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pubblicato il 15 ottobre 2012

Il nostro Ecorally con la Mercedes Classe E BlueTEC HYBRID

In gara con l’ibrida diesel della Stella, fra cronometri, bassi consumi e una coppia esuberante

Il nostro Ecorally con la Mercedes Classe E BlueTEC HYBRID
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Per la seconda partecipazione di OmniAuto.it all’Ecorally 2012, settima edizione della gara di regolarità per auto ecologiche che dalla Repubblica di San Marino ci ha portato fino alla Città del Vaticano, abbiamo scelto di puntare quest’anno su una berlina di gran classe, ma con un carattere estremamente "ecologista": la Mercedes Classe E BlueTEC HYBRID. Mescolati alle 26 vetture partenti alimentate con GPL, metano, idrometano, biodiesel, bioetanolo e propulsione ibrida, l'occasione era perfetta per saggiare le vere doti stradali della neonata berlina ibrida della Stella che si distingue per l'architettura che abbina un propulsore diesel ad uno elettrico.

5,1 L/100 KM: L'AMMIRAGLIA CHE NON SPRECA
Partiti venerdì 11 ottobre da Roma alla volta di San Marino per raggiungere il luogo delle verifiche tecniche e del briefing pre gara, ci siamo concessi il lusso di viaggiare con piede leggero, a velocità contenuta. Sapevano già che il giorno dopo non avremmo più avuto tempo per goderci il panorama e la comodità di viaggio della Classe E BlueTEC HYBRID. Nei quasi 350 km di viaggio fra Lazio, Umbria, Toscana, Marche ed Emilia-Romagna siamo riusciti a sfruttare le capacità del 2.2 diesel da 204 CV, abbinato al cambio automatico 7G-TRONIC PLUS attraverso un motore elettrico da 27 CV e ad ottenere un consumo medio di 5,1 l/100 km. L’elettromotore svolge la sua funzione principale durante le partenze, le manovre di parcheggio e, cosa assai importante per i consumi, durante le fasi di viaggio in cui non è richiesta potenza dal guidatore. La cosa più curiosa è però vedere spegnersi il motore a gasolio in fase di “veleggiamento” a velocità costante, sia in pianura che in discesa; non appena si tocca l’acceleratore il diesel torna subito in funzione (riavviato dallo stesso elettromotore) e si ha così a disposizione una coppia massima di 750 Nm che scopriremo essere molto utile in gara. Unica pecca è la non perfetta fluidità nella transizione da un motore all’altro, o almeno non a livello delle migliori realizzazioni giapponesi tipo Lexus e Infiniti.

AVMAP GEOSAT 6 REGOLARITA': IL "TERZO" DELL'EQUIPAGGIO
I 507 km del percorso di gara che ci ha portati fino a Piazza San Pietro per assistere all’Angelus di Papa Benedetto XVI li abbiamo affrontati con l’esperienza della nostra partecipazione all’edizione 2011 e con il solo ausilio dell’AvMap Geosat 6 Regolarità, strumento che è risultato molto utile per mantenere la velocità media imposta durante le prove cronometrate. Determinante ai fini della classifica finale è stato poi il comportamento stradale della nostra Mercedes, che si è dimostrata una viaggiatrice confortevole e veloce, capace di scaricare a terra con efficacia la sua potenza ibrida e soprattutto la sua coppia eccezionale. Nel lungo tragitto che dalla mattinata del 12 ottobre ci ha visto impegnati fra San Marino, San Leo (RN), Badia Tedalda, Sansepolcro, Caprese Michelangelo e Arezzo (AR) abbiamo potuto apprezzare la scioltezza con cui la Mercedes Classe E BlueTEC HYBRID spinge i suoi 1.845 kg di peso su per le salite e i tornanti più impegnativi, permettendoci di rispettare i tempi imposti nei 19 settori a controllo orario. Sull’asfalto bagnato e sporcato dalle scie di fango dei fuoristrada dei cacciatori, l’ESC interviene spesso in maniera “chirurgica” (soprattutto all’uscita di curva) ed evita al guidatore imbarazzanti momenti di difficoltà.

