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pubblicato il 12 ottobre 2012

IVA al 22%: il Codacons chiede al governo di fare eccezione per la benzina

Per l'Associazione dei consumatori l'elenco dei beni interessati dall'aumento deve essere rivisto

IVA al 22%: il Codacons chiede al governo di fare eccezione per la benzina

Con l'Iva al 22%fare benzina costerà ad ogni automobilista 41 euro in più all'anno. Lo ha stimato Federconsumatori prevedendo una contrazione dei consumi per le famiglie di 1.480 euro annui. Significa che per circa tre mesi rinunceranno all'acquisto. Una previsione che spaventa i consumatori e induce il Codacons a chiedere al Governo di fare marcia indietro, almeno per alcuni generi di consumo come i carburanti, i prodotti farmaceutici, il latte conservato, le uova, lo zucchero e gli altri prodotti base dell'alimentazione. Già le accise introdotte negli ultimi due anni sono state così numerose da far raggiungere all'Italia un triste primato storico, l'Iva al 22% sarebbe il colpo di grazia, anche perché - lo ricordiamo - il trasporto delle merci nel nostro paese avviene all'91% su gomma.

Coldiretti ha stimato che l'aumento dell'Iva porterà un rincaro di 500 milioni di euro nella spesa delle famiglie. "Un aumento che - spiega Coldiretti - interesserà nel primo caso prodotti come carne, pesce, yogurt, uova ma anche riso, farine, miele e zucchero, mentre nel secondo ad essere colpiti saranno vino, birra e tartufo. Il provvedimento rischia di provocare effetti depressivi sui consumi alimentari a danno delle imprese e dei consumatori, già provati dalla crisi e dal crollo del potere di acquisto, che hanno svuotato il carrello della spesa con un crollo dei consumi di latte del 7 per cento e di olio del 5 per cento, ma anche di pesce (-4 per cento), carne di maiale e vino (-2 per cento), frutta, pasta e carne di manzo (-1 per cento)".

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Tag: Mercato , carburanti


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