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pubblicato il 11 ottobre 2012

Prezzi benzina: l'IVA al 22% vale 41 euro all'anno in più

Questa la stima di Federconsumatori che prevede una contrazione dei consumi per le famiglie di 1.480 euro all'anno, ovvero 3 mesi di rinuncia alla spesa

Prezzi benzina: l'IVA al 22% vale 41 euro all'anno in più

41 euro in più all'anno per fare rifornimento. La legge di stabilità approvata stanotte che tra i provvedimenti più importanti contiene l'aumento dell'IVA al 22% (e quella dell'aliquota agevolata dal 10 all'11%) provocherà inevitabilmente l'ennesima impennata del prezzo dei carburanti. E' quanto sostiene Federconsumatori che ha calcolato un impennata di 24 euro all'anno sui costi diretti, vale a dire sull'aumento del prezzo alla pompa, e di 17 euro annui per costi indiretti, cioè per le ricadute su prezzi e tariffe di beni e servizi che implicano un trasporto o l'uso di mezzi di trasporto. "Una mossa decisamente “poco astuta” del Governo", la definisce l'associazione dei consumatori, "che, in questo modo, metterà in ginocchio le famiglie e l’economia italiana".

La proposta di Federconsumatori per scongiurare quest'effetto spirale è "intervenire riducendo le accise di almeno 6 centesimi, mettendo immediatamente in atto il meccanismo dell’accisa mobile ed avviando una seria riorganizzazione e modernizzazione dell’intera filiera". Complessivamente, secondo l'Osservatorio Nazionale Federconsumatori,  l’ulteriore aumento dell’Iva si traduce in una minore spesa per i consumi pari a 1.480 euro per il 2012, pari complessivamente ad una contrazione del mercato di 35,5 miliardi di euro. In altri termini l astangata equivale alla rinuncia di ben 114 giorni (oltre 3 mesi) di spesa alimentare di una famiglia media.

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Tag: Attualità , tasse , carburanti


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