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pubblicato il 13 ottobre 2012

Mercedes Classe A 180 CDI BlueEfficiency Executive

Con il turbodiesel 1.5 i consumi ridotti non sono da auto di lusso. Al pari dell'equipaggiamento, da integrare a partire da 24.100 euro

Un’auto delle dimensioni della Volkswagen Golf, con un marchio prestigioso sul cofano e un motore turbo da 110 CV sotto, cambio manuale a 6 rapporti, quattro sedili a guscio di serie e una linea tutta muscoli: fino a qualche anno fa tutto questo avrebbe fatto pensare ad una compatta sportiva nelle prestazioni e lussuosa negli equipaggiamenti. Di certo non ad un’auto “risparmiosa”, definizione che invece si addice alla Mercedes Classe A 180 CDI BlueEfficiency Executive oggetto della nostra prova su strada. Non ci riferiamo al listino - vicino ai 25.000 euro, non pochi in termini assoluti ma allineati ai prezzi delle concorrenti marchiate Alfa Romeo, Audi, BMW e Volvo -, bensì ai ridotti consumi di carburante del turbodiesel di 1.461 cc e all’allestimento “basico” che costituisce l’accesso alla gamma. Sono armi su cui il rinnovato entry level della Stella a Tre Punte fa affidamento per debuttare nella fascia premium del segmento C dopo aver abbandonato l’originale formula di multispazio compatta, con l’obiettivo di conquistare clienti più giovani e dinamici garantendo bassi costi di gestione. Per sapere come va la versione top di gamma della Classe A, invece, vi rimandiamo al nostro primo incontro con la motorizzazione A 200 CDI in allestimento Premium.

UNA STELLA CHE VESTE CASUAL
Sin dalle prime apparizioni in foto e in occasione del debutto dal vivo al Saloni di Ginevra, la nuova Mercedes Classe A ha mostrato il lato più aggressivo del suo design, sottolineato da cerchi in lega di grandi dimensioni, assetti ribassati e finiture speciali come quella della calandra, dotata di struttura a nido d’ape “in negativo”. Nel passaggio dall’architettura monovolume alla carrozzeria a due volumi, tuttavia, parte dell’originalità stilistica del progetto è stata sacrificata, per omologarsi al layout delle hatchback presenti nella nicchia premium del mercato delle compatte. Su una versione più sobria come la Classe A che abbiamo scelto di provare, in ogni caso, l’assenza di caratterizzazioni “estreme” va a braccetto con l’esigenza di capire se anche su un prodotto ricercato si può rinunciare a qualcosa nelle dotazioni. A cominciare dall’estetica degli esterni, che sull’allestimento Executive fa a meno sia dei cerchi in lega (le ruote 205/55 R16 del nostro esemplare sono un optional da 605 euro) sia dei fendinebbia (a richiesta, per 224 euro) o delle luci a Led per i fari diurni. Per concludere l’analisi dell’esterno citiamo un dettaglio: il terminale di scarico è disposto in senso trasversale, dietro i bracci della sospensione posteriore, enfatizzando così il posizionamento alto e raccolto della coda, messo in risalto dai fari a trapezio stondato.

GUSCI ACCOGLIENTI
La stessa filosofia è sposata dall’abitacolo, che non per questo rinuncia a una plancia dal design fluido e daal’aspetto hi-tech: le forme, le scelte cromatiche e l’adozione di materiali di qualità abbracciano lo schermo sospeso del sistema di infotainment, che rinuncia all’interfaccia touchscreen perché ritenuta dai progettisti poco elegante per una Mercedes (le impronte lasciano impronte sul display). Come da tradizione del marchio alle funzionalità del sistema si accede attraverso il cursore del sistema Command, collocato sul tunnel centrale al posto del freno di stazionamento, diventato elettrico e azionato da un pulsante collocato a sinistra del volante. Anche il devioluci si trova in questa zona dell’abitacolo, assecondando il vezzo della casa tedesca di inglobare in un’unica leva anche le funzioni del tergicristallo, poco favorevole per la facilità di utilizzo. Dopo averli apprezzati per la conformazione, approviamo i sedili per l’ottimo contenimento nelle curve e il sostegno offerto nei lunghi viaggi, quando anche passeggeri posteriori hanno a disposizione due elementi con poggiatesta integrato, che chiede pegno solo alla visibilità posteriore. Lo spazio a disposizione, del resto, beneficia del passo più lungo fra le principali concorrenti (e pari a 2,70 metri), mentre il bagagliaio non è fra più grandi della categoria con 341/1.157 litri di capacità min/max. Il climatizzatore, infine, riesce a gestire agevolmente la volumetria interna, ma offre l'automatismo solo a pagamento per 617 euro.

