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pubblicato il 11 ottobre 2012

Dossier Auto e Salute

Rc auto, quali clausole tutelano la nostra salute

Senza coperture i danni sarebbero a carico dei guidatori

Rc auto, quali clausole tutelano la nostra salute

Parlare di Auto e Salute su OmniAuto.it significa anche informare i lettori su come ci si assicura da eventuali danni. Partendo dal principio, in Italia la polizza Rc auto obbligatoria nasceva nel 1969 per distribuire su un sistema assicurativo privato il costo sociale delle conseguenze dei sinistri stradali. E in mancanza di una copertura assicurativa? La risposta ce la dà Roberto Pisano, componente dell'Esecutivo nazionale del Sindacato nazionale agenti di assicurazione (Sna), la più grande e rappresentativa organizzazione di categoria, con 7.000 iscritti: "In caso di danno grave alla salute di una persona, se il responsabile non era in grado di risarcire il danno, le conseguenze anche economiche ricadevano sulle casse dello Stato, sia in modo diretto, per l'assistenza sanitaria, sia in modo indiretto, per il mantenimento a proprio carico di un lavoratore improduttivo". Il sistema "a tutela della salute" si è poi evoluto estendendo la qualifica di "terzo trasportato" anche ai familiari dell'assicurato, esclusi fino al 1992. Una delle clausole chiave della Rca, il massimale di copertura per i danni alle persone (il rimborso massimo dell’Assicurazione), si è via via adeguato, fino a giungere agli attuali 5.000.000 di euro, e a partire dal giugno 2012 sarà indicizzato automaticamente ogni cinque anni, con il primo adeguamento nel giugno 2017. La si può quindi considerare una clausola della Rca a tutela della salute.

RIVALSA
Oggi, tutti coloro che dovessero subire un danno alla salute a causa di un sinistro stradale sono adeguatamente garantiti dalla polizza del responsabile dell'incidente. E se la polizza dovesse avere limiti di validità? Sentiamo Pisano: "Tali limiti non possono essere opposti al terzo danneggiato. Per esempio, per la guida in stato di ebbrezza o con patente non rinnovata, per il mancato uso delle cinture da parte dei trasportati o l'utilizzo del veicolo in modo difforme da quanto previsto dalle norme, in caso di incidente il danneggiato sarà sempre risarcito e la Compagnia andrà poi a rivalersi sul responsabile del danno, che dovrà rifondere la Compagnia con il proprio patrimonio. Unica speranza è quella di essersi affidati a un bravo consulente assicurativo che avrà incluso nella polizza auto la clausola di rinuncia alla rivalsa, per ampliare la portata delle garanzie". È questa, pertanto, la seconda clausola della Rca a tutela della salute; una parte del contratto che evita di guidare sotto stress: se ci fosse la rivalsa, il conducente si metterebbe al volante con molta più ansia, ben sapendo che appena sgarra in fatto di alcol rischia grossissimo a livello assicurativo. Comunque, questo non significa che, con quella clausola, si debba assumere alcolici prima di salire in macchina: la soluzione è non bere mai nelle ore precedenti la guida.

GUIDATORE, ATTENTO!
Tutti coperti dunque, tranne il conducente. Se è lui che ha provocato il sinistro, la sua polizza risarcirà i danni dei trasportati, degli altri danneggiati, pedoni o occupanti altri veicoli, coinvolti nell'incidente. L'unico a non essere risarcito sarà proprio il responsabile del sinistro. A meno che il suo consulente assicurativo lo abbia convinto a stipulare per se stesso una polizza contro gli infortuni da circolazione. E qui parliamo di garanzie accessorie alla Rc auto, ma che tutelano la salute e il portafogli: "Ve ne sono di diversi tipi - spiega Pisano, del sindacato Sna - che assicurano un capitale in caso di morte e di invalidità permanente, a quelle che comprendono anche un massimale per il rimborso delle spese mediche a seguito di infortunio, a quelle che erogano una diaria in caso di ricovero in ospedale. Le polizze possono valere per il solo conducente di un determinato veicolo. Oppure il massimale si può suddividere per il numero di passeggeri, oppure, ancora, la polizza può essere nominativa e coprire tutti gli infortuni da circolazione, come conducente, o trasportato su qualsiasi mezzo pubblico o privato, o semplice pedone".

TUTTE LE LESIONI
Le polizze assicurative contro i danni possono coprire quelli contro le cose o le persone. Questi ultimi, in estrema sintesi, si possono suddividere in danni patrimoniali (riconducibili alla sfera economica), biologici (riguardano l'integrità della persona tutelando gli interessi non immediatamente riconducibili alla sfera del guadagno economico) e morali (determinano una sofferenza dell'individuo). Ma, a proposito di danno biologico, è in atto una battaglia fra chi, come l’Aci e l’Ania (le Assicurazioni), vuole che venga approvata definitivamente la tabella nazionale dei risarcimenti per danni fisici con invalidità dal 9% al 100%, e chi, come l’Associazione vittime della strada e il Cupsit (patrocinatori stragiudiziali) di Stefano Mannacio, ritiene che quella tabella unica vada a ledere seriamente i diritti dei danneggiati. Anche perché i rimborsi verrebbero dimezzati tutto d’un botto rispetto alla tabella utilizzata dal Tribunale di Milano e su cui la Cassazione s’è espressa favorevolmente.

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Autore: Redazione

Tag: Da Sapere , salute


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