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pubblicato il 10 ottobre 2012

ACI: "I soldi per la sicurezza stradale ci sono"

Dalle multe nei capoluoghi di regione quasi mezzo miliardo di euro per la sicurezza stradale

ACI: "I soldi per la sicurezza stradale ci sono"

In un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo fa notizia l'esito di un importante studio presentato ieri dalla Fondazione ACI "Filippo Caracciolo" in occasione del V° Forum Internazionale delle Polizie Locali organizzato dall’ACI a Riva del Garda. Il tema è la "qualità della mobilità nei 20 capoluoghi di regione italiane" e dall'analisi svolta è emerso che sono stati ricavati quasi mezzo miliardo di euro per la sicurezza stradale dalle multe nei capoluoghi di regione. "I soldi per la sicurezza stradale ci sono - ha detto Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia - e gli automobilisti pretendono miglioramenti continui delle strade, della segnaletica e delle infrastrutture urbane. La legge prevede che possano essere spesi anche in attività di formazione degli utenti e nel potenziamento delle Polizie Locali per il presidio del territorio. Le multe non sono e non devono mai diventare una risorsa con cui ripianare i bilanci dei Comuni". Se poi si guardano da vicino gli incassi delle multe per infrazioni al Codice della strada, Roma è al primo posto con 270.300.000 euro, seguita da Milano (130.100.000 euro), Napoli (65.600.000 euro), Torino (60.900.000 euro), Bologna (36.300.000 euro), Genova (33.600.000 euro). Agli ultimi posti della graduatoria L’Aquila con 402.000 euro e Potenza con 486.000 euro.

SICUREZZA: TRIESTE E' LA PRIMA DELLA CLASSE
Esaminando la quota in percentuale dei proventi delle infrazioni destinata alla sicurezza stradale, la più virtuosa è la città di Trieste con il 177% pari a 8.850.000 euro, segue Roma con l’83% a pari merito con Bologna (rispettivamente 224.349.000 euro e 30.129.000 euro), quindi Torino con l’81% (49.329.000 euro) e Cagliari con il 78% (4.524.000 euro); agli ultimi posti Venezia con il 41% (3.895.000 euro) preceduta da Bari, Campobasso, Catanzaro, L'Aquila e Potenza con il 50% (da Ancona, Aosta, Firenze, Perugia e Trento non sono pervenuti i dati). Complessivamente nei 20 capoluoghi di provincia si stima siano 673.165.000€ i proventi dall’incasso delle multe, il 70,5% dei quali è stato destinato alla sicurezza stradale, pari ad una cifra che raggiunge i 474.947.500 euro.

83 EURO E' LA SPESA MEDIA PER MULTE
Confrontando il parco circolante con gli incassi delle sanzioni, lo studio della Fondazione ACI calcola in 83 euro la spesa media degli automobilisti per sanzioni stradali nei capoluoghi di regione. Ancona è la città con il valore più alto (225,40 euro), seguita da Bologna (184,78 euro), Milano (181,64 euro) e Roma (141,86 euro). L’Aquila è il capoluogo con la media più bassa (7,57 euro), dopo Potenza (10,06 euro) e Campobasso (20,20 euro). Non sono pervenuti i dati di Firenze e Perugia. "Le differenze sul territorio della spesa media per multe non dimostrano che gli automobilisti anconetani siano più indisciplinati di quelli aquilani - ha detto il presidente dell’ACI - bensì quanto l’attività delle Polizie Locali segua ancora linee operative troppo disomogenee in Italia, a scapito della sicurezza e dell’equità sociale".

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Tag: Attualità , sicurezza stradale , aci


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