MORBIDA MA NON CEDEVOLE
Seduti al posto guida si trova facilmente il corretto assetto, con una menzione speciale per la conformazione del volante, molto sportiva. Dopo poco tempo si finisce per toccare l’impugnatura “a X” delle bocchette di areazione, che permette di orientarle e, con una rotazione di 90°, di aprirle e chiuderle. Il carattere dinamico della Classe A emerge anche dalla bella strumentazione con gli indicatori orientati “a ore 6”, che fa il paio con il display centrale che visualizza i dati relativi al consumo del computer di bordo, oltre alle stazioni della radio e le informazioni legate alla connettività Bluetooth provvista di comandi vocali per telefono e dispositivi di entertainment. Il navigatore e la telecamera di retromarcia, invece, sono a pagamento. La prima impressione descritta per l’impugnatura volante è confermata dal feeling di sterzo in curva, grazie a un comando preciso e progressivo nel disegnare traiettorie dove l’assetto morbido della vettura riesce a coniugare il piacere di guida con elevate doti di assorbimento. La Classe A, infatti gode di un inserimento molto rapido ed è sempre composta, anche frenando - il pedale è modulabile ma mai troppo aggressivo nella risposta - con le ruote già sterzate. La leggerezza del cambio nell’innestare i rapporti, poi, invoglia a manovrare la leva (lunga, come i movimenti relativi alle corse di selezione) a passare in fretta alle marce alte, quando il motore lavora nelle migliori condizioni di utilizzo. Il quattro cilindri di origine Renault, infatti, è particolarmente a suo agio ai bassi giri, perché minimizza gli strappi anche affondando impunemente sull’acceleratore poco sopra il regime di minimo. La spinta non è eccezionale, così come l’insonorizzazione in fase di accelerazione, ma i 260 Nm di coppia del propulsore sono spalmati in modo omogeneo in tutta la curva di erogazione, a garanzia di una notevole regolarità di marcia. Disattivando la funzione Eco con il tasto sulla console centrale, poi, la risposta alle richieste del guidatore si fa più pronta, ma senza cambiare il carattere del motore o inficiare le percorrenze. Il consumo medio che abbiamo ottenuto, infatti, è stato di 20,3 km/l, grazie alla presenza dello start&stop nel traffico urbano (dove ci si attesta sui 6,3 l/100 km) e alla scorrevolezza sui tratti extraurbani (4,0 l/100 km) e autostradali (5,3 l/100 km).

UNA PARTITA A SCACCHI CON IL LISTINO
Il listino di partenza della nuova Mercedes Classe A 180 CDI in allestimento Executive è di 24.100 euro, un valore che fin dal lancio ha allineato i prezzi delle tedesche Audi A3 e BMW Serie 1 e ha costituito la pietra di paragone per la svedese Volvo V40, presentata a Ginevra proprio assieme alla compatta di Stoccarda. Della partita è anche l’Alfa Romeo Giulietta, che chiude il quintetto premium del mercato di segmento C, affiancando un nuovo arrivo importante come la Volkswagen Golf, paragonabile per rapporto prezzo/contenuti e da noi provata pochi giorni fa. In questo scenario l’offerta “basica” del primo livello di allestimento per la Classe A propone, come già detto, molti accessori a pagamento. Badando però al sodo, grazie alle ridotte spese assicurative e di utilizzo di un motore molto parco, per rivolgersi a chi vuole un’auto di prestigio senza necessariamente sobbarcarsi i costi di equipaggiamenti ritenuti non necessari, lasciando alle versioni più dotate in termini di motorizzazioni e finiture il compito di attirare altri clienti: gli automobilisti provenienti da auto di categoria superiore, che la crisi e l’atmosfera di austerity possono aver reso troppo “vistose”.

Scheda Versione

Mercedes-Benz Classe A
Nome
Classe A
Anno
2012
Tipo
Premium
Segmento
compatte
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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