 7,5%, che in termini di aderenza sul bagnato può tradursi in uno spazio di frenata inferiore del 30% a favore di uno pneumatico di classe A. Per esempio, una vettura che viaggia a 80 km/h può fermarsi in 18 metri in meno. Infine, per i valori espressi in decibel (dB) relativi al rumore da rotolamento sono previste 3 classi in relazione al numero delle barre. Il livello di rumorosità con tre barre nere è quello peggiore perché supera il futuro valore limite europeo obbligatorio. Due barre piene identificano il prodotto intermedio, che avrà un numero di decibel di rumorosità fino a 3 dB in meno del valore limite futuro. Una barra sta a significare che il livello di rumorosità del pneumatico è inferiore di oltre 3 dB rispetto al valore limite futuro. Ricordiamo che una diminuzione di 3 dB equivale a dimezzare l’intensità del rumore.

UNO STRUMENTO DA CONTROLLARE
Il nuovo sistema di valutazione non tiene in conto le molte altre e fondamentali caratteristiche che concorrono a definire le prestazioni complessive di uno pneumatico, motivo per cui è sempre utile farsi consigliare da un rivenditore specializzato. Oltre che essere utilizzata in modo non corretto dall’utente finale, l’etichetta può inoltre subire contraffazioni che richiedono la creazione di un apparato di controllo sul mercato che tuteli sia il consumatore, sia i costruttori “seri”. Sono proprio i produttori a voler mettere in atto un’operazione trasparenza attraverso la voce di Assogomma, - che in Italia rappresenta Bridgestone, Continental, Goodyear-Dunlop, Marangoni, Michelin, Pirelli, Yokohama. “L’etichettatura dei pneumatici - afferma Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma - è un vantaggio per il consumatore che avrà alcuni elementi oggettivi per poter orientare le proprie scelte che si aggiungeranno a quelli che vengono abitualmente valutati durante il processo di acquisto. Questa novità dovrà però essere accompagnata da una efficace attività di controllo sul mercato da parte delle Autorità preposte. Senza controlli infatti si favorirà la frode in commercio con vendita di prodotti non conformi a tutto svantaggio sia del consumatore finale che dei costruttori corretti, vanificando gli sforzi tecnologici finalizzati a migliorare efficienza economica, ambientale e di sicurezza stradale

CONSIGLI E AVVERTENZE
Per approfondimenti vi rimandiamo al sito www.pneumaticisottocontrollo.it e vi riportiamo alcune avvertenze e consigli.
- Le informazioni riportate in etichetta non richiedono una modifica alla marcatura sui fianchi dei pneumatici. In buona sostanza occorre verificare le informazioni riportate in etichetta consultando materiale tecnico promozionale cartaceo o sito web del costruttore di pneumatici di riferimento. Si consiglia di segnalare al Costruttore eventuali non conformità.
- Sull’etichetta devono essere riportate sempre le informazioni relative a tutti e 3 i parametri previsti.
- Va richiesto lo scontrino fiscale e/o la fattura controllando che sugli stessi siano riportate le informazioni relative all’etichettatura o comunque che dette informazioni vengano esplicitate con un documento specifico.
- L’entrata in vigore obbligatoria è il 1° novembre 2012 per pneumatici prodotti dopo il 1° luglio 2012. Prima di tale data non è possibile pretendere il rilascio delle informazioni riportate in etichettatura.
- Successivamente all’entrata in vigore è possibile vendere prodotti anche privi delle informazioni riportate in etichetta a condizione che i pneumatici siano stati fabbricati prima del 1° luglio 2012.

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Tag: Attualità , pneumatici , unione europea , pneumatici invernali


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