VELOCITA' MEDIE ALTE, CONSUMI BASSI
Là dove la Mercedes Classe E BlueTEC HYBRID non ci ha aiutato, ma non per vera colpa, è la critica fase del passaggio sul pressostato, momento cruciale di tutte le gare di regolarità, dove il lungo sbalzo anteriore e la distanza fra l’avantreno e il posto di guida non aiuta a capire quando la ruota passa sul sensore collegato al cronometro. Dopo alcuni passaggi ci siamo però abituati alle dimensioni della berlina tedesca e abbiamo cominciato ad ottenere una discreta precisione. La competizione organizzata da Consorzio Ecogas e Assogasliquidi-Federchimica, che prevede ritmi di gara “svelti” ci ha costretti in alcuni casi a pestare senza riguardo sull’acceleratore per recuperare la media imposta, occasioni in cui la Mercedes di OmniAuto.it si è destreggiata egregiamente. Anche in questo caso il consumo alla fine dell’impegnativa prova che ha toccato Serre di Rapolano e Montalcino (SI), San Quirico d’Orcia e Val di Paglia (SI), Ponzano Romano (RM) e Piazza San Pietro è stato soddisfacente, con un dato medio indicato di 6,4 l/100 km. Il connubio fra il regolatore di velocità Tempomat di Mercedes e il mediometro incluso nell'AvMap Geosat 6 Regolarità ci ha anche permesso di fare bene nelle tre prove segrete a velocità media imposta.

SECONDI FRA I GIORNALISTI, OTTAVI TRA I "BIG"
Il risultato finale di questo Ecorally 2012 ci lascia decisamente soddisfatti: grazie ad un condotta di gara regolare (e ad alcuni errori dei nostri avversari diretti) siamo arrivati secondi nel 4° Ecorally Press, la competizione riservata ai giornalisti, dietro ai vincitori Nicola Ventura e Monica Porta di Ecomotori.net sulla nuova Fiat Panda Natural Power e davanti all’equipaggio Paolo Benevolo - Rinaldo Gentile di ACI Onda Verde su Lexus GS 450 Hybrid. Il Trofeo Nello Rosi è invece andato a Roberto Chiodi (vincitore delle prime tre edizioni) e Oliviero Beha su Citroen C3 Ecogas a GPL. Ma ci soddisfa anche l'ottava piazza nella classifica assoluta del 7° Ecorally, la gara di regolarità inserita nel calendario del mondiale Coppa FIA Energie Alternative che ha visto primeggiare i campioni del mondo Massimo Liverani e Valeria Strada (Ecomotori Racing Team) su Fiat 500 Abarth a metano, seguiti da Stefano Pezzi e Valentino Muccini su Alfa Romeo Giulietta 1.6 JTD Biodiesel e dai terzi classificati Nicola Ventura e Monica Porta di Ecomotori.net su Fiat Panda Twin Air a metano. “Obiettivo raggiunto” possiamo concludere, visto che siamo riusciti a testare in maniera estesa e probante in una gara titolata FIA una vettura dalla tecnologia innovativa, primo esempio di ibrida diesel Mercedes che se guidata con piede leggero offre tante soddisfazioni nei consumi e che non manca di mostrare una grinta insospettata quando le si chiede di più.

Scheda Versione

Mercedes-Benz Classe E BlueTEC Hybrid
Nome
Classe E BlueTEC Hybrid
Anno
2012 - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
superiore
Carrozzeria
3 volumi
Porte
4 porte
Motore
ibrida
Prezzo
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Autore: Fabio Gemelli, Daniele Pizzo

Tag: Test , Mercedes-Benz , auto ibride , gare


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