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pubblicato il 8 ottobre 2012

Superbollo, a Bolzano stanata evasione per 6,7 milioni di euro

L'indagine è stata condotta dalla Guardia di Finanza nel settore del noleggio a lungo termine con targa tedesca

Superbollo, a Bolzano stanata evasione per 6,7 milioni di euro

E' a Bolzano che si è appena conclusa una delle più grandi indagini anti-evasione nel settore auto degli ultimi mesi. La Guardia di Finanza ha sequestrato 120 auto, tra cui tre Ferrari, altrettante Porsche, BMW, Audi e Mercedes... per un totale di 6,7 milioni di Iva evasa nel settore del noleggio a lungo termine di auto con targa tedesca. Tra i vantaggi dell'utilizzo di macchine con targhe straniere, spiega all'ASCA la Guardia di Finanza, "vi sono la possibilità di sfuggire all'applicazione del superbollo per le auto di lusso, di sottrarre un consistente indice di capacità contributiva all'eventuale applicazione del redditometro e di evitare il pagamento delle contravvenzioni stradali elevate in Italia. Questi mezzi, infatti, per le Autorità italiane sono di fatto inesistenti, non essendo presenti negli archivi della motorizzazione ne' in quelli dell'Anagrafe Tributaria''.

ANCHE IL LUSSO E' IN CRISI
Da quando infatti è stato introdotto il superbollo, lo ricordiamo, la geografia delle immatricolazioni in Italia è molto cambiata. Nel Lazio il business del noleggio si è sgonfiato e in tutta la penisola l'auto di lusso ha iniziato a soffrire al punto che molti marchi stanno perdendo più del 50% al mese rispetto all'anno scorso. Un calo nelle vendite, dovuto anche alla paura per i controlli della Finanza, che sta contribuendo ad aggravare la crisi del settore. Anche imprenditori che non hanno nulla da nascondere allo Stato non hanno voglia di essere infastiditi dai continui controlli, come ha più volte sottolineato Federauto.

COME SI E' SVOLTA L'INDAGINE
L'indagine di Bolzano, come spiega la Guardia di Finanza, ha preso le mosse dalla constatazione del sempre maggior numero di auto di grossa cilindrata con targa tedesca circolanti sulle strade dell'Alto Adige, utilizzate da cittadini residenti in base a contratti di noleggio a lungo termine stipulati con aziende estere che spesso hanno pubblicizzato i propri servizi sul web in italiano, "diffondendo messaggi allettanti per i potenziali clienti". Sono quindi stati avviati controlli su strada per raccogliere dati delle aziende noleggiatrici e degli utilizzatori ed è emerso che la società, con sede dichiarata in Germania, diffondesse molti servizi in Alto Adige. La residenza fiscale della società tedesca è stata pertanto ricondotta in Italia ed il responsabile dell'impresa è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Bolzano per omessa dichiarazione. Da qui le contestazioni in materia di IVA per 6,7 milioni di euro e la ricostruzione di un giro d'affari non dichiarato per 34 milioni di euro.

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Tag: Attualità , bollo auto